Nell’omertà dell’Italia, la strage continua

Ieri altri tre morti sul lavoro. Due a Settimo Milanese, a causa del crollo di un’impalcatura. Un terzo è in coma. I tre operai stavano lavorando su un ponteggio a circa 20 metri di altezza di un palazzo di sei piani in costruzione in via Don Minzoni a Settimo Milanese, nell’hinterland del capoluogo lombardo. I tre sarebbero nordafricani, probabilmente egiziani, reclutati come molti altri la mattina, nelle strade per fare la classica “giornata”. Per questo gli extra-comunitari sono buoni. L’azienda appaltatrice dei lavori è la ditta Delta di Nerviano, ma a quanto sembra ad avere in subappalto la gestione dei ponteggi era l’azienda Ecoponteggi di Trezzano sull’Adda, sempre in provincia di Milano. Le tre vittime sarebbero state impiegate proprio dalla Ecoponteggi, e i carabinieri al momento stanno verificando la regolarità della posizione dei tre operai edili. I tre lavoratori sono stati trovati sprovvisti di documenti di identità e al momento è impossibile la loro identificazione certa. L’altra vittima, a Termini Imerese, in provincia di Palermo, dove un operaio 44enne di Trabia è caduto da un’impalcatura da circa tre metri, morendo sul colpo. L’uomo, un lavoratore impiegato nella locale centrale termoelettrica Enel, stava eseguendo dei lavori di manutenzione ai supporti meccanici, unitamente ad altri operai.  Era all’ultimo giorno di lavoro nella centrale Enel per l’operaio morto, dopo essere precipitato da un’impalcatura. Domenico Cagnina lavorava per conto della ditta Marine srl di Messina. Come al solito non manca l’indignazione della classe dirigente:“Le morti sul lavoro sono un’autentica emergenza sociale assoluta. In Italia siamo in una condizione non più fisiologica , ma patologica ed è interesse di tutti porvi rimedio”. Dopo le intercettazioni però, Fini non lo ha detto, perchè era sottointeso. Anche i sindacati naturalmente non fanno mancare il loro grido:Sciopero di un’ora, martedì prossimo, di tutti i lavoratori metalmeccanici: l’astensione, proclamata da Fim Fiom e Uilm, è stata indetta dalle ore 11 alle ore 12 (ultima ora per i turnisti) per protestare contro lo “stillicidio” delle morti bianche.

Nell’omertà dell’Italia, la strage continuaultima modifica: 2008-06-14T11:55:00+02:00da dalai87
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