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venerdì, 19 settembre 2008

I capitani coraggiosi

Nota prima del post: "non è più tempo di dittatura nè di regime alcuno..con o senza corona il regno potente dei comitati di affari trasversali...finirà...deve finire e trionfare la democrazia..ma soprattutto la legalità..." invito a leggere la denuncia della situazione del comune di Caserta, segnalatami da Stefania e Tommasina dal blog di laboratoriodemocratico.

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Perchè a pagare devono essere sempre i lavoratori?

Alitalia e Telecom, due grandi aziende ridotte all'osso da menager e politici, ed a pagare le conseguenze sono i lavoratori. La vicenda Alitalia è di conoscenza, il nostro illustrissimo sovrano SILVIO IV da la colpa ai sindacati e ai piloti, loro sono i colpevoli. Per una volta risparmia le toghe rosse, almeno in questo non c'entrano. La CIGL e i sindacati dei piloti, sono colpevoli di non aver abbassato la testa come sempre e di non aver accettato di pagare per le colpe dei vari manager e politici che hanno messo le mani sull'azienda in questi anni. Perchè, non si incomincia a far pagare loro, quei manager, quegli eroi che rubano soldi dalle aziende e si arrichiscono e poi licenziano i lavoratori perchè l'azienda è in difficoltà. Da qui naturalmente Silvio non sente, il problema dell'Italia è lo zingarello che ruba pochi euro, non i manager che lasciano in mezzo alla strada delle famiglie, per arrichirsi il loro conto bancario. In questi giorni di crisi in cui migliaia di lavoratori sono in bilico, l'alta finanza muove le sue pedine. Geronzi, Marina Berlusconi e Marco Tronchetti Provera fanno carriera. Mi soffermo sul Tronchetto dell'infelicità, uomo di affari, titolare della Pirelli e per molti anni manager di Telecom. Telecom Italia è una delle aziende più indebitate, con l’azione precipitata a 1,391 euro, una prospettiva di crescita zero nei prossimi due anni, il peggiore andamento di borsa del settore. Nel 1999 Telecom avrebbe potuto comprarsi Vodafone e forse anche Telefonica, la sua probabile futura padrona.
Bernabè, l’attuale amministratore delegato, fu cacciato da D’Alema che regalò ai capitani coraggiosi la più grande azienda del Paese usando lo strumento del leveraged buyout. Suonava bene. Voleva dire che Telecom veniva comprata a debito. Colaninno e Gnutti i soldi non li avevano e indebitarono l’azienda per poterla comprare. Il merchant banker D’Alema si fumò così il più grande asset del Paese.
Telecom si poteva ancora salvare se nel 2001 non fosse arrivato il tronchetto dell’infelicità. Il tronchetto diventò padrone di Telecom con la complicità delle banche con solo lo 0,11% di proprietà. La sua gestione ricorda Attila. Vendere parti dell’azienda, da Telespazio alle consociate estere (mentre i concorrenti investivano nei Paesi emergenti) e tagliare servizi per distribuire utili, stock option e i più alti stipendi in Europa nel settore. Questo il suo "piano industriale". Quando il tronchetto chiuse la sua straordinaria avventura in Telecom disse: “Se si guarda i risultati per Pirelli, forse non valeva la pena correre l’avventura Telecom. Ma il bilancio professionale è positivo”. Il bilancio professionale è quello del management, da Ruggiero (17,277 milioni/€ 2007) a Buora (11,94 milioni/€ 2007), ora consigliere di Impregilo (sic), e a quello del tronchetto in particolare. Pirelli-Telecom gli hanno infatti versato, dal 99 al 2007, 295 milioni/€ di stock option e stipendi.
Oggi, Telecom guidata da Barnabè è costretta a licenziare 5.000 dipendenti subito per non fallire, ne seguiranno altri 10.000.

Licenziamenti per riduzione di personale – art.24 della legge n.223/1991”. La lettera specifica che Telecom “intende avviare le procedure di mobilità nei confronti di n. 5000 lavoratori eccedenti rispetto alle proprie esigenze tecnico-organizzative”.

Telecom spiega in tre punti le motivazioni del licenziamento:

1. “sul versante tecnologico, dalla semplificazione dei processi produttivi che ha inciso sui profili tecnici e sulle funzioni di supporto specialistico, nonché sulle attività di provisioning di rete e servizi, con conseguente necessità di razionalizzazione delle strutture di indirizzo e governo e di quelle territoriali”

2. “per le strutture di mercato, dalla ricomposizione delle attività e delle responsabilità delle mansioni intervenuta nelle funzioni aziendali (quali, ad esempio, il pre e il post sales e la programmazione commerciale), dalla rilevante riduzione delle redditività nell’ambito dei business più tradizionali, dalla progressiva defocalizzazione delle attività di out bound e della semplificazione dei processi di back end”

3. “per le funzioni di Staff, dalle esigenze di razionalizzazione della struttura aziendale connesse al completamento di fusione societaria e organizzativa di Telecom Italia S.p.A. e di TIM S.p.A., nonché all’integrazione delle Staff centrali e di ex Opertions e Corporate”

Ma non era più semplice scrivere che l’azienda è stata depredata con la vendita di parti produttive, di immobili, di partecipazioni estere per dare i dividenti a Tronchetti Provera e stock option a Buora, Ruggiero, e stipendi tra i più alti di Europa ai dirigenti di fiducia e ai membri del consiglio di amministrazione. In questo modo i figli dell'ex dipendente Telecom, potrebbero chiedere perché chi ha messo la sua famiglia in mezzo a una strada è stato premiato con milioni di euro di buonuscita invece di subire una causa da Telecom.

Fra parentesi Marco Tronchetti Provera, è uno di quei capitani coraggiosi che per spirito nazionalistico vorrebbero salvare Alitalia. Insieme a lui quel Colaninno che da manager diventa imprenditore senza capitali. Conquista Telecom (che caso) facendo debiti. Insieme a Gnutti e Consorte non hanno soldi necessari, ma agganci politici: le banche concedono mega prestiti milionari e con un sistema di scatole cinesi conquistano il 51% di Telecom. Hopa (controllata al 51% da Colaninno e Gnutti, con dentro Monte dei Paschi di Siena, Unipol e Fininvest, nel miglior spirito bipartisan) possiede il 56,6% di Bell (oscura società con sede nel paradiso fiscale del Lussemburgo). Bell controlla il 13,9% di Olivetti, che possiede il 70% di Tecnost, che controlla il 52% di Telecom. Praticamente Colaninno e soci controllano Telecom detendone solo il 1,5%. C’è il dubbio che il controllo di Bell su Olivetti sia avvenuto per effetto di notizie riservate di Colaninno (reato di incidere trading, che tuttavia la Consob non ha accertato). Il Financial Times parla di “rapina in pieno giorno”. Telecom viene gestita così bene che dopo due anni affoga nei debiti, ma Colaninno riesce a venderla con una plusvalenza di 1,5 miliardi di Euro al sempre presente Tronchetti Provera (Pirelli) e a Benetton un altro dei capitani coraggiosi, quello delle autostrade. Gli altri sono Carlo Toto, Caltagirone, Fossati, Gavio, Ligresti, Mancuso, Sposito e Riva, molti risultano legati dal “filo rosso” della vicenda Telecom, altri sono stati condannati, in più di un caso per vicende di tangenti e corruzione. Quasi sempre hanno fatto i loro affari a debito, cioè grazie a prestiti delle banche. In particolare di una, sono debitori di Banca Intesa. Tutte le loro carriere qui.

Commenti

miiiiiiii finalmente dalay ha fatto un post nuovo

Scritto da : ®ponyboy | venerdì, 19 settembre 2008

Ciao dalai, occhio che all'inizio del post hai scritto Cisl ma è la Cgil!Quand'è che padroni e sciacalli andranno a lavorare anche loro? Ops, ma se lavorassero non sarebbero padroni e sciacalli...

Scritto da : rdv | venerdì, 19 settembre 2008

sai che ti dico dalay? ti dico che i sindacato conocrdavano i piami indistriali assieme ai dirigenti proprio cosi non lo sapevi? puoi dire quanto vuoi che è colpa si silvio iv resta la verità delle firme di pezzotta epifani e angeletti si quei pioani indiustriali qursto nno non te lo dimenticare

Scritto da : ®ponyboy | venerdì, 19 settembre 2008

No cucciolo io sono qui.
non ho avuto tempo.. MI perdoni???

Scritto da : Chèrie Senz'Anima | venerdì, 19 settembre 2008

e allora scrivetelo cgiaro e tondo scrivilo che la cigil mando all'aria la fusione con klm che poi fi assorbita da air france, scrivillo che la cgil disse no a spoinettà, scrivilo che an cora una volta ha detto no la cgil scrivilo che se ha detto no non è silvio iv a averne colpa hai questo coraggio?

Scritto da : ®ponyboy | venerdì, 19 settembre 2008

Grazie mille :*******
Tra 20 minuti vado pure io, ho il tennis che mi aspetta
A stasera piccolo

Scritto da : Chèrie Senz'Anima | venerdì, 19 settembre 2008

avanti mica c'era silvio al governo quando dissero no al piano air france c'era prodi ecchcazzo

Scritto da : ®ponyboy | venerdì, 19 settembre 2008

che post vai cos' dalayyyyy!!!!!

Scritto da : il conte90 | venerdì, 19 settembre 2008

ripeto spinettà disse no ai sindacati, ne a prodi ne a berlusconi

Scritto da : ®ponyboy | venerdì, 19 settembre 2008

nooooo assolutamente.
Noi "fascisti puri" questi esemplari li chiamiamo "bricofasci" cioè quelli che vanno avanti fingendo di essere fascisti,con una cultura da google, ma che cadono alla prima prova di coraggio.Sfruttano questo nostro credo solo per far carriera.Ma fidati,se li definisci "fascisti" gli fai un complimento enorme,che non meritano.
Ti faccio un esempio: qualche settimana fa stavamo sul blog di storace io e qualche altro camerata.allora un signore sbatta e dice (per offendere, secondo lui) :storace tu non non dai libertà, sei un tiranno, se un FASCISTA! Non l'avesse mai detto.Un mio camerata risponde: eh beh,andiamoci piano con questi complimente,storace deve meritarsela quella nomina con opere e parole.Attento!
Questo ti sta a significare che :
1.il termine fascista è usato quasi sempre in modo inappropiato
2.(l'errore più grande che fate voi)le persone di destra non sono fasciste!!!!!almeno non tutte! solo una piccola parte...
credimi io lo constato tutti i santissimi giorni.Mai dare per scontato che le persne di destra siano fasciste!

Scritto da : sofiasax | venerdì, 19 settembre 2008

Ciao, buona serata
ti leggo al rientro.

Scritto da : teocon | venerdì, 19 settembre 2008

buon giorno dalay

Scritto da : ®ponyboy | sabato, 20 settembre 2008

Dilemma:
è giusto ripassare a salutare Dalai senza ancora aver letto il suo post?
Si, è giusto, ho pensato...un amico si saluta, poi viene il resto.
Buon week end, a presto.
P.S. Il Toro mi è simpatico, ma una volta o due all'anno non lo posso vedere.

Scritto da : teocon | sabato, 20 settembre 2008

alora ci siamo porteranno liri in tribunale cosi anzichè 3500 lavoratori a casa saranno 18.000 pare

Scritto da : caligola | sabato, 20 settembre 2008

Ah, ecco, ho letto.
Ti stupisco, sono daccordo con te, ne parlavo l'altro giorno con Luk, proprio io gli dicevo che il male dell'economia italiana è dovuto:
A) La politica samaritana che Dio (o chi per lui) ce ne scampi quando mette gli occhi su un problema aziendale.
B) I manager superiperextramegapagati e mai colpevoli.
Menzionavo pure quello della scritta sulle maglie dell'Inter.
In galera, senza processo, il processo è già stato celebrato in anni e anni di iniquità.

