Il grande Lenin sul piccolo Trotsky (citazioni)

Non è tutt’oro quel che riluce. Le frasi di Trotsky sono molto luccicanti e sonore, ma non hanno contenuto” Lenin da Come si viola l’unità gridando che si cerca l’unità

 

  • “La spudoratezza di Trotsky nel ridurre al minimo il partito e esaltare se stesso.” (Significato storico della lotta all’interno del Partito comunista in Russia, 1911)
  • “Frasi risonanti ma vuote di quelle in cui Trotsky è un maestro”.  (Significato storico della lotta interna nel Partito comunista in Russia, 1911)
  •  “Il servizievole Trotski è più pericoloso di un nemico! Egli non poté trovare argomenti per dimostrare che i «marxisti polacchi» sono, in generale, partigiani di ogni articolo di Rosa Luxemburg, se non nelle «conversazioni particolari» (e cioè semplicemente nei pettegolezzi di cui Trotski vive sempre). Trotski presenta i «marxisti polacchi» come gente senza onore e senza coscienza, che non sa nemmeno rispettare le proprie convinzioni e il programma del proprio partito. Il servizievole Trotski!” (Il diritto delle nazioni all’autodeterminazione, 1914)
  • “Antiche e pompose ma perfettamente vacue frasi di Trotsky … Nessuna parola sul merito della questione … Esclamazioni vuote, parole di alto volo, uscite arroganti contro avversari che l’autore non nomina, affermazioni straordinariamente importanti – questo è il repertorio di Trotsky”. (Pravda, 1913)
  •  “Non capisce il significato storico delle differenze ideologiche tra gruppi e tendenze marxiste” (Rottura dell’Unità, 1914)
  •  “Trotski non ha mai avuto opinioni ferme su nessuna questione importante del marxismo egli «si insinuava sempre attraverso la fessura» aperta da questo o quel dissenso, passando da un campo all’altro. Oggi, egli è in compagnia dei bundisti e dei liquidatori. E questi signori non fanno cerimonie col partito.“. (Il diritto delle nazioni all’autodeterminazione, 1914)
  •  “Trotsky, tuttavia, non ha mai avuto un “aspetto”, l’unica cosa che ha è l’abitudine di cambiare fronte, di saltare dai liberali ai marxisti per ritornare di nuovo, di impostare esageratamente argomenti e frasi roboanti …” (La rottura del blocco di agosto, 1914)
  •  “… Trotsky, da un lato, rappresenta solo le sue esitazioni personali e nient’altro. Nel 1903, fu menscevico; nel 1904, ha lasciato i menscevichi; nel 1905 ritornò al menscevismo urlando frasi ultra-rivoluzionarie;  nel 1906 lo lasciò di nuovo; alla fine del 1906 sostenne accordi elettorali con i cadetti (essendo ancora una volta con i menscevichi); nella primavera del 1907, al Congresso di Londra, affermò che differiva da Rosa Luxemburg in “dettagli specifici di idee piuttosto che di linee politiche”. Un giorno Trotsky plagia l’eredità ideologica di una fazione, il giorno dopo ne plagia un altra, e infine si dichiara al di sopra delle fazioni. ” (Significato storico della lotta all’interno del Partito comunista in Russia, 1911)
  •  “Trotsky fu un ardente iskrista nel 1901-1903, e Ryazanov descrisse il suo ruolo nel Congresso nel 1903 come ” il randello di Lenin “. Alla fine del 1903, Trotsky fu un ardente menscevico (cioè un transfuga passato dagli iskristi agli “economisti”). egli proclama che “tra la vecchia e la nuova Iskra vi è un abisso”. Nel 1904-1905 abbandona i menscevichi e assume una posizione incerta, ora collaborando con Martynov (un “economista”) ora proclamando l’assurdamente sinistra teoria della “rivoluzione permanente”. Nel 1906-1907 si avvicina ai bolscevichi e nella primavera del 1907 si proclama d’accordo con Rosa Luxemburg.” (Come si viola l’unità gridando che si cerca l’unità, 1914)
  •  “L’articolo di A.P. sulla Berner Tagwacht (24 luglio) intorno al congresso del Partito socialdemocratico olandese è molto importante ai fini della nostra comprensione reciproca … il nostro compito più importante consiste ora appunto nel tracciare una netta linea di confine tra la sinistra marxista, da una parte, e gli opportunisti (e i kautskiani) e gli anarchici, dall’altra. Un punto dell’articolo di A.P. mi ha però addirittura indignato, e precisamente dove si dice che la dichiarazione di principio della signora Roland-Holst’ corrisponde perfettamente al punto di vista del Partito socialdemocratico’!!Da questa dichiarazione di principio … vedo che in nessun caso noi potremo solidarizzare con la signora Roland-Holst. Questa a mio avviso, è il Kautski olandese o il Trotzki olandese. Costoro in linea di principio “non sono assolutamente d’accordo” con gli opportunisti, ma in pratica, in tutte le questioni più importanti, sono d’accordo!! La signora Roland-Holst respinge il principio della difesa della patria, cioè respinge il socialsciovinismo. Questo va bene. Ma essa non respinge l’opportunismo!! Nella interminabile dichiarazione neanche una parola contro l’opportunismo! Neanche una parola precisa, non ambigua, sui mezzi di lotta rivoluzionari… Neanche una parola sulla rottura con gli opportunisti! Parola d’ordine della ‘pace’ completamente alla Kautski!