Colpevoli senza responsabilità. Centro-destra Assassino.

E’ un po che non scrivo, e non è che ne abbia tanta voglia. E’ passato quasi un mese dal disastro di Giampilieri e Scaletta Zanclea, ed ancora non tutti i corpi sono stati recuperati. Poche e male parole sono state spese dal governo e dai media nazionali sulla morte di 35 persone e la distruzione di due paesi. Alla fine la colpa è ricaduta sui morti e sui siciliani, classificata come una tragedia di serie B, dove senza richiesta dei messinesi, non era previsto il funerale di Stato, un numero per la raccolta fondi, un minuto di silenzio nei campi di calcio. Classica di tutte le tragedie è stata solo la passerella del Premier Berlusconi e dei suoi ministri, che promettono la ricostruzione in altri posti dei due paesi, con case nuove come all’Aquila, con i piatti puliti e la spesa nel frigo. Applausi per i media, contestazione, insulti e fischi dalla gente invece, opportunamente oscurati dai media nazionali, che hanno tacciato come responsabili ed ingrati i siciliani. E’ stata una tragedia rimasta all’interno dell’isola, nel resto d’Italia si è solo puntato il dito verso l’abusivismo siciliano e la non rispettanza delle regole tipica del siciliano mafioso, e di tutto il sud in generale. Ma tutti si sono guardati bene a far notare come stavano le cose, forse perchè i responsabili hanno un determinato colore politico? La regione Sicilia è guidata da anni da partiti e coalizioni del centro-destra, la provincia di Messina è guidata da partiti e coalizioni di centro-destra, la città di Messina è governata da un sindaco del Pdl. Chi sono i responsabili, dei mancati interventi di Giampilieri, se non regione e provincia? Chi sono i responsabili delle costruzioni delle abitazione nei pressi di torrenti o zone a rischio? Chi doveva controllare, o chi non doveva concedere il permesso? Chi fa i piani regolatori? Domande che non hanno mai responsabili. La regione Sicilia oggi si scopre ad altissimo rischio idrogeologicio, quando lo è da sempre, ancora di più la provincia di Messina, per la sua struttura fisica. Bastano poche pioggie e franano costoni e strade, come successo in quest’ultimo fine settimana, dove nel mio paese è straripato un torrente, dove la città di Capo D’Orlando si è vista un altra frana sulla statale dopo solo qualche mese dal precedente isolamento, la ferrovia nel tratto di Tusa è stata interrotta per frane, e tanti altre frane e strade chiuse per rischio enondazioni di fiume. Ma poi si parla di tragedia annunciata, ma poi non ci sono mai i responsabili. Allora, magari tocca a noi fare un pò di chiarezza e di puntare il dito senza alcuna ipocrisia sui colpevoli:

– Il Governo Berlusconi, che ha tagliato per rientrare dalle spese per il taglio dell’Ici dei ricchi, un bel pò dei soldi destinati alle aree a rischio sismico e per la difesa del suolo. Soldi destinati a queste aree a rischio dal governo Prodi (il peggiore di tutti mali per i destroidi) e tagliati da Berlusconi, Tremonti e con la compiacenza della ministra Prestigiacomo. Fra i vari fondi per il territorio tagliati dal governo Berlusconi si legge un drastico taglio ai fondi per gli interventi sul suolo in Calabria e Sicilia (che, per inciso, non solo sono le regioni più disastrate da questo punto di vista, ma sono pure le più penalizzate dalla finanziaria 2009 – governo Berlusconi, ancora). Questione tanto nota, ma passata innoservata ai Berlusconiani, che lo stesso incensato Guido Bertolaso minacciò le dimissioni a causa di questi tagli.

“in base alla finanziaria 2009 gli stanziamenti attribuiti al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare sono stati complessivamente ridotti del 33 per cento rispetto alle assegnazioni del 2008 ma per la tutela dell’assetto idrogeologico sono stati addirittura dimezzati passando da 500 milioni di euro a 269 con una maggior riduzione riguardante gli interventi di tutela del territorio in Sicilia e Calabria (-151 milioni di euro);” Parole di Guido Bertolaso, lo stesso che ha pronunciato subito dopo il suo arrivo a Messina, accuse precise e dirette verso il governo Berlusconi, ma i media non lo hanno sottolineato facendo scivolare le sue parole tra un pianto e l’altro. “Non opere grandiose ma opere utili”, “servono miliardi per riqualificare tutta l’area”. Ma dove stanno questi soldi?  E non è tutto, per parola del Ministro dell’Ambiente da “La Stampa” del 3/10/09: <<“Il fondo nazionale e’ stato tagliato dell’80%. Per il 2009 ci sono 50 milioni per la difesa del suolo, per il 2010 non c’e’ nulla”. La denuncia arriva dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo che, in un’intervista al quotidiano La Stampa, all’indomani della strage di Messina esprime il suo dolore per le vittime ma richiama l’attenzione anche sulla grave situazione del suo Ministero. “Le risorse sono del tutto insufficienti. Bisogna rendersi conto che la politica di tutela del territorio va fatta sempre, con finanziamenti continui e costanti” esorta la Prestigiacomo>> Ma chi li ha tagliati questi fondi, se non chi è arrivato con elicotteri e auto blu, facendo la passerella, promettendo la ricostruzione? Chi ha approvato il condono edilizio che ha salvato molte di quelle case?

– Gli amministratori locali, tutti del centrodestra, che non hanno mai controllato il territorio, non hanno mai messo in sicurezza nulla, che non hanno mai approntato un piano sicurezza, che non sono intervenuti nelle zone già protagoniste della frana di due anni prima, che autorizzano la costruzione in zone a rischio, che approvano piani regolatori sotto dettato di mafiosi, imprenditori edili e di amici. La classica politica clientelare del sud. Inoltre, non si sono mai lamentati del taglio dei fondi ma in compenso abbiamo assistito nei mesi scorsi, ad una aspra battaglia tutta interna al pdl e al Mpa, per la corsa alle poltrone. E non contenti del taglio, sono tutti favorevoli alla costruzione del ponte sullo stretto, per il quale la regione ha destinato fondi superiori (con delibera nei giorni prossimi al disastro) per la sua costruzione, rispetto a quelli destinati per la ricostruzione e messa in sicurezza del territorio.

– Infine, la gente, chi continua ad affidare a questa classe e parte politica le sorti del paese e della regione, attraverso i voti clientelari e mafiosi.

LOMBARDO: QUANDO LA PEZZA E’ PEGGIO DEL BUCO L’incredibile rivelazione del Governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, portata alla luce dall’inchiesta di Reggio Tv “Mirror”, firmata da Francesco Chindemi, ci regala uno spaccato dove scegliere tra la padella e la brace è veramente impresa disperata: in buona sostanza, per come si evince chiaramente dal video, Lombardo afferma di avere firmato di tutto, ivi compresa la declassificazione del rischio per un’area dove doveva sorgere la casa – nel letto di un torrente – di un consigliere comunale. Insomma, per venirne fuori, Lombardo afferma che firma tante di quelle cose da non averne contezza…quasi quasi sarebbe stato meglio che avesse solo voluto fare un favore al consigliere…

Colpevoli senza responsabilità. Centro-destra Assassino.ultima modifica: 2009-10-28T16:39:00+01:00da dalai87
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26 pensieri su “Colpevoli senza responsabilità. Centro-destra Assassino.

  1. Ciao Dalay. Ciò che più mi procura rabbia, leggendo queste cose, è che alla fine non c’è mai un responsabile, mai un colpevole da perseguire!! E’ probabile che le “realtà” siano diverse, purtroppo lo sono, eppure anche per questa tragedia spero che succeda ciò che avviene all’Aquila, grazie all’impegno di tanta “gente comune”. Seguendo la vicenda su quei post e siti che mi sono cercato, stò scoprendo che certe “indagini” stanno andando avanti, che le varie organizzazioni di cittadini che operano in quella zona stanno sollecitando le autorità inquirenti, che le stesse stanno indagando addirittura per reato di “mancato allarme”!!!!

    Non lo so come andrà a finire (anche per voi) ma sono sempre più convinto che solo da noi potrà nascere un cambiamento!!! Loro, i politici, dobbiamo rassegnarci a definirli per quel che sono e, conseguentemente, rifiutarli!!

    A proposito del tuo commento da me… be’, stà storia che non si difende il Marrazzo, proprio non riesco a capirla!!! Invece di notare l’onestà politica che ha voluto dimostrare, sospendendosi subito e riconoscendo “la debolezza della vita privata”, a differenza dell’innominabile, questi fanno polemica al contrario!!!

