Una bestemmia contestualizzata!

Palermo è stata militarizzata, per permettere al Presidente dello Stato Vaticano, in arte Papa Benedetto XVI, di esibirsi circondato dai potenti siciliani, da mafiosi e da ministri, nella consueta predica vuota ed ipocrita. Per far ciò, non si è badato alle spese folli e attuate secondo il modello Bertolaso, lo stesso che qualche settimana fa è venuto, qui sui nebrodi, a comunicare la mancanza di fondi a decine di comuni già vