Riprendersi le città!!!

Mi vergogno di essere italiano come i fascisti, mi vergogno di avere lo stesso inno cantato da questi infami, mi vergogno di avere dei poliziotti fascisti. Mi vergogno, ma non sono e non voglio essere più un italiano come loro. E’ stata una vergogna, un ‘ennesima vergogna, per la polizia italia. Non mi interessano più le parole di Pasolini, non sono più figli del popolo, sono solo fascisti. Infami e vigliacchi, questa è la polizia italiana (quella preparata ad hoc dallo stato). Mi dispiace dirlo per chi opera e crede nel valore della polizia, per chi tutti i giorni lotta contro la mafia, ma non tollero più questi fatti. Non tollero più i fatti di Genova, non tollero più il manganello nelle mani di poliziotti esaltati fascisti. Ancora una volta, la polizia attacca i ragazzi di sinistra, gli antifascisti e autorizza prima e scorta dopo le manifestazioni dei fascisti. Ieri a Bergamo, è stato autorizzato un corteo di Forza Nuova che ha sfilato per le vie della città con caschi e mazze davanti agli occhi della polizia. Apologia del fascismo, travisamento in pubblica adunata, porto di armi improprie e a quanto pare anche manifestazione non autorizzata (a detta del questore di Bergamo, non era prevista una manifestazione e non è stata impedita per motivi di ordine pubblico, e quella antifascista perchè allora è stata bloccata e perchè i manifestanti manganellati?)

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BELLA COPPIA, PRETE E FASCISTA CON I SCAGNOZZI DIETRO:

                                              forzanuova48.JPG Foto da Indymedia Lombardia

Stanno rovesciando l’Italia. Proteggere i fascisti e picchiare gli antifascisti. Proteggere i politici corrotti e picchiare il popolo. Infami, siete solo degli infami mercenari al soldo dello stato. Voi che non pagate mai per le vostre malefatte, voi che esultate per aver ucciso un ragazzo, voi che provate gusto a picchiare non perchè credete in qualcosa ma perchè vi piace sfogare le vostre frustazioni sugli altri. Fascisti e polizia, fascisti e potere, è sempre stato così in italia, questa feccia si autodefinisce “i ribelli” ma sono solo dei vigliacchi, che sanno solo provocare e farsi proteggere dagli amici poliziotti. D’altronde il loro idolo è un vigliacco come B.Mussolini, che non ha saputo affrontare il nemico ma si è dato a gambe levate insieme alla sua B…..a verso la Svizzera. Concedono ai fascisti di poter sfilare con mazze e caschi ed impediscono ai ragazzi dei centri sociali e a tutti gli antifascisti di poter manifestare il dissenso verso le concessioni ai nostalgici di un regime, verso chi ogni giorni predica l’odio razziale. La polizia e lo stato sta con i fuorilegge fascisti contro il popolo.

Gli INFAMI:

video del corteo dei fascisti con mazze e caschi scortato dalla polizia

Attraversano le via della città indisturbati in assetto da guerriglia:

Gli Antifascisti: Mani libere, senza bastoni!!!

Mentre il corteo fascista armato viene lasciato girare indisturbato, quello degli antifascisti viene bloccato:

A corteo finito, la follia della polizia la fa da protagonista, manganellate a tutti solo per sfogare la loro frustazione da delinquenti mancati:

Manganellate per tutti, picchiano gli antifascisti senza caschi, senza mazze e alle spalle, mentre hanno lasciato girare per le vie di Bergamo i fascisti armati di mazze e caschi, vigliacchi:

I Fascisti sono fuorilegge ma la Polizia li protegge. L’antifascismo non cesserà mai di esistere finchè al mondo esisterà un fascista.

La cronaca della giornata:

Manifestazione contro FN. A Bergamo, ritornano le cariche

Giorgio Salvetti
A Bergamo, ritornano le cariche

Sembrava tutto finito bene. Il corteo spontaneo antifascista contro l’apertura a Bergamo di un sede di Forza nuova si stava già sciogliendo,
quando all’improvviso sono partite violente cariche della polizia. Gli agenti sostengono di aver risposto al lancio di bottiglie da parte dei manifestanti, di aver perseguito un gruppetto bardato, denunciano agenti feriti e dicono di aver sequestrato anche un piccone. Ma di fatto sono state compiute cariche a freddo che hanno colpito tutto il corteo. I manifestanti sono scappati per le strade del centro ma sono stati inseguiti dagli agenti in tenuta antisommossa che hanno continuato a prenderli a manganellate. Cinquantanove antifascisti sono stati fermati e portati in questura e nella caserma dei carabinieri. Fuori dalla questura si sono riunite alcune decine di persone per conoscere la sorte dei loro compagni. Ma anche loro sono stati attaccati e presi a manganellate.
Ingiustificate.
Si è trattata di una giornata pessima segnata da una serie di azioni poliziesche violente che sanno di premeditazione comandata dall’alto. Mentre a Milano si teneva la manifestazione per Cox18 [ fotografie ].