  2. Ciao Dalai! Approfitto di questo tuo post(che chiaramente ho letto ed apprezzato), per dirti che il tuo ultimo commento al mio post(econimia di mercato 2), è di una lucidità estrema; mi spiego meglio: essere riuscito a leggere tra le righe(non mi aspettavo tanto) mi riempie di gioia perchè questa, come altre, è l’ennesima occasione di “scoprire” dei compagni che sanno consapevolmente parlare di comuinismo e marxismo nell’accezione più ampia del termine. L’unica cosa che mi rattrista non poco, è il fatto che mi sono espresso in maniera non completamente chiara per coloro che compagni non sono ed ai quali rivolgo la mia attenzione, nella speranza di coinvolgerli in un confronto democratico. Come al solito parlare tra compagni è facile, ciò che invece è difficle (ma non mi dispero se non ci riesco), è parlare e soprattutto far capire agli altri quanto pericoloso sia il berlusconismo.
    P.S.
    Volevo comunicare con te via e-mail, ma non ho trovato nulla che mi mettesse in grado di farlo. Tra le altre cose, il tuo blog è cosi ricco di notizie e riferimenti, che spesso è difficile seguirlo, specialmente se, come me, si ha un p.c. lento come una lumaca. Un caro sluto Alvaro

  3. Caro Dalai, ancora una volta devo ricorrere al campo dei commenti per comunicare con te, in quanto lindirizzo mail che tu aggiungi nello spazio dei commenti, serve solo come vidimazione e non appare mai al destinatario; se vuoi fare apparire la tua mail, devi inserirla tramite le proprietà gestionali. Per quanto riguarda la tua …”giovane” militanza al comunismo, sono convinto che la tua voglia di fare e capire certi eventi socio-politici non solo ti aiuterà nella vita quotidiana, ma soprattutto ti permetterà di interagire con quanti ancora si illudono che il liberismo è il male attuale mondiale e non solo italiano. Rileggere e proporre la filosofia marxista esplicitata nel “Manifesto del Partito comunista” del 1848, non è un atteggiamento, ma consapevolezza che solo combattendo l’imperialismo, la società potrà considerarsi libera. Saluti rossi.
    P.S.
    se vuoi mandami una mail con il tuo indirizzo al mio, che appare nella mia home page.

  4. Ciao Dalai e buona serata!!! Hai sentito le ultime di “Bersani” sul crocifisso? Se non ne sai nulla lascia perdere… ti assicuro un’arrabbiata ai massimi livelli!!! Domani, butto giù qualcosa… e meno male che questo era più a “sinistra” degli altri!!!

  5. Concordo in pieno con il tuo ultimo commento ed aggiungo allo stesso ciò che stò rispondendo ai più indignati!!!

    A me il crocifisso non dà alcun fastidio anche fosse esposto all’interno di uffici o edifici dello Stato italiano come scuole o sale di pubbliche amministrazioni. Tuttavia, la sensazione si trasforma in fastidio quando si vuol far passare quel “simbolo” per cultura e tradizione di una nazione e, nel contempo, si dimenticano altri “simboli” della stessa Nazione come l’inno di Mameli (ricordi i calciatori che fecero una figura becera davanti alle telecamere, in mondovisione, perché non conoscevano le parole dello stesso???) oppure c’è chi vorrebbe sostituire lo stesso con altro inno o, ancora, si vuole abolire il tricolore da alcune rappresentazioni.

    Provo fastidio quando si vuol difendere la “cultura” attraverso un simbolo e poi ci si limita all’indignazione per un crocifisso da non esporre all’interno di un ufficio dello Stato Italiano mentre regna l’indifferenza più assoluta verso lo smantellamento sistematico del nostro sistema scolastico, depositario della cultura e strumento per la trasmissione e l’accrescimento della stessa.

    Viviamo del “vecchio”, di gloria passata mentre nulla o quasi realizziamo nel campo della cultura sia essa riferita alle scienze, all’arte e a tutte quelle attività umane relative alla “ricerca”.

    Ci indignamo per un crocifisso che peraltro considero un simbolo personale e nulla facciamo per la distruzione sistematica del nostro patrimonio storico, artistico e naturale….

    Se si scende sul princìpio della ragione, allora il crocifisso seppur un simbolo di una cultura, non è il simbolo di tutti e la cultura di tutti. Impegnamoci allo stesso modo per la “cultura” ed i “simboli” veri, quelli di cui ho appena accennato, ed eventualmente ne riparliamo!!!

  6. … sei andato lungo… ma quando ci vuole ci vuole!!!! E se hai tempo, vai sul sito della Corte europea per i diritti dell’uomo e leggiti la sintesi della sentenza!!! Quella integrale ancora non l’ho trovata… ma credo sia sufficiente come lettura! Qua a molti sfugge quale sia il “problema”!!!

  7. Ciao Dalai e buona serata. Devi capire che non tutti si soffermano sulla sostanza di ciò che vuoi esprimere e, quindi, a volte possono “travisare” le tue espressioni. Con ciò non voglio difendere nessuno ma solo dirti che se io ti ho “difeso” è perché credo di conoscerti… tuttavia devi mettere in conto che altri possono non capire o guardare anche alla “forma” e, come già detto, travisare.

    Non intendo insegnarti nulla ma solo dirti che, a volte, un po’ di pazienza rafforza le proprie posizioni e rende visibilmente deboli gli altri. Domani, proveròa dire la mia su tutta stà faccenda che, come ti ho già detto, secondo me nasconde ben altro!!!

  8. Ciao Salvo,
    scrivo qui da te poiché da Carlo è pressoché impossibile esprimere un proprio parere senza avere mefitici fiati sul collo, di cui sinceramente preferisco non fruire: è spiacevole, poiché molti interventi sono del tutto civili, e sarebbe stato interessante interloquire. Ho letto con interesse il post di Carlo e i vari commenti, compresi i tuoi con i quali sono sostanzialmente d’accordo.
    Anch’io ho fatto un post sul decreto della Corte europea per i diritti dell’uomo, ma pare che tale decreto nessuno l’abbia letto (e tanto meno abbia letto la Carta dei diritti dell’uomo in Europa, sottoscritta anche dall’Italia), perché i casi sono due: o non si ritiene che dei magistrati preparati su un determinato argomento e sulle leggi che lo regolano non siano idonei a dare risposte a una istanza loro presentata che riguarda appunto la mancata applicazione di tali disposizioni di legge; oppure si è totalmente in malafede. E mi domando anche: come si può essere in buonafede quando si danno per certi alcuni dei dogmi che la chiesa cattolica impone ai suoi seguaci? Per fare un solo esempio: come si può credere, possedendo un minimo di comune buonsenso, al dogma di Maria vergine (?!) assunta in cielo? Un dogma, quest’ultimo, che risale nientemeno che agli anni cinquanta del secolo scorso (Pio XII), quasi duemila anni dopo Cristo…
    Ti racconto soltanto una cosa: sono stata educata nella mia infanzia e adolescenza dalle suore, e soltanto dopo questa esperienza, terrificante ma estremamente utile, in un certo senso, per la mia successiva “salvezza mentale”, ho cominciato a ragionare con la mia testa e a capire quanta ipocrisia e quante invenzioni avessi dovuto sorbirmi per così lungo tempo. La prima domanda che mi ero posta era perché fossi stata battezzata, poi comunicata e cresimata: le risposte le hai date tu stesso negli interventi sul blog di Carlo.
    Nelle religioni – penso in tutte le religioni, ma anche in tutti gli altri casi come quelli instaurati da regimi totalitari di cui la Chiesa cattolica (o l’Islam, se si preferisce) è uno fra i tanti – si iniziano a indottrinare i bambini fin dalla più tenera età, quando non sono ancora in grado né di intendere né di volere. Più tardi, è pressoché scontato che sia molto difficile, quasi impossibile, uscire da quella trappola, poiché il danno ormai è fatto, l’uomo è in genere un “animale abitudinario”, e anche perché gli insegnamenti forniti ai bambini fino ai tre anni di età costituiscono l’imprinting che viene fissato nelle loro menti in modo quasi del tutto indelebile.
    E’ proprio per questi motivi che non ho contratto un matrimonio religioso, né ho battezzato il mio unico figlio, pensando che fosse meglio lasciarlo libero di decidere autonomamente, quando fosse stato in grado, il suo percorso di vita anche nei confronti di eventuali credenze trascendenti. Ed è per questo, anche, che avrò un funerale laico, probabilmente scortata da congiunti e amici che mi amano, anziché da ricchi paramenti sacri del prete di turno, paramenti pagati magari con l’otto per mille delle tasse degli italiani. Alla faccia della povertà dello stesso Cristo e dei suoi famigliari.

  9. Commenti che si incrociano… vorrà pur dire qualcosa…
    No, non va “tutto bene”, fisicamente parlando. Ma leggere i tuoi post e i tuoi interventi contribuisce sempre a farmi sentire un po’ meglio.
    Volevo anche dirti: magari (!!) gli odierni ventenni avessero un decimo del tuo buonsenso e della tua volontà di imparare. Perché una vita, per essere tale, penso possa essere soltanto un apprendimento continuo, filtrato attraverso l’intelligenza e la sensibilità che ciascuno di noi possiede anche quando ne è totalmente inconsapevole… Devi essere orgoglioso dei tuoi vent’anni!
    Grazie di tutto e buona giornata.

  10. Dalai, sbagli e mi dispiace. Sbagli perché ammesso che Rosanna sia in torto non è così che si può far capire alla stessa che fa un errore. Lo sai benissimo ed io, ritenendoti una persona capace, sò che sei anche in grado di scegliere il modo giusto per far valere le tue ragioni. A me non devi dimostrare nulla. Tu, invece, devi capire che un accordo su questioni come questa o anche tante altre che assillano il nostro Paese, passano attraverso il colloquio con tutti.

    Altrimenti, facciamo il loro gioco: dividere, lacerare e rendere conflittuale la nostra società!!!!

  11. Non fraintendo, Dalai, seppur dispiaciuto dalla tua reazione!! E questo, non devi interpretarlo come un giudizio nei tuoi confronti. Più che altro, mi mortifica constatare, perché me ne ero già accorto, che molti blogger non hanno raccolto un mio preciso invito e non hanno confidato nella mia “capacità” di giudizio.

    L’invito era a dialogare, nel mio blog, anche con chi sembra non voglia un dialogo. La mia capacità di giudizio che si sarebbe tradotta, prima o poi, nell’inevitabile censura di chi “provoca” invece di dialogare. Noto anche io ciò che notate voi, tuttavia, forse io voglio essere certo delle sensazioni che provo… e non mi basta che qualcuno mi metta sull’avviso.

    Ho notato anche io certi post, come quello rivolto a te oggi. Sullo stesso stavo meditando. Forse sono troppo “lento”??? Mi dispiace ma io, prima di mettere una persona alla porta, voglio essere sicuro di quello che faccio!!!

    Comunque, so distinguere le persone che valgono qualcosa da chi, invece, vale poco o nulla. Quello che stà succedendo non cambia l’opinione che ho di te.

  12. Ciao Dalai e buona giornata a te!! Credo proprio che i nostri commenti di stamattina si siano incrociati. Dalai, tu a me non devi dare alcuna spiegazione o giustificazione. Ti ho compreso pienamente, ho condiviso ciò che c’era da condividere e discusso con te ciò che ritenevo necessario discutere. Tutto il resto, non è una storia che ci riguarda. O meglio, purtroppo riguarda te. Da parte mia ho solo cercato di proporre a Rosanna di vedere il tutto sotto un aspetto diverso!! I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

    Passa un bel fine settimana e ciao!!!!

  13. Dalai, ti prego di terminare questa inutile discussione. Lasciati attraversare da questa questione e pensiamo alle cose serie. Quello che è successo è sotto gli occhi di tutti, come mi ha fatto notare Rosanna. Io confido molto nell’intelligenza delle persone. Credimi, ciò che è accaduto è visibile e chiaro!!! Chi è intelligente ha già capito e chi non vuole capire… be’, si arrangi!!! Non c’è bisogno di ulteriori spiegazioni.

  14. oh Dalai, ma posso chiamarti Salvo invece che Dalai? L’ho scoperto ora, leggendo alcuni commenti!!! Certo, Dalai è più mistico… ma Salvo è un nome che alla tua personalità stà come il cacio sui maccheroni!!! Perfetto!!! Va’ be’, stemperiamo le tensioni!!! Buon fine settimana e ciao!!!

  15. Ciao Salvo,
    ho postato adesso uno scritto che ti ho dedicato. C’è un proverbio siciliano che mi garba particolarmente, al quale mi ispiro ogni volta che resisto alla tentazione di “dare margherite ai porci”: “Si ad ogni cani chi abbaia ci vò tirari `na petra `un t`arrestanu vrazza”. In effetti, spesso “non bastano le braccia”, non ne vale la pena, perché “A lavari la testa a lu sceccu si perdi acqua, sapuni e tempu”. Capito mi hai?
    Buona serata da Angela

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