Scritto da : teocon | sabato, 20 settembre 2008

Quand' anche noi volessimo sperare nell'oblio che c'è dopo la vita non faremo altro che alimentarne la sussistenza...

Buon pomeriggio cucciolo,
Un tenerissimo bacio
Chèrie

Scritto da : Chèrie Senz'Anima | sabato, 20 settembre 2008

ammappalooooooooo

Scritto da : ®ponyboy | sabato, 20 settembre 2008

è una espressione di stranezza

Scritto da : ®ponyboy | sabato, 20 settembre 2008

Ciao Dalai Gioventù italiana ha sta facendo una petizione.
Sul mio sito ci sono le informazioni,leggile e se sei daccordo,FIRMA!!

Scritto da : sofiasax | sabato, 20 settembre 2008

ma niente di particolare

Scritto da : ®ponyboy | sabato, 20 settembre 2008

Peccato solo abbia smesso, ma adesso è una gran bella giornata.
Un bacio piccolo mio, riprenditi

Scritto da : Chèrie Senz'Anima | sabato, 20 settembre 2008

Ciao Sasa!
Ora non ho tempo di leggere tutto, ma dal poco che ho visto hai fatto un gran lavoro. Lunedì ne riparliamo.
Buona domenica!

Scritto da : Luk4 | domenica, 21 settembre 2008

Buona domenica!

Scritto da : teocon | domenica, 21 settembre 2008

lo so dalai,ma meglio che stare con le mani in mano no? e poi è la prima azione di una lunga serie....

Un saluto
Sofia
http://ladestrafiuggi.myblog.it/

Scritto da : sofiasax | domenica, 21 settembre 2008

quest'anno diranno che vinciamo lo scudetto grazie alle autoreti!!!
0-2
olè

Scritto da : teocon | domenica, 21 settembre 2008

destino beffardo, non sei credente ma sei un profeta
0-3
lo dicesti ieri!

Scritto da : teocon | domenica, 21 settembre 2008

Ciao, buona domenica. Bel pasticcio, proprio un pasticcio all'italiana. Alitalia si, Alitalia fallimento. CISL, UIL, si...CGI no....e i lavaratori ?Le uniche vittime di queste teste di.....

Scritto da : cristina | domenica, 21 settembre 2008

Di niente, piccolo, figurati... Ma grazie di cosa??? Ho la memoria labile..
Un bacio velocissimo, il fratellone comanda, oggi.
A domani

