Il Partito del Proletariato di A.Gramsci

Gramsci4383_img.jpgIl Partito comunista non è soltanto l’ avanguardia della classe operaia. Se il partito vuole dirigere veramente la lotta della classe operaia,esso deve esserne anche il distaccamento organizzato.

In regime capitalista esso ha dei compiti estremamente importanti e vari. Esso deve dirigere il proletariato nella sua lotta tra difficoltà di ogni sorta, condurlo all’ offensiva quando la situazione lo esige, sottrarlo, guidandolo alla ritirata, ai colpi del suo avversario quando esso rischia di essere schiacciato da quest’ultimo,inculcare nella massa dei senza partito i principi di disciplina, di metodo di organizzazione, di fermezza necessari alla lotta.

Ma il partito non verrà meno a questi suoi compiti soltanto se sarà esso stesso la personificazione della disciplina e dell’ organizzazione, se sarà il distaccamento organizzato del proletariato.

Altrimenti esso non potrà pretendere di conquistare la direzione delle masse proletarie.

Il partito è dunque l’ avanguardia organizzata della classe operaia.

Il Partito comunista è l’ avanguardia organizzata, ma non la sola organizzazione della classe operaia.

La classe operaia ha una serie di altre organizzazioni che le sono indispensabili nella lotta contro il capitale: sindacati, cooperative, comitati di officina, frazioni parlamentari, unioni delle donne senza partito, unione della gioventù, organizzazioni di combattimento rivoluzionarie (nel corso dell’ azione rivoluzionaria diretta, ma non solo), Soviet dei deputati, Stato (se il proletariato è al potere), ecc …

La maggior parte di queste organizzazioni sono apolitiche: qualcuna soltanto aderente al partito o totalmente o per ramificazione.

Tutte sono, in certe condizioni, assolutamente necessarie alla classe operaia, per consolidare le sue posizioni di classe nelle differenti sfere della lotta e farne una forza capace di sostituire l’ ordine borghese con l’ ordine socialista.

Ma come ottenere l’ unità di direzione in organizzazioni così diverse?

Come evitare che la loro molteplicità non porti con sé dei dissensi nella direzione?

Queste organizzazioni, si dirà, compiono ciascuna il proprio lavoro in una sfera speciale e , per conseguenza, esse non possono importunarsi vicendevolmente.

È giusto.

Ma tutte devono condurre la loro azione con una direzione unica, perché esse servono tutte una sola classe: quella dei proletari.

Chi dunque determina questa direzione unica?

Quale è l’ organizzazione centrale sufficientemente sperimentata per elaborare questa linea generale e capace, grazie alla sua autorità, di incitare tutte queste organizzazioni a seguirla, di ottenere l’ unità di direzione ed escludere la possibilità di colpi di testa?

Questa organizzazione è il partito del proletariato.

Esso ha, veramente tutte le qualità necessarie.

Prima di tutto, esso racchiude in sé la parte migliore della classe operaia, una avanguardia legata direttamente con le organizzazioni senza partito del proletariato, che i comunisti frequentemente dirigono.

In secondo luogo il partito è, per la sua esperienza e la sua autorità, la sola organizzazione capace di centralizzare la lotta del proletariato e di trasformare così le organizzazioni politiche della classe operaia in organi suoi di collegamento.

Il partito è la forma superiore della organizzazione di classe del proletariato.

Il Partito del Proletariato di A.Gramsciultima modifica: 2011-11-23T23:16:00+00:00da dalai87