Tutto normale. Siamo l’Italia.

Per il governo è tutto normale. La colpa è dei ragazzi di sinistra. La polizia si è comportata benissimo.

Fin dal mattino i ragazzi di blocco studentesco, sono entrati nel corteo con la forza, con calci pugni cinghiate e catenate in faccia a dei ragazzi anche di 15 e 16 anni sotto gli occhi della polizia, tanto che ci sono testimonianze di giornalisti e di prof che chiedevano l’aiuto della polizia che invece ha lasciato fare, perchè? a piazza navona, blocco studentesco rivendicava il diritto di manifestare come gli altri, solo che loro si sono portati un camioncino con megafoni come se la manifestazione doveva essere guidata da loro, quindi si è creato da subito una divisione erano un corpo estraneo al corteo che voleva essendo un gruppo minoritario guidare le operazioni. Quindi ha provocare le tensioni sono stati loro. All’ennesimo screzio, i ragazzi dei centri sociali dei collettivi (dopo che erano successi quei fatti di prima) sono arrivati gridando “siamo tutti antifascisti” “fuori dal corteo”, mi sembra che questa non possa essere considerata una provocazione, in quanto dovremmo essere tutti antifascisti, o no? a questo punto il BS si è armato di mazze e caschi, quindi sono loro i primi ad aver provocato lo scontro, mettendosi in tenuta di squadriglia militare e solo dopo sono partiti i primi lanci e l’attacco dei CS e dei collettivi. Questa è una riscostruzione più logica rispetto a quella che ha fatto il governo che va solo a confermare la tesi della volontà di creare ad arte quello scontro e le responsabilità della polizia sono troppe grosse per non pensare ad una atto voluto. Ma da noi tutto è diventato normalità, un ragazzo grida che la cultura dell’antifascismo è FINITA, in risposta ad un siamo tutti antifascisti. Chi provoca? Naturalmente chi grida siamo tutti anti-fascisti. E’ normale inneggiare al duce (quando esisteva una apologia del fascismo che ormai è diventata una parolaccia da comunistelli che non rispettano la democrazia), diventa provocazione il grido “siamo tutti antifascisti” e diventa normale un ragazzo che dice “la cultura dell’antifascismo è finita”… normale è che un poliziotto dica “Francesco vai via” francesco era uno di quelli in prima linea con il bastone tricolore (fra l’altro ospite la settimana scorsa a matrix). Tutto è normale tranne chi grida “siamo tutti antifascisti”. E’ chiaro che il governo abbia applicato il piano Kossighiano, reo confesso dell’omicidio Giorgiana Masi, che invece di essere considerato un terrorista è un emerito senatore a vita della Repubblica Italiana. Gli scontri sono stati voluti, architettati e volontariamente favoriti dall’immobilismo della polizia. Anzi, immobilismo solo quando dovevano essere difesi dei liberi studenti, in quanto dopo hanno scortato il BS nel corteo. Il Governo non ha notizia di queste cose, perchè?

I giornali di partito, non hanno dato spazio a questo, ma a quello che volevano scrivere da giorni: si tratta solo di ragazzi di sinistra e dei centri sociali, strumentalizzati che cercano lo scontro e la violenza. Eccoli serviti. Ecco servita tutta quella parte maggioranza della nazione, le menti geniali dei giovani di forza italia che protesta contro le occupazioni e sostiene con facebook la riforma Gelmini e critica al movimento di essere minoranza e di protestare con i Baroni, anzi di essere usati da loro. Ma il decreto Gelmini non li va ancora più a difendere questi Baroni? Come ha detto Santoro, è logico se ogni 5 che andranno via ne entra 1, dove sta l’aumento dei giovani rispetto ai Baroni?

Per i giornali di partito l’altra notizia del giorno, quella da prima pagina è: – Grillo prova a infilarsi nel corteo: lo buttano fuori a suon di «vaffa» . Il Giornale. 