Scritto da : Chèrie Senz'Anima | domenica, 21 settembre 2008

Perchè a pagare devono essere sempre i lavoratori? Parto da qui perché mi pare assai significativo che dalai ponga proprio questa domanda in testa al suo post nel quale esamina le vicende Alitalia e Telecom, raccontando gli esiti di speculazioni di personaggi privi di scrupoli le cui vittime certe, in una miriade di casi, sono esclusivamente coloro che lavorano a qualsiasi livello nelle varie aziende.
Premetto un dato che, pur essendo ovvio, non è considerato tale da molti dei commentatori - anche professionisti - che si sbracciano in questi giorni su tutti gli organi di (dis)informazione, nonché da ancor più numerosi gestori o commentatori di siti internet: in Italia non vi è alcuna legislazione o normativa di alcun genere che indichi che per i lavoratori di qualsiasi settore sia vigente un regime di cogestione con gli industriali, amministratori o padroni che siano.
Quindi, i lavoratori dell’Alitalia sono responsabili delle mansioni loro affidate e previste dai contratti di lavoro. Punto. E ciò vale anche per tutte le categorie previste dai contratti dei lavoratori del trasporto aereo, piloti compresi. La loro responsabilità inizia e termina con il pieno rispetto delle caratteristiche derivanti dalla loro professionalità e dei doveri che devono compiere nei rispettivi incarichi di lavoro. La cattiva gestione di un’azienda dipende dalle politiche industriali attuate dai suoi manager, non certo determinate da alcuno dei lavoratori.
Non si comprende, inoltre, in base a quale logica il personale di terra o di volo di Alitalia avrebbe dovuto rinunciare a benefici accordati dai manager dell’azienda. Tra l’altro, non è neppure per eventuali privilegi (sui quali pure ci sarebbe da discutere, accertato che per esempio i piloti nei paesi europei sono meglio remunerati che nel nostro) che la compagnia di bandiera italiana è andata in malora, bensì per una cattiva amministrazione che viene da lontano, per sprechi e scelte industriali da “re Mida all’incontrario” dei suoi padroni di turno, ammanicati con il potere politico, che più volte ha loro concesso (ed è accaduto anche di recente e in dispregio di norme comunitarie) risanamenti del "conti in rosso" (a nostre spese, come sempre).
Tra questi amministratori che hanno contribuito al grave declino di Alitalia: Domenico Cempella (tentativo di accordo, nel 2002, con l’olandese Klm, accordo benvisto dal sindacato ma non dal governo, allora di destra): Cempella fu anche colui che concesse a Claudio Scajola un aeroporto sotto casa, ad Albenga (una cittadina, pensate un po', i cui abitanti sono di poso superiori ai ventimila...) - a spese del contribuente, naturalmente. Francesco Mengozzi (uscito da Alitalia, attualmente è uno dei manager della banca d’affari statunitense Lehman & Brothers, come è noto fallita in questi giorni). Sulle poltrone manageriali arrivano poi Marco Zanichelli (in quota An) e Giuseppe Bonomi (in quota Lega). E ancora, Giancarlo Cimoli, già amministratore di Ferrovie dello Stato con risultati che avevano portato l’azienda ferroviaria al disastro economico. Cimoli lascia le Ferrovie con una buonuscita di 6 milioni e 700mila euro e viene nominato nel 2004 dal governo Berlusconi al vertice di Alitalia. Con Cimoli - per dirne soltanto una - Alitalia perde i voli sulla Sardegna per essersi "dimenticata" di presentare la documentazione per partecipare alla gara d’appalto.
Nel 2007 il governo Prodi revoca la fiducia a Cimoli (che ottiene una buonuscita questa volta di 3 milioni di euro - pari a sei volte quello di un “pari grado” di Air France e al triplo di uno di British Airways) e nomina Bernardino Libonati. Poi quest’ultimo lascia il posto (dopo aver percepito una buonuscita di 8 milioni di euro) a Maurizio Prato. La situazione debitoria di Alitalia non solo non è stata risanata, ma si è aggravata in modo irreversibile, ed è ormai a un passo dal fallimento. Già dal 2006 i sindacati avevano dato l’allarme sul crack ormai percepibile. Il governo Berlusconi, oltre a dispensare rassicurazioni, aveva preso tempo perché le elezioni erano alle porte...
Le ultime vicende legate al possibile acquisto di Alitalia da parte di Air France ostacolato da Berlusconi, e alla successiva creazione di un gruppo di industriali-speculatori sono arcinote.
Ma qualcuno sostiene ancora oggi - facendo torto alla memoria di vicende che, almeno in questo caso, sono state sotto gli occhi di tutti - che “le colpe” dell’interruzione delle trattative con Air France (così come quella di oggi con Colaninno e soci), siano dei sindacati, anzi tout court della Cgil. Da parte di molti si finge di dimenticare che nel corso di trattative si cerca una mediazione. E che se tale mediazione è impossibile si attuano soluzioni anche aldilà del benestare dei sindacati. I quali non sono in mano ad avventurieri senza scrupoli. Lo dimostrano le tante ristrutturazioni svoltesi in Italia da almeno trent'anni a questa parte, in cui il sindacato ha svolto il proprio ruolo coinvolgendo milioni di lavoratori. Epifani (Cgil) ha dichiarato: “Abbiamo firmato per il personale di terra” per cui erano a favore della firma Cisl, Uil, Ugl e Cgil che rappresentano “il 51% dei lavoratori”, mentre non è stato così per il personale di volo (la cui maggiore rappresentatività è data da cinque sigle sindacali autonome) e “non si può firmare un accordo separato se si rappresenta meno della metà dei lavoratori”.
Rifletto infine sulla tendenza purtroppo diffusa che ci fa agire in modo egoistico, cosicché ognuno pensi per sé e si rinchiuda in un individualismo spaventoso e scandaloso, ancorché - per molti versi - perfino autolesionista... Non si possono affrontare le ingiustizie, di qualsiasi natura esse siano, e addirittura scagliarsi in modo assurdo e insensato contro i lavoratori: occorre invece avere sempre chiara e inequivoca l’individuazione di coloro ai quali si devono imputare reali responsabilità; occorre riacquistare la capacità di indignarci anche per le ingiustizie subite da altri. Solo la solidarietà che unisce può pretendere di non soccombere al più forte. Ma questo nostro paese sembra purtroppo avere smarrito anche il più elementare sentimento di solidarietà.
Complimenti a dalai per l’argomento affrontato e buona serata a tutti.
Angela

Scritto da : paginecorsare | domenica, 21 settembre 2008

Grazie dalai87...grazie della tua solidarietà..lottare nel sud è difficile perchè il potere è un serpente a due facce...anzi a tre...come il cerbero dantesco...una è la politica..l'altra la finanza..e poi la criminalità...ma uniti ce la possiamo fare....madonna mia ma pure Hitler è finito...cia e..teniamoci in contatto...
PS Analisi Alitalia: perfetta!!

Scritto da : stefania | lunedì, 22 settembre 2008

weeeeeee dalay ciaoooo e non è lì'unico comube quello di caserta c'è catania roma e altri minori nelle medesime condizioni santa lehman brothers falli fallire tutti!!!!!!!!

Scritto da : ®ponyboy | lunedì, 22 settembre 2008

Innanzitutto ti ringrazio per i complimenti.
Ti rispondo: ritengo sbagliata la platealità da mafiosi nel modo di esternare le loro accuse, le loro recriminazioni.
Ritengo che siano dei caproni, ma furbi nel cavalcare l'onda della popolarità degli Usa ai minimi storici, per nascondere il fatto che la loro politica interna faccia acqua da tutte le parti, che siano pieni di compromessi con le mafie più potenti del mondo, che siano i maggiori produttori di morte per droga nel mondo che siano addirittura fieri e si scambino in dono foglie di coca anzichè medaglie e targhette.
Ritengo abominevole il modo in cui con tutte le risorse del territorio, in primis il petrolio, ci sia un cosi alto tasso di povertà.
Ritengo che sbaglino a priori perchè sono comnunisti.
Ma su questo ci aggiungo un sorriso.

Scritto da : teocon | lunedì, 22 settembre 2008

stiampo arrivandoooooooo e tra due settimane c'+ il derby

Scritto da : ®ponyboy | lunedì, 22 settembre 2008

beh ci manca nesta e sai com'è

Scritto da : ®ponyboy | lunedì, 22 settembre 2008

vedo pony nervosetto, ha paura del golletto?
Forza inteeeeeeeeeeerrrrrrrrrrrrrrrrr!

Scritto da : teocon | lunedì, 22 settembre 2008

cosa? io pacìvido? mai a domenica allora

Scritto da : ®ponyboy | lunedì, 22 settembre 2008

Ciao Sasa!
Passata la domenica, molto positiva :) , ho letto tutto e non aggiungo altro. Quel poco che mancava l'ha messo la grande Angela. Il mio prossimo post non so se farlo serio o satirico... visti i tempi non so se ci resta che piangere o ridere... mah...

Scritto da : Luk4 | lunedì, 22 settembre 2008

weeeee preditempoooooooo che fai cincischi?

Scritto da : ®ponyboy | lunedì, 22 settembre 2008

Non siamo noi che lo tiriamo sempre in ballo, è lui che è invischiato dapperttutto!!!!
Quella sull'Inter socialista la voglio leggere, quindi la devi riscrivere per forza... :))

Scritto da : Luk4 | lunedì, 22 settembre 2008

litigato con figlio e soci assortiti, sono almeno un poco giustificato?

Scritto da : ®ponyboy | giovedì, 02 ottobre 2008

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