Buongiorno Italia

10.000 studenti universitari e non, italiani e non, al g8 universitario di Torino hanno dimostrato come il movimento studentesco sia ancora forte, unito, numeroso e combattivo, questo movimento sta aprendo la strada alla lotta di piazza, dando vigore alle anime dei movimenti pronti per il conflitto sociale. Il movimento studentesco, ha rotto con l’ormai consolidata pax sociale che lo ha contradistinto nell’ultimi decenni, facendo un netto salto di qualità in termini politici, di pratica e contenuti. E’ nato qualcosa di importante, una soggettività politica che ha trovato nella cosiddetta “Onda” (e nella seconda fase del movimento dopo l’autunno) un terreno concreto per il suo sviluppo. Un soggetto nuovo, autonomo, generazionale, in grado di raccogliere la sfida del conflitto della post-modernità, capace di farsi potere reale e costituente di un nuovo assetto politico e sociale complessivo, globale, sistemico e rivoluzionario.

Manifestazione antirazzista ed anti-fascista a Milano, noi al fianco dei migranti. Più di 20.000 persone.

Il mondo operaio, dopo Torino, scende in piazza in 5.000 unità in difesa della Fiat di Termini Imerese. La settimana scorsa erano in 10.000 a Torino. Sono stati almeno 5mila gli operai che hanno manifestato a Termini Imerese contro la chiusura della fabbrica. Al loro fianco le famiglie e tutta la cittadinanza, numerose persone seguono il passaggio dei lavoratori dai balconi e i negozi sono  stati chiusi per solidarietà.  Gli operai sono preoccupati per gli effetti dell’operazione Fiat-Opel. “Termini Imerese è morta”, “Vogliamo lavoro”, “Potere a chi lavora” sono alcuni degli slogan scanditi durante tutto il corteo.

La Rabbia cresce, i movimenti crescono, molti lavoratori sono solidali con la lotta studentesca e questo lascia pensare, che l’onda sia il traino per la nascita di un unico soggetto sociale in grado di manifestare il conflitto reale contro la crisi. Il mio augurio è che la sinistra comunista, non sia chic ma sia al fianco di questo movimento, imparando dagli errori del passato, perchè il g8 dell’Aquila sarà la prima tappa del conflitto sociale che accompagnerà l’italia nel suo autunno caldo. La pace sociale è finita, noi non vogliamo la guerra ma voi ci farete la guerra.

 

BUONGIORNO STATO… PAGHERETE CARO, PAGHERETE TUTTO!!!

 

 

Buongiorno Italiaultima modifica: 2009-05-24T15:01:21+02:00da dalai87
Reposta per primo quest’articolo

12 pensieri su “Buongiorno Italia

  1. Ciao Giovanotto.Ti leggo agguerrito e ti confesso che l'”onda” di cui parli è l’unica da cui mi farei portare anch’io.Solo per il coraggio ritrovato dei giovani che stanno protestando contro i dinosauri che gli rosicano il futuro.Solo per questo,perchè del comunismo e di certo sinistrume siamo un pò tutti saturi.Questo non mi impedisce di auspicarti di continuare a credere nelle tue idee.Ma tienile pulite e lontane dai compromessi.
    artista1969

  2. Ciao Dalay, eccomi tornato da una brevissima e inaspettata vacanza… per leggere qualcosa di interessante. Allora, dici che i giovani stanno cominciando a “rialzare” la testa? Lo spero tanto anche io, scontro sociale a parte. Forse saranno proprio loro, visto che quelli della mia “età” sono quasi tutti persi, a cambiare lo stato del nostro Paese. Mi faceva impressione l’indifferenza con cui tanti giovanissimi vivevano la realtà in cui siamo… ma quest’Onda, effettivamente comincia a fare “sul serio”.

    Ti auguro una buona serata e ciao. (Dalay, mi unisco alle raccomandazioni di Artista e ti rinnovo le mie “solite”. Agguerrito nella ragione….)

  3. bè… io la cosidetta onda l’ho vista da vicino, anche se per motivi di miei non ne ho voluto farne parte.
    Posso dirti che è un movimento fatto da persone serie, da ragazzi che non sono mossi da ideologie anacronistiche(termine che a te piace tanto 🙂 ).
    però le piccole mele marce che ci sono all’interno ne fanno perdere il senso, voglio dire… ma che cazzo c’azzeccano le bandire di cheguevara, di mao o altro. facendo così si perde il senso che ha la protesta universitaria, ovvero quello di migliorare le condizioni degli studenti e della ricerca.
    Quando si parla di futuro e di progresso di un paese sarebbe bello lasciarsi dietro le ideologie, se no non s icresce mai

  4. Andrei un po’ cauta sugli episodi di Torino. Anche se, come ben dice il comune amico Artista, è bello vedere che c’è voglia di lottare. Purchè non si usino strumenti illeciti, come anche la violenza. Bacio, bentrovato carissimo !

  5. Ciao Dalai, sono sconcertato dai proclami che fai con l’istigazione allo scontro sociale, soprattutto perchè sai perfettamente come la penso.
    Ho letto però il commento di Epifasi, e devo dire che che condivido ogni parola del suo commento, che poi si rifà al mio pensiero. Tutti devono liberarsi del passato e delle “facili guide spirituali” per cominciare una buona volta a partorire idee nostre.
    Credo di aver capito che Epifasi simpatizzi per la sinistra, ma mi è piaciuta molto la sua affermazione. Gli faccio i miei complimenti (per quello che possono servire), è così che si cresce.
    Saluti Enrico.

  6. Dimentivavo una cosa importante. Credi sia il tempo ancora di “indossare un passamontagna” ? Davvero ? Non deludermi. Non farlo ! Se vuoi fare vera lotta, devi metterci la faccia allora. Ci vuole fegato e coraggio per mostrarsi. Piuttosto che nascondersi. Le misure violente non servono a niente, a nessuno. Inaspriscono, e gestire animi caldeggiati dal rancore non è facile, nè da un lato nè dall’altro. Quindi, se vuoi lottare, fallo senza il passamontagna. A presto.

  7. amico caro, lo so che mi apprezzi, come io apprezzo te(come d’altronde ti dissi a suo tempo).
    il fatto e che le cose che scrivo non piacciono a tutti, quindi alcuni partono per partito preso e mi contestano sempre nei commenti che lascio in giro.
    Intendevo che nessuno mi ha mai fatto i complimenti per un commento lasciato, solo una volta mi è successo, e non mi ero firmato con il nome epifasi, ma con il mio vero nome.
    ciao un salutone amichetto mio( mi perdonerai che non ti chiami compagno ahahahah).

Lascia un commento