Calcio solo businnes

1908-2008. Cento anni fa nasceva il calcio a Messina, cento anni dopo viene sradicato dal professionismo da una famiglia, i Franza. L’impero dei Franza è stato fondato dal commendatore Giuseppe Franza, recentemente scomparso, risultato affiliato al Centro Sociologico italiano, la superloggia massonica palermitana di Via Roma 391 in cui sono risultati iscritti alcuni tra i maggiori boss di Cosa Nostra,
(In la Città , 19 febbraio 1998). Attualmente le redini della famiglia Franza sono tenute dalla signora Olga Mondello, vedova dell’ ingegnere Giuseppe, nominata da Carlo Azeglio Ciampi cavaliere del lavoro, e dai figli Vincenzo, Helga e Pietro. Tutti sono azionisti della società armatoriale. Tra i soci della Tourist Ferry Boat compare anche l’on. Francantonio Genovese, neoparlamentare della Margherita all’Assemblea Regionale Siciliana, figlio del senatore DC Luigi Genovese e nipote dell’ ex ministro Nino Gullotti, azionista ombra e padrino del successo economico della famiglia Franza. Loro sono i potenti di Messina, loro decidono e gli altri accettano. Così è stato anche per la società calcistica Football Club Messina, di cui ai Franza non interessa nulla ma a Messina oltre al Ponte c’è un altro importantissimo affare in ballo, la gestione degli impianti sportivi, che sono stati dati in gestione alla famiglia Franza in quanto proprietari della società col maggior titolo sportivo (fino all’ultima stagione era di serie B). In ballo ci stanno tanto soldi, e dove ci sono soldi i Franza sono in pole-position. Hanno praticamente il monopolio della Messina economica. Quindi i Franza dopo aver portato la società sull’orlo del fallimento con montagne di debiti, tanto che nessuno si è mai avvicinato per rilevarla, ha deciso al termini del campionato di B, di non iscriverla al campionato cadetto ma anche di non dichiarare fallimento (come spesso accade) e di tentare l’iscrizione in serie D. Comodo, meno spese più guadagni con i centri commerciali allo stadio. Tutto sulle spalle dei tifosi che da un giorno all’altro vedono sparire un sogno che in verità sempre grazie a questa famiglia era già scomparso 3 anni fa. Ma ai Franza interessano solo i soldi, della passione dei tifosi non può fregagliene nulla, B o Dilettanti per loro è uguale l’importante è avere gli stadi, cosa importa poi se dentro ci si gioca contro il Giarre con 40.000 posti vuoti.

Ma comunque non era finita qui per la Messina calcistica, infatti si poteva pure aderire al Lodo Petrucci e ripartire con una nuova società dalla Seconda Divisione(ex C2); una cosa apparentemente facile tutte le città ci sono riuscite. Tutte tranne Messina. Non per mancanza di acquirenti, ma per colpa della massoneria messinese(Franza) sempre pronta per difendere i suoi interessi. I primi sono stati un gruppo portato in città dall’azione dell’ex indimenticato presidente Emanuele Aliotta. Era tutto pronto, ma improvisamente Aliotta si ritira. Il sindaco Buzzanca allarga le mani, dispiaciuto e addolorato. Intanto i tifosi fremono, sono davanti al municipio, vogliono sapere. Ma nulla si sa, solo che Aliotta così improvvisamente si ritira, perchè? Forse, qualcuno non voleva che si formasse una nuova società in C2 per cui poi avrebbe avuto diritto alla gestione degli stadi? I termini ormai stanno per scadere, i Franza esultano, il sindaco Buzzanca è dispiaciuto davanti alle telecamere di una stampa silente e celebra il funerale, anche se manca un giorno, loro sono ormai sicuri di non correre più alcun rischio, hanno bloccato tutti. Il sindaco non si metterà sicuramente contro la più potente famiglia messinese, quindi non c’è più nessuno. Ma i pazzi esistono, e proprio ad un ora dalla fine il rompi-balle Rodi (candidato alle liste IDV alle ultime provinciali) con l’azione del gruppo risorgimento messinese di Fabio D’Amore, entrambi antagonisti politici di Buzzanca, creano una nuova società F.C. Sporting Messina presentando regolare domanda di adesione al lodo Petrucci. Il sindaco si trova con una patata bollente tra le mani, e non può far altro che accetare. Esce fuori l’imprenditore milanese Cazzaniga che è pronto a versare i 100.000 euro per l’iscrizione rilevando a titolo gratuito la società creata da Rodi. Naturalmente Cazzaniga da grande imprenditore non si sposta fino a Messina solo per la passione della gente, ma per la questione degli stadi. Incontri su incontri con il sindaco, ma oramai sembrava fatta nulla poteva più succedere. Ed invece è successo l’impensabile. Anche Cazzaniga se ne va. Cosa è successo stavolta. Il gruppo Cazzaniga chiede che la fidejussione di 700.000 euro necessari per il fondo di garanzia vengano versati dal comune. Perchè? Sarà magari perchè sono intervenuti di nuovo i Franza? Bè pare proprio di si. Prima una misteriosa telefonata notturna che sarebbe partita da Messina verso il Gruppo milanese, e poi il fatto che il sindaco non vuole concedere gli stadi ai milanesi, non si fida. Quindi il nuovo messina di C2 avrebbe dovuto giocare fuori messina e il messina dei Franza forse in D a Messina. No troppo sporca così, quindi ai milanesi, i buoni massoni danno la gestione sportiva, ma quella commerciale rimane ai Franza. Quindi Cazzaniga metteva i soldi e i Franza se li prendevano. A questo punto, anche Cazzaniga se ne è andato definitivamente. Termine definitivamente finito. Fuori dal professionismo. Ma la magistratura ha aperto un inchiesta. L’Amministrazione comunale ed il sindaco sono sotto l’occhio attento di città e magistratura e non potranno permettersi di commettere ulteriori errori, dovranno così trovare, in tempi brevi, il modo di liberare gli stadi e gli spazi adiacenti dalla spada di Damocle delle concessioni rilasciate ai Franza. Forse stavolta qualcuno pagherà?

Ora ci sono F.C. dei Franza, lo Sporting Messina di Rodi, e l’A.C.R Messina appena creato da ex dirigenti messinesi. Tutte e tre hanno presentato domanda di iscrizione(ripescaggio) in serie D. Solo una (forse) potrà iscriversi. Come al solito le voci sono tante, nessuna certezza tranne che nessuno vuole l’F.C. dei Franza, e che il settore giovanile è stato svuotato dalle altre società con tutte i migliori giovani messinesi andati in altre città. Ma l’importante per loro sono gli stadi.

Calcio solo businnesultima modifica: 2008-08-05T12:38:44+02:00da dalai87
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2 pensieri su “Calcio solo businnes

  1. Beh da orlandina che vive la realtà interna del municipio (e parlo di municipio come istituzione, e non inteso come paese) ho vari motivi per essere anti-sindoniana.
    Motivi che purtroppo non vengono a galla perchè c’è sempre “qualcuno” pronto a far sparire tutto. Che schifo.
    Adesso però sono le 2 di notte e non ho voglia di spiegarti tutto qui, anche perchè non è l’ora ma non è nemmeno il luogo adatto….
    Quindi una buona notte a te
    Chèrie

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