La giornata a Bergamo è iniziata male quando, intorno alle 15,30, il boss di Forza Nuova, Roberto Fiore, ha inaugurato la sede del suo movimento neofascista in via Quarenghi, nella zona più multietnica della città, dove già sono stati commessi alcuni atti di razzismo. Da un paio d’anni è attiva a Bergamo una sezione di Forza Nuova i cui attivisti si fanno sentire spesso sui blog cittadini, che una volta erano appannaggio della sinistra.

Un migliaio di militanti antifascisti ieri pomeriggio si sono dati appuntamento proprio in via Quarenghi, a 70 metri dalla sede neofascista, da lì si sono mossi in corteo per le vie del centro facendo blocchi del traffico. Nulla di più. Sono stati lasciati anche sfilare 200 fasciti armati di caschi [ fotografie ] che hanno rotto la telecamera di una giornalista di Antenna 6. La manifestazione antifascista dopo due ore è riconfluita verso via Quarenghi dove si stava sciogliendo. I neofascisti, circa 400 persone, se n’erano andati, e anche alcuni militanti di sinistra avevano cominciato a lasciare la piazza, quando, a sorpresa, è partita una carica tra via Paglia e via Paleocapa. Un blitz molto duro e prolungato. Gli agenti hanno seguito i manifestanti in fuga in mezzo al traffico, li hanno picchati, davanti ai negozi, colpendo a manganellate anche ragazzi già fermati e buttati a terra.
«Il corteo era finito da un’ora – racconta un manifestante – addirittura il questore, Dario Rotondi, si era congratulato con alcuni organizzatori per la gestione della piazza quando i poliziotti sono scattati. Gli prudevano le mani».
A Bergamo si terrano le elezioni comunali e provinciali, e una giornata gestita con il pugno duro dalla polizia contro manifestanti di sinistra con scontri per le strade, cade a pennello per la Lega del ministro degli Interni Bobo Maroni.
Le forze dell’ordine sostengono di aver agito contro un gruppo venuto da fuori città, sarebbero stati loro a portare mazze e piccone. I fermati sono stati radunati in un cortile in questura. Sono probabili cinque arresti. Gli altri fermati verrano rilasciati nel corso della notte.

Comunicato dell’antifascismo bergamasco:
Oggi, sabato 28 febbraio, a Bergamo la Questura ha dimostrato quali sono le direttive per la gestione dell’ordine pubblico e del dissenso: i fascisti di forza nuova sono stati fatti sfilare – nonostante non avessero neanche chiesto l’autorizzazione per un corteo – con tutto il loro armamentario da apologia del fascismo e caschi e spranghe bene in vista, mentre le forze dell’ordine hanno attaccato, con scene da mattanza cilena, in maniera deliberata e gratuita i manifestanti che si erano opposti all’apertura della sede di FN.
Alla fine della riuscita e determinata manifestazione antifascista il questore ha condotto una vera e propria “caccia all’uomo” verso i manifestanti che si stavano disperdendo, guidando la Celere verso atti brutali nei confronti di chiunque capitasse a tiro, giornalisti compresi: persone prese e sbattute a terra, tenute a terra ad anfibiate, picchiate.
Video e fotografie inchiodano le scelte scriteriate e autoritarie del questore Rotondi che ha dato precise indicazioni a celerini e carabinieri di rastrellare – a fine manifestazione – più manifestanti possibili.
Chiediamo le immediate dimissioni di un questore che si è dimostrato accondiscendente verso i naziskin e ha disposto il fermo di 60 manifestanti, facendo caricare anche chi fuori dalla questura chiedeva semplicemente informazioni sui fermati.
L’apertura di una sede di forza nuova è una vergogna per Bergamo, così come il comportamento della polizia oggi in piazza.
Contro il fascismo e i suoi “padrini” [in divisa o seduti in parlamento, tanti sono i legami fra FN Bergamo e Alleanza Nazionale] non un passo indietro.
Chiediamo l’immediata liberazione di tutt* i compagn* arrestati e pestati brutalmente dalla polizia.