Ecco la contestazione che ha subito:

Tutto normale in un regime d’informazione pilotata.

Ieri protagonista è stata la ministra dell’ambiente Prestigiacomo, tutti i Tg e i giornali danno spazio al “In galera se butti la lavatrice in strada”. Notiziona, per la Campania liberata dai rifiuti come ha detto ieri sera il TG5 (su come sia liberata dai rifiuti la campania, basta girare su youtube o su terradeifuochi). Ma la tv italiana dovrebbe dare notizia di questo:

Barroso: “Sul clima cifre italiane troppo pessimistiche” qui l’intervista

Ma niente tutto normale, il nostro problema restano i graffitari. A proposito retata a Verona dei delinquenti in bomboletta, un operazione di polizia degna della cattura di Provenzano. Felice il 70% degli italiani.

Ma in questa due giorni nulla è mancato. Torna a parlare Licio Gelli, uno dei maestri di Silvio Berlusconi. Un alunno modello, come si è sempre dichiarato il premier, tanto che il gran maestro lo ha nominato unico erede del ”Piano di rinascita democratica”.

Tutto normale per la nostra Italia.

Sempre W L’ITALIANITA’ (spero che questo a differenza del w piazzale loreto non crei troppo disturbo)

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LETTERA TRATTA DA REPUBBLICA.IT

Perchè lo stato non mi ha difeso?

Sono uno studente del liceo Tasso che il 29/10/08 si trovava a manifestare a piazza Navona contro la riforma Gelmini, una manifestazione pacifica con cori simpatici assolutamente non violenta quand’ecco che si avvicina un camioncino con musica a tutto volume che vuole raggiungere la testa del corteo, ma non c’è posto per avanzare gli studenti sono troppi non possono smaterializzarsi, allora ecco che la tensione cresce, inizia una discussione con questi nuovi venuti, tutti ventenni di blocco studentesco, capisco che aria tira e mi metto ad osservare la scena in una postazione più defilata anche se mi sembra assurdo che si possa arrivare ad uno scontro violento, siamo ragazzi e ragazze la maggior parte quindicenni, addirittura scolaresche accompagnate dai professori e poi questi cantano “nè rossi nè neri ma liberi pensieri”. Ma alla fine di questo coro si scatena la violenza, lo squadrismo di qusto gruppo di esaltati dichiaratamente neofascisti. I ragazzi di Blocco fanno spuntare manganelli, catene, coltelli, spranghe, un vero e proprio arsenale passato magicamente inosservato alla polizia; é il panico caricano chiunque trovino di fronte, un ragazzo prova a difendersi è circondato da 10 persone e massacrato di botte, chi può si rifugia nei bar, cerca scampo a questa violenza cieca scatenatasi tutt’ad un tratto davanti all’occhio sornione degli agenti.

Con questa prima carica Blocco si assicura la postazione migliore per governare la manifestazione, noi ragazzi siamo confusi, spaventati, il morale è a terra, ci si conta per vedere se un amico è rimasto ferito. Quelle bestie di blocco intonano ironicamente un coro: “siamo tutti studenti”, i più temerari rispondono;”siamo tutti anti-fascisti” e di nuovo parte un’altra carica più feroce che ci sposta ancora più lontano dal centro di piazza navona, ancora feriti, ancora manganellate, ancora quella noncuranza da parte delle forze dell’ordine che mi sconvolge, mi atterrisce, perché in un paese democratico non posso essere difeso? E’ una sensazione stranissima, di smarrimento, lo Stato che avevo sempre creduto dalla mia parte se ne fotte se prendo delle manganellate.

Tutto torna alla “normalità”, Blocco ha ottenuto la postazione che voleva ma veniamo a sapere che ragazzi dei centri sociali delle università stanno arrivando, capisco che qui tra poco sarà l’inferno e con i miei amici torno al Tasso dove, inoltre, ci si aspetta un raid di blocco studentesco ma questa è un’altra triste storia di un paese dove i politici fanno passare i partigiani per assassini e i fascisti come vittime.

