Nuovo miracolo di San Silvio da Arcore

Va in scena il secondo miracolo di SILVIO IV, come dice Tremonti:”Ci hanno lasciato due disastri: Napoli e l’Alitalia. Il primo Berlusconi lo ha risolto a fine luglio, domani risolvera’ Alitalia”. Esultiamo, salvata Alitalia ed è pure rimasta agli italiani. Come al solito a mantenuto le promesse… dicono loro!!!!!!

La situazione ricalca la sceneggiata napoletana; Alitalia non esiste più, o meglio da oggi esiste la CAI (compagnia aerea italiana) una nuova società bella pulita, senza debiti che a costo zero sfrutta il marchio e le rotte del vettore Alitalia, scaricando i debiti sullo Stato e su una miriade di piccoli azionisti che perderanno tutto.

Grazie a Berlusconi perderanno il lavoro 7000 dipendenti, qualcuno in più di quelli previsti da Air France (si parlava di 2100 esuberi). Quello che accadrà è semplice, ancora una volta i debiti di Alitalia e della Bad Company ricadranno sui cittadini (quando invece air france si sarebbe accolata anche i debiti), allo stesso tempo nascerà una nuova compagnia utile a Berlusconi e ai suoi amici del cuore. Nel frattempo ritornerebbe in pista prepotentemente Air France-Klm, che otterrebbe condizioni nettamente più favorevoli rispetto alla trattativa dei mesi scorsi. I debiti (almeno un miliardo di euro) e gli oltre 7000 esuberi saranno lasciati a carico della bad company (la parte malsana del vettore), una sorta di carrozzone, presumibilmente gravante sulle spalle dei consumatori italiani. In buona sostanza, il piano trasferirà i debiti della vecchia Alitalia sui contribuenti, mentre la good company sarà regalata ad un gruppo di imprenditori, liberi in futuro di trovarsi un acquirente e di fare profitti sulle sue ceneri.  
Altro che risanamento della compagnia di bandiera, Alitalia è una vera e propria truffa di Stato a danno dei contribuenti.

Inoltre, i partecipanti della cordata hanno ricevuto dal Governo una deroga antitrust, per conseguire il dominio del mercato italiano, con una bozza di modifica della legge Marzano sul commissariamnto delle grandi aziende in crisi. Gli utenti sarebbero così costretti a pagare di più per viaggiare a bordo dell’unica compagnia di bandiera

Soldi pubblici e profitti privati.

La Grecia ha tentato una divisione molto simile con la sua compagnia di bandiera in passivo nel 2003, dichiara Rigas Doganis, un commentatore esperto del settore aeronautico. Bruxelles ha ritenuto che la divisione fosse in realtà un espediente per mascherare continui aiuti statali. Quindi potrà accadere che questo “piano” venga bocciato dalla Commissione Europea, che sta già indagando sul prestito ad Alitalia poichè ritenuto un aiuto di stato illegale. Riguarda i 300.000.000 di euro sfilati dalle tasche degli italiani e spostati alla compagnia di bandiera, sotto forma di prestito ponte, grazie alla quale Alitalia ha potuto continuara a volare. Alla faccia del libero mercato.

Oltre a questo i piloti Alitalia dovranno aumentare le ore di volo: i nuovi limiti, secondo l’azienda, dovranno passare da 8 a 13 ore di volo, quelle di servizio da 13 a 17. Questi i limiti orari nel resto d’Europa sul medio raggio: le 8 ore di volo sono comuni a tutte le compagnie, con servizio di 13 ore e 30 per Lufthansa e l’Iberia, 13 ore per Air France e 12 per Klm. Chiesta anche una sonora decurtazione dello stipendio pari al 50% della parte fissa, mentre il resto sarà sostituito da incentivi.

ecco i capitani coraggiosi

Nuovo miracolo di San Silvio da Arcoreultima modifica: 2008-08-28T23:08:00+02:00da dalai87
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