Antifascisti/e bergamaschi/e

qui il video che ricostruisce la giornata:
http://www.vimeo.com/3415274

Da Liberazione.it:
Un piede sulla testa di un ragazzo sdraiato per terra. Un altro giovanissimo da solo in mezzo ai celerini (lui a volto scoperto, loro con caschi e fazzoletti) che cerca di far smettere le botte sul suo amico, insultato, spinto, qualche calcio e pugno, bestemmie… Forse il prefetto di Bergamo la chiama professionalità, ma le immagini su www.youreporter.it riprese da molti media parlano chiaro. Una squadraccia di un paio di centinaia di uomini con bastoni, caschi, inni fascisti, saluti romani, bandiere celtiche è stata scortata e protetta dalla polizia. Una contromanifestazione di un migliaio di persone a volto scoperto e mani nude che viene allontanata, spinta via e dopo il lancio di alcune bottiglie (cosa fastidiosa, ma mica “guerriglia”) viene manganellata e inseguita con un finale di quelli che non si vedono spesso: 57 fermi e 2 arresti (confermati ieri con scarcerazione e obbligo di firma).
Così l’apertura di una sede di Forza Nuova a Bergamo (ma non erano vietate le associazioni fasciste?) è diventata l’ennesima occasione per scoprire lo strano modo di intendere l’agibilità democratica da parte del ministero retto da Roberto Maroni: protezione agli squadristi, botte a centro sociali, giovani comunisti e chiunque “puzzi” di alternativo. Con tanto di polemiche rovesciate del centrodestra bergamasco a chiedere conto a sindaco e coalizione di centrosinistra di una manifestazione “non autorizzata”, quella degli antifascisti. E il prefetto a difendere “i suoi”: «Reazione giusta e misurata» dice, ma quel poliziotto in borghese e passamontagna che si accanisce su manifestanti a mani alzate in via Quarenghi, signor prefetto, chi è? Il mondo va al contrario. Qualcuno lo deve dire.
In un’affollatissima conferenza stampa presso la sala di Rifondazione in Comune, i centri sociali hanno chiesto la destituzione del Questore e hanno mostrato i video del “black block” in passamontagna e manganello d’ordinanza oltre alle controdenunce di manifestanti arrestati mentre andavano a casa o malmenati per nulla.
E hanno ricostruito la storia delle presunte autorizzazioni a manifestare insieme a Maurizio Morgano, consigliere comunale del Prc: «Da dieci anni tengo i rapporti con la polizia per manifestazioni e presidi e anche questa volta con il consigliere Armanni abbiamo concordato col questore che avremmo evitato qualsiasi contromanifestazione se fosse stato vietato il corteo fascista..». Ma il Questore dice che non c’è nessun corteo di Forza Nuova non c’era. Era previsto «un trasferimento» per lasciare andare in gruppo i fascisti alla loro sede. E così gli antifascisti organizzano solo un presidio. Solo che un corteo è prendersi la strada con megafoni e bandiere mentre un trasferimento cos’è? «Di certo non una sfilata paramilitare di un’ora e mezza con mazze e caschi per attestarsi in piazza con cori fascisti – commenta Morgano – le spiegazioni adesso le vogliamo noi. Vogliamo sapere perché è stata garantita una manifestazione non autorizzata inneggiante al fascismo. Vogliamo sapere perché è stato permesso tutto ciò». Intanto la Questura fa sapere che il materiale video da loro girato sarà analizzato per intero. Il che vuol dire che rischiano qualcosa anche i fascisti in corteo se venissero ravvisati gli estremi della Legge Mancino. Dopo averli usati. Ne gettano qualcuno. Come è sempre stato. «Quanto successo a Bergamo è di inaudita gravità», commenta Ezio Locatelli segretario provinciale di Rifondazione «le forze dell’ordine a manifestazione conclusa hanno pensato bene di procedere in maniera indiscriminata e ingiustificata a cariche, fermi e maltrattamenti nei confronti di persone che poi sono risultate estranee a qualsiasi addebito». Un chiarimento a ministero e prefetto è stato chiesto anche dal segretario nazionale Paolo Ferrero.
03/03/2009

Canzone del Maggio di Fabrizio De Andrè:

Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credevi assolti
siete lo stesso coinvolti.

Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere
ci mordevano il sedere
lasciamoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c’eravate.

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le “verità” della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

Riprendersi le città!!!ultima modifica: 2009-02-28T17:07:00+01:00da dalai87
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10 pensieri su “Riprendersi le città!!!

  1. Ciao Dalai! Capisco la tua rabbia, ma il discorso è molto più complicato di come lo descrivi te nel tuo post. Non puoi giudicare 120.000 poliziotti in relazione all’azione di quei pochissimi (quanti saranno? 5 – 10 – 20???) del video. Mi spiace ma la tua (vostra) è una visione distorta che in realtà dà fiato proprio a quelli che vorresti combattere. Se ti va di approfondire veramente la questione, sapere come stanno le cose “da dentro”, senza pregiudizi, ti consiglio di leggere “Acab” di Carlo Bonini, poi se vuoi ne parleremo.
    Delle notizie sull’altro tuo post avevo accennato anch’io, ma a nessuno è interessato…. chissà perchè.

    ‘St’Inter assomiglia sempre più alla giuve, te l’avevo detto io che le strisciate sono tutte uguali… e senza offesa per i tifosi, eh. 🙂

  2. Ciao Dalay. Non ho nessun commento da fare al tuo post perché l’indignazione e la vergogna per quello che sta succedendo, sono sentimenti comuni e nulla vi è da aggiungere. Un “rimprovero” però te lo faccio! Se “generalizzi”, pur ispirato dalla rabbia e dalla giusta vergogna di sentirti italiano, fai il loro gioco! Il loro sporco e maledetto gioco che è quello di “separarci” dal resto del paese, di criminalizzarci agli occhi degli italiani, di farci passare per “brutti, sporchi e cattivi”, quando non lo siamo!! Siamo tutti impegnati a sputtanare questo “sistema”…. ma indicando i fatti per quello che sono e, soprattutto, le singole e individuate responsabilità. Scusa… e prendilo come un consiglio, se vuoi.

  3. Ciao Dalay e buona giornata a te. E’ vero, stanno capovolgendo l’Italia ossia stanno succedendo cose che appaiono incomprensibili (ma così non è !!!). Tuttavia, sono convinto che siano molti quelli che stanno cominciando ad “aprire” gli occhi dentro e fuori la rete. Lo vedo qua ma anche per strada, parlando con la gente comune… Come, purtroppo, sono ancora tanti quelli che non vedono o fanno finta di non vedere. E’ a questi ultimi che dobbiamo rivolgerci, per farci capire e, soprattutto, per “svegliarli”…. E dobbiamo farlo senza scontri o violenze. I violenti si isolano da soli… noi, invece, dobbiamo denunciare, spiegare anche, far capire…. come hai fatto tu, proponendo quei video che, oltretutto, sono in rete e parlano da soli. E’ una denuncia chiara, precisa, scandalosa… che in molti hanno raccolto. Lo scontro “fisico”, invece, già sappiamo che è “perdente”.

  4. Ciao Dalay. La gente, più che vederti e rischiare di assistere a “scontri” che poi possono essere strumentali (vedi gli infiltrati che tu denunci) e stravolgere il senso stesso della protesta, deve sentire e, soprattutto, capire. Questo non significa che le “manifestazioni” non siano un valido e democratico strumento di “protesta”… ma non è l’unico. Inoltre, ti ripeto che quando una manifestazione nasce per diventare “scontro” o “azione”… facciamo il loro sporco gioco. E, in questo momento in cui ci vogliono togliere anche il “diritto” di manifestare (vedi la buffonata dello sciopero virtuale)… be’ credo che dobbiamo stare molto attenti a come ci muoviamo. Qua, come nella vita reale. Bada bene che “attenzione” non significa rinuncia a protestare ma solamente a non offrire loro il pretesto di demonizzare chi ancora crede nei diritti e nella democrazia.

    Sto preparando alcuni post sull’attuale rischio “fascismo”. Ti avvertirò, quando saranno pubblicati. Comunque, spero che tu non abbia interpretato il mio commento come una “censura”. La protesta va fatta e le denunce pure. Tu fai benissimo sia a protestare sia a denunciare. Indirizza meglio il tiro… e, secondo me, sarà ancora più dirompente per i nostri “denigratori”!!!

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