Auguri compagno Lenin!

Oggi, 22 Aprile, è il compleanno del compagno Vladimir Ilic Ulianov motore umano di quel processo di costruzione di una uguaglianza vera e di rovesciamento di una società ingiusta che partisse dai lavoratori per arrivare a tutte e tutti gli uomini e le donne. Oggi a 140 anni dalla sua nascita, in un momento non favorevole ancora in molti non si sono arresi, non rinnegano i valori e i principi che ispirarono quell’Ottobre. “La semplicità. Era semplice come la verità.” Così lo definiva un operaio che lo aveva conosciuto, Majakovskij si chiedeva “Ma che ha fatto, chi è, donde è venuto, questo che fra gli uomini è il più umano?” Ha fatto tanto Lenin, non per i suoi amici o per i suoi connazionali, ma per tutta l’umanità e per tutta la classe proletaria. Ha fatto tanto per il Socialismo, l’unica via dell’uomo. Ci ha lasciato un grande patrimonio teorico e pratico, un assoluto genio politico, tanto che ancora oggi gli operai venezuelani parlano di marxismo-leninismo per costruire la loro società. Ma per ricordare Lenin, non serve questo, ma l’apice della pace e della giustizia:  Quando scoppiò la I Guerra Mondiale, quasi tutti i partiti socialisti europei entrarono a far parte di governi guerrafondai (come in Francia, Inghilterra e in Belgio), o votarono i crediti di guerra (Germania). I bolscevichi furono gli unici che – agli appelli alla “difesa della patria” opposero l’appello a “trasformare la guerra imperialista in guerra civile”, rivolgendo le armi contro le proprie classi dominanti. «E’ bene che i soldati maledicano la guerra. E’ bene che essi esigano la pace» «La fraternizzazione su un fronte può e deve diventare fraternizzazione su tutti i fronti. L’armistizio di fatto su un fronte può e deve diventare armistizio di fatto su tutti i fronti». «Se la miseria diventerà troppo grande, se la disperazione prenderà il sopravvento, se il fratello riconoscerà il fratello nella divisa nemica, forse accadranno ancora fatti del tutto inattesi, forse le armi si rivolgeranno contro coloro che incitano alla guerra, forse i popoli, ai quali è stato imposto l’odio, lo dimenticheranno, unendosi d’un tratto».

Fraternità, molto più cristiano dei cristiani. Nell’autunno del ’18, la Germania viveva una situazione molto grave, il proletariato tedesco era alla fame e Lenin, inviò una lettera nella quale esortava gli operai e i contadini a mettere in tensione tutte le forze per aiutare i lavoratori tedeschi, a raddoppiare gli sforzi per raccogliere grano e creare una riserva destinata ad aiutare gli operai tedeschi. Il popolo, tormentato dalla guerra, dalla disorganizzazione, dalla fame, dall’intervento e dalle sollevazioni controrivoluzionarie, decise senza esitare di dividere il pane con il popolo tedesco. Divideremo con voi l’ultimo pezzo di pane, fratelli proletari tedeschi – dichiarò il Soviet di Pietrogrado.

Auguri compagno Lenin!ultima modifica: 2010-04-22T16:33:56+02:00da dalai87
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