PS. sono venuto a sapere che il governo ha dichiarato che siamo stati noi studenti di sinistra ad aggredire Blocco, bene o noi siamo dei deficienti a non esserci accorti che un gruppo che massacra di botte dei ragazzi innocenti che avevano la colpa di trovarsi lì, lo fa per legittima difesa oppure forse siete voi che tentate di vendere ancora una volta la vostra vergognosa verità al punto di difendere anche lo squadrismo fascista.
(Lettera firmata)
(31 ottobre 2008)

Tutto normale. Siamo l’Italia.ultima modifica: 2008-11-01T16:14:26+01:00da dalai87
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37 pensieri su “Tutto normale. Siamo l’Italia.

  1. Siamo in Italia… orgogliosi di essere italiani oppure l’ italia agli italiani (o italioti) come recitava lo slogan elettorale di una celebre “damina nazifascista” da salotto convertitasi alla politica e per fortuna nostra fallita negli intenti. L’ Italia e’ il paese delle chiacchiere inutili, dei servi di regime e dei leccaculo di potere, buoni solo a saltare sul carro dei vincitori. Studenti che scendono in Piazza a manifestare legittimamente il proprio dissenso ad una delle leggi piu’ infami della storia, ragazzi a cui viene tappata la bocca per il semplice motivo che ormai non si discute piu’ del futuro della scuola o della gente, ma solo delle mazze tricolori portate in piazza dalle redivive squadracce fasciste di mussoliniana memoria. I colori del mio Paese su un bastone, impugnato da criminali, comandati da altrettanti criminali che stanno portando questa nazione verso un baratro dal quale non ci riprenderemo mai piu’. L’ Italia e’ una nazione schifosamente borghese i cui abitanti da molti anni a questa parte non hanno fatto altro che delegare il proprio futuro, delegare i propri pensieri, adesso ci accorgiamo di avere una coscienza civica e di essere nazione, continente, mondo… troppo tardi. Una certa parte questo paese ricorda di Piazzale Loreto solo le mutande della Petacci e quel boia di Mussolini appeso a testa in giu’, ma di solito chi ne parla non ha vissuto la violenza e l’ irrazionalita’ di una guerra, o dimentica quello che c’e’ stato prima di Piazzale Loreto (in genere e’ la fine che fanno i dittatori, Ceausescu dovrebbe ricordare qualcosa) non ha mai parlato con anziani che hanno vissuto quel periodo, che al solo parlarne gli vengono gli occhi lucidi con tremanti smorfie di rabbia sul volto. Una generazione, quella passata a cui hanno tolto la dignita’. A questa generazione vogliono togliere il futuro. L’ istruzione e’ il fondamento portante di una nazione, e non puo’ essere relegata solo alla classe borghese. La scuola in un paese civile non dovrebbe essere sottoposta a tagli vergognosi, ma dovrebbe essere una risorsa a cui attingere.

    Scusa l’ intervento, so bene di non essere per niente gradito da queste parti, ma ti leggo con interesse e stavolta ci tenevo a lasciare una mia traccia.

    Un saluto.