… In tutto e per tutto come il nostro signor Trotzki: “’in linea di principio decisamente contro la difesa della patria”, in pratica per l’unità con il gruppo di Ckheidze nella Duma russa (cioè con gli avversari del nostro gruppo deportato in Siberia, con i migliori amici dei socialsciovinisti russi)… Questo è internazionalismo del tutto avventato, meramente platonico e ipocrita. Nient’altro che tattica delle mezze misure. Questo può servire (politicamente parlando) solo a formare un’ ”ala sinistra” (cioè una ‘minoranza innocua’, un ‘ornamento marxista decorativo’) nei vecchi partiti di lacché, partiti vili e imputriditi (nei partiti operai liberali)… La lotta del nostro partito (e del movimento operaio in Europa in generale) deve essere interamente diretta contro l’opportunismo. Questo non è una corrente, una tendenza; questo (l’opportunismo) è diventato oggi uno strumento organizzato della borghesia in seno al movimento operaio. E inoltre: i problemi della lotta rivoluzionaria (tattica, mezzi, propaganda nell’esercito, fraternizzazione nelle trincee,ecc.) debbono assolutamente essere esaminati punto per punto, discussi,meditati, controllati, spiegati alle masse nella stampa illegale. Senza di questo, ogni ‘riconoscimento’ della rivoluzione rimane soltanto una frase. Noi e i radicali parolai (in olandese: ‘passivi’) percorriamo strade diverse”. Lenin, Opere complete, Vol. 35, pagg. 130-132
  •  “Che canaglia questo Trotsky; frasi di sinistra, e in blocco con la destra contro la sinistra di Zimmerwald!!!”. (Lettera a Kollontai, febbraio 1917)
  •  “Trotsky arrivò, e questo farabutto subito si alleò con l’ala destra del Novy Mir contro la sinistra di Zimmerwald! … Questo e’ Trotsky! Sempre fedele a se stesso = truffaldino, si finge di essere di sinistra e aiuta la destra, per quanto possibile … “(Lettera a Inessa Armand, febbraio 1917)
  •  “… Un leader politico è responsabile non solo della propria politica, ma anche per gli atti di coloro che egli guida.” (I sindacati, la situazione attuale e gli errori di Trotsky, 1921)
  •  “Trotsky ha fatto perdere tempo al partito in una discussione di parole e brutte tesi … Tutte le sue tesi, quanto la sua intera piattaforma, sono così errate che abbiano sottratto risorse e l’attenzione del Partito dal lavoro pratico nella “produzione” di un sacco di discorsi vacui … (…) dopo la sessione plenaria di novembre in cui si è data una soluzione chiara e teoricamente corretta. “(Ancora una volta sui sindacati, 1921)
  •  “Il suo rifiuto a far parte del comitato dei sindacati è stata una violazione della disciplina del Comitato centrale.” (Discorso sui sindacati, 1921)
  •  “L’apparato è per la politica, non la politica per l’apparato … Trotsky è un uomo di temperamento con esperienza militare. Egli è affezionato all’organizzazione ma, come in politica, non ha nessuna idea.” (Riassunto di note di Lenin in occasione della Conferenza dei Delegati al X congresso del PC(B), marzo 1921).
  • “Il compagno Trotsky parla di “stato operaio “. Lasciatemi dire che questa è un’astrazione, non è proprio uno “Stato Operaio”. Questo è uno dei principali errori del compagno Trotsky … Per una cosa: il nostro non è in realtà uno stato operaio, ma uno stato di operai e contadini. E molto deriva da esso “. (I sindacati, la situazione attuale e gli errori di Trotsky, 1921)
  •  “Trotsky accusa a Tomsky e Lozovsky di pratiche burocratiche. Io direi che è vero il contrario.” (Secondo Congresso dei minatori russi, 1921)
  •  “In relazione all’Ispezione operaia e contadina, il compagno Trotsky ha fondamentalmente sbagliato … In relazione alla Commissione di pianificazione dello Stato, il compagno Trotsky non ha solo sbagliato ma sta giudicando qualcosa su cui è sorprendentemente male informato” ( Replica sulle osservazioni sulle funzioni del Vice Presidente dei Commissari del Popolo, 1922).
Il grande Lenin sul piccolo Trotsky (citazioni)ultima modifica: 2012-02-27T17:10:00+00:00da dalai87