  2. Dalai, se tu ti metti a fare ironia sulle idee di una parte che non la pensa come te ma ti rispetta, mi cadono le braccia, sei simile a a gente che dimostra fini reconditi dietro l’ esposizione di idee che non ha nessuna urgenza di manifestare.
    Tu puoi scrivere mille volte W Piazzale Loreto, non me ne strasfrega un caz.. (uh, la parolaccia), non mi crea disturbo, ma se ti faccio notare che quantomeno è indelicato, inopportuno e violento, non mi puoi prendere per i fondelli (qui ci andava la parolaccia).
    Quindi adesso mi crea più disturbo quello che hai scritto di W piazzale Loreto, in cui non c’era ne mio nonno, ne mia zia, ne un mio conoscente, ne qualcuno che stimo.
    Convieni?
    Per il resto delle cose stendo l’ormai pietoso velo.
    Stai a pubblicare la lettera di un ragazzino per scovare i colpevoli, allora non mi ascolti, non hanno colore gli idioti.
    Allora, venisse un idiota qui a dire che colore ha e di che colore è…vedrai, nessuno dirà che è un idiota, ma dirà a quale colore appartiene, ma tu gli idioti li sai riconoscere, i manifestanti pure, gli studenti pure, i violenti pure, i facinorosi pure.
    Pensi che pubblicheresti la lettera di un ragazzino di destra che dice il contrario, che gli studenti centrosocializzanti gridavano frasi fasciste (oooooooooooooohhhhhhh) esortando ad uscire dal corteo e iniziando a far salire la tensione?
    Magari si, con la didascalia “dice il falso”.
    Allora, ci mettiamo a fare i ragazzini, ma siamo seri, arginiamo e condanniamo ogni tipo di violenza nelle piazze, che sempre è guerra tra poveri, un vero peccato.
    O continuiamo cosi, a produrre fazioni, giustificazioni per gli uni o per gli altri.
    Io non sono di destra, mi avvicino di più a quelle idee, mi hai mai sentito giustificare quei delinquenti con le mazze in mano?
    Mi hai mai sentito dire è colpa di quegli altri?
    Mi hai mai sentito inneggiare a piazze bagnate di sangue di sinistra?
    Tutti feticisti della mutanda, ma siamo seri, era da trattarla cosi quella donna?
    Che cosa c’entra che Mussolini se la spassava con le donne, ma di che stiamo parlando, qual’è il contesto?
    Erano morti, in ogni civiltà c’è rispetto per i morti, da sempre.
    Se non capite questo, che cosa sto qui a parlare.
    Mi rammarico del fatto ceh mai nessuno dica su una cosa, si, è vero, punto.
    Ma non per me, ripeto, non erano morti miei, ne a me vicini.

    RDV, la differenza tra i morti in guerra e quelli è proprio li, una volta morti devono restare morti, non si umilia un uomo morto, non si scandaglia il suo corpo, come sciacalli.
    Se non capisci la differenza tra il manganello del poliziotto e quello di uno sbarbatello isterico o di un fuorilegge non posso farci niente.
    Se non capisci la differenza tra un morto in guerra e un morto in dimostrazioni in cui è andato spontaneamente non posso farci niente.
    Ipotizzi uno Stato senza polizia o disarmato?
    Ti leggo, non ti ritengo uno cosi sprovveduto.
    Tutte le violenze sono da condannare, pure la guerra, ma ci sono differenze morali ed etiche che riguardano l’individuo, la singola persona, il suo comportamento, le sue finalità, la sua condizione.
    Ognuno è responsabile di tutto quello che fa in una guerra?
    Non credo, tanto che pure le religioni non ritengono peccatore chi uccide perchè gli è stato ordinato in azioni militari.
    Ma prendere il corpo e mangiarselo sarebbe più giustificabile che umiliarlo, straziarlo, pisciarli sopra, appenderlo come bestia, sarebbe per fame, magari nel deserto o in un ghiacciaio.
    E’ la mia opinione.

  3. Io non ho le tue certezze sui piani governativi.
    Le avessi andrei a denunciarle nelle sedi opportune, avessi degli elementi seppur minimi scriverei almeno dieci post, tu sai come l’argomento mi stimoli.
    Per ora, per mia disinformazione, non vedo nulla che non fosse preventivato, non per le parole di Cossiga, per le basi che si sono gettate da parte dei politici, dal circo massimo in poi, forse anche molto prima.
    Proclami, megafoni, tutto questo sai come ha presa sui giovani, soprattutto su quelli che hanno la testa calda.
    Allora, vedi, anche se io ti dicessi che ha cominciato la squadra dei neri, tu vorresti che ti dicessi che sono stati guidati dal governo, se io ti dicessi anche questo tu vorresti che ti dicessi ceh è in atto un programma fascista, se io ti dicessi anche questo tu vorresti sentire da me W IL COMUNISMO, se ti dicessi anche questo tu vorresti ceh ti dicessi che sicuramente la Chiesa è dietro queste manovre.
    Sei un ingordo (siete), quando si parte con le considerazioni di parte è come quando da piccoli ci si raccontava le storie dell’orrore, vedi mostri e ombre dappertutto.
    Oh, io potrei essere un agente del governo!!!
    Ciao Dalai, buona domenica, forza F. C. Internazionale.

  4. Pubblico il commento in due parti, spero che così me lo accetti
    Teo, capisco la differenza e proprio perchè ho la presunzione di capirla ho anche l’intenzione di scegliere da che parte stare.
    In piazza si va spontaneamente e per difendere i propri interessi; nelle guerre moderne, e a maggior ragione con gli eserciti professionali, chi va a combattere lo fa per soldi e per difendere gli interessi altrui: si tratta di compiere una scelta, sapendo che l’unico giudice sarà la storia. Se io uccido perchè mi è stato ordinato, magari non sarò un peccatore, ma certo sono un idiota, un servo, una macchina. E credo che non sia bello che questi idioti, questi servi, queste macchine, vengano esaltati come eroi dagli stessi criminali che li mandano a uccidere e a morire ogni volta che il prezzo della democrazia lo richiede.
    Da quello che scrivi vedo espresso un pregiudizio favorevole nei confronti dello Stato. Io ti vorrei chiedere su che cosa fondi materialmente questo pregiudizio, che cosa ti fa ritenere che la violenza costituita dello Stato sia migliore della violenza costituente di tutto ciò che non è Stato.
    Se tutte le violenze sono da condannare, in nome di che cosa puoi ammettere la violenza del poliziotto? Il poliziotto a che serve? A chi serve? Quali interessi protegge col suo manganello, se non gli interessi dello Stato? E lo Stato a che serve? A chi serve? Quali interessi protegge con la sua polizia, se non gli interessi della classe dominante? Ed ecco qui la genealogia della violenza legittima. Poi c’è la violenza illegittima, che è quella della classe dominata, violenza sempre costituente e mai costituita, violenza che sbugiarda immediatamente tutta la retorica dell’interesse generale imbastita dalla classe dominante per addormentare e mistificare il conflitto che giace irriducibile sotto la cenere.
    Sia chiaro, io non sono un pacifista, tutt’altro. Non credo che tutte le violenze siano da condannare. Non vedo, però, nulla che legittimi la violenza dello Stato all’infuori della violenza stessa, e allora viene a cadere ogni differenza tra il poliziotto e il manifestante, tra il buon padre di famiglia che difende gli interessi della classe dominante e il delinquente che porta in piazza gli interessi della classe dominata. Lo Stato non mi è necessario, è necessario solo a chi se ne serve per perpetuare il suo dominio. Tra il bastone e il manganello io sto col bastone, senza compromessi.

  5. Rdv, non voglio fare nessuna polemica, io non polemizzo, al massimo esprimo opinioni che generano polemiche, ma in questo caso non vedo dove si possa andare a parare per criticare la mia visione delle cose.
    Per cui va bene cosi, prendo atto della tua visione anarchica dello Stato, per cui ipotizzi un non Stato, senza deleghe e con un popolo che si autogestisce dal basso, alla giornata, senza nessun bisogno di forze dell’ordine, ne potere legislativo, ne amministrativo evidentemente.
    Perchè se non è cosi, non vedo cosa voglia dire che preferisci i bastoni ai manganelli, e non so cosa vuol dire che non capisci che bisogno ci sia di polizia e uso della forza per ristabilire un ordine compromesso.
    Soprattutto non riesco a cogliere cosa significhi la tua affermazione evidentemente fuori da ogni logica “LO STATO NON MI E’ NECESSARIO.
    Questa la ritengo un’affermazione senza criterio ideologico e logico, solo un’esternazione polemica senza fondamento sociale, ne antropologico.
    Ma c’è la libertà di pensiero e la possibilità di circoscrivere un diverbio all’oggetto di discussione e andare d’accordo ugualmente.
    Un saluto.

  6. Teo, sono io che non capisco. Quale polemica dev’esserci? Io non ipotizzo un non Stato, parlo di un potere costituente che si contrappone come tale al potere costituito dello Stato. Faccio un discorso di classe, non di popolo. Non parlo di autogestione del popolo, non mi sbilancio a prevedere come dovrà essere la società futura: cerco di analizzare, al massimo, che cosa succede in quella attuale e quali sono le possibilità di trasformazione in essa contenute. Le forze dell’ordine, il potere esecutivo, legislativo, giudiziario, l’amministrazione ecc. sono funzioni proprie della configurazione dello Stato-nazionale quale è andato formandosi nella modernità, sono elementi del costituzionalismo liberale. E se io dico che questo Stato protegge gli interessi di una classe, che è la classe dominante, se dico che lo Stato è uno strumento di dominio consustanziale al potere politico della classe dominante, è ovvio che il mio discorso si dirigerà ANCHE contro lo Stato, dal momento che è innanzitutto diretto contro il potere politico della classe dominante. Ripeto: questo è un discorso di classe, proprio di uno che ha una visione della società divisa in classi e che considera lo Stato come lo strumento di dominio di una classe sull’altra. Diversamente lo Stato non ha fondamento nè sociale, nè antropologico, nè storico, nè politico. Allora sono io che ti chiedo qual è il fondamento dello Stato, e perchè lo Stato è necessario. Sono io che ti chiedo di giustificarmi la necessità dell’esistente. Che bisogno ci sia della polizia lo capisco benissimo: la polizia serve a mantenere l’ordine costituito. Ma che bisogno ci sia di mantenere l’ordine costituito, questo devi spiegarmelo tu, perchè io non sono affatto d’accordo. Tra l’altro, io non ho una visione anarchica dello Stato (che non so che significhi), io sono comunista, fatto e finito.
    Per me non c’è nessuna polemica, si tratta solo di capire che ciò che per uno è una necessità evidente per un altro può non essere tale. Tutto qui.

  7. Bene, ora è più chiaro, anzi per essere corretto, ora ho capito.
    Quindi in comune abbiamo la certezza che l’ordine costituito sia perfettibile e che ci siamo adagiati su dei modelli che non funzionano ma che riteniamo insuperabili o non abbiamo il coraggio e gli strumenti per superare.
    Certo, qualsiasi cosa è meglio, non per forza conservando il sistema democratico, qui ci distinguiamo, come sul fatto che io non sono comunista, non so nemmeno se esiste il comunismo, non ho un’ idea precisa di cosa sia.

  8. Ciao Dalai e buona settimana!!! Per la miseria… il tuo post ha alzato un vero vespaioi!!! Interessante però la discussione che ne è scaturita!!! Devo tornare a rileggerla con calma perché ci sono molti elementi di riflessione e perché la situazione attuale merita attenzione. D’impulso sarei con te e RDV ma l’intervento di Teo e lo scambio di commenti che ha generato meritano un pensiero più approfondito.

    Ciao per ora!

  9. no no no no no no no no no no no no no no no no no!!!
    dalai fai il serio per favore..stai in torto marcio…
    la vuoi sapere la verità? lo sai che ogni volta che non facciamo una manifestazione i nostri federali ci avvertono che i rossi ci verranno a dare fastidio??sempre! ogni santa volta!sistematicamente loro si presentano e ci danno guaio!come è successo anche questa volta…perchè credi allora che quelli di casa pound hanno filmato tutto? lo sapevano! i ragazzi di blocco studentesco,te lo assicuro io sono dei bravi camerati..loro obbediscono e ti dico che noi tutti abbiamo l’ordine categorico di difenderci solamente…noi abbiamo subito un’ingiustizia quei giorni e hanno incolpato subito noi!noi dovremmo essere arrabbiati che nemmeno davanti ai filmati ci hanno chiesto scusa…dalai lascia stare… la solita “trama nera”, tutta colpa di quelle zecche di merda…

  10. ma scherzi??? ma quele montaggio??no dalai lascia stare..ti dico che conosco i ragazzi di BS,alcuni proprio di persona e conosco anche quelli che hanno fatto i filmati,quelli di casapound… si sono solo difesi,i video sono quelli,noi non facciamo queste carognate…la mazza col tricolore l’ho portata anche io in mano,ma credimi è un simbolo del tipo “tutto per la Patria” perchè noi il tricolore lo portiamo dappertutto,è la nostra bandiera…si vabbè siamo delle teste calde..ma ti giuro che noi obbediamo a regole precise come “ordine e disciplina” e a roma non hanno iniziato i camerati di blecco studentesco,come tutti hanno subito detto senza nemmeno pensarci su un minuto…. hanno cominciato quelli dei collettivi che inoltre erano molti ma molti di più…. dalai lascia stare,non è come credi…t hanno raccontato male… non non meniamo mai per primi…..

    ciaoooo!!!!

  11. non solleverò ulteriori polemiche risndendo al tuo commento dalay, dico ohee svegliaaaaa obama è un bastrado americano come cazzo è che un comunista si innamora di un americano? e siccome è americano non macherà di fare i fatti degli americani a spese di tutti comunisti del mondo quelli italici compresi detto questo weeee buon week end dalay

  12. ehi, ti vedo dovunque, anceh con commenti lunghi, da me non passi più, eppure siamo primi in classifica!

    Lite: Il conduttore di «Annozero» contesta Rds.
    La diffida di Santoro al radio-imitatore che si spaccia per lui
    Travaglio: strano, Michele non è permaloso.

    Mi spieghi come funziona sto fatto della satira a sinistra?
    Senza paroloni, cosi, semplicemente.
    Un editto di riflesso?

  13. Giovanotto, sei maggiorenne e vaccinato, quando apri la bocca assumiti le responsabilita’ di quello che dici, una tua replica era inutile se leggevi bene il mio commento ! Ripeto : la storia si e’ fermata a Piazzale Loreto e ognuno se ne assume le proprie responsabilità ! “billiconedi”

  14. che vuoi che dica dalay forza cina? avantio corea? viva cuba? ma dove credete che abbia finito per fare danno il socialismo? in europa o in cina? è da non crederci c’è gente che crede di vincere questa crisi con belle parole e astrazioni ideologiche ottocentesche, ti viglio fare una domanda dalay dove cazzo sarebbero gli operai senza il tanto deprecato capitalismo? nei campi ad arare o nelle fabbriche cinesi ecco dove sarebbero, semolice semplice

  15. non mi interessa un fico secco se tu stimi Santoro o lo ami alla follia, la coerenza ti detterebbe la linea da seguire nel momento in cui sei a conoscenza del fatto.
    Fosse stato Vespa, Bel Pietro o Feltri o qualcun’altro, avresti fatto un post, avresti definito fascista l’atteggiamento, avresti detto “deprecabile”, invece qui dici semplicemente esagerato e ribadisci accresciuta la tua stima.
    Questa non è onestà, è linea politica, ma noi non siamo politici, siamo cittadini, uomini.
    Coerenza dalai, coerenza, la società cambia se siamo disposti all’onestà, nelle idee, nelle intenzioni e nelle azioni.
    Buona giornata.
    Ah, poi, Dalai, se io ti invito a farti vivo, a scrivermi, è perchè tra amici si fa cosi, perchè mi fa molto piacere, ma non sei obbligato, io non mi “offendo”, vieni solo se ricambi la stima e il piacere.
    Io ti sfotto, scherzo, non ti obbligo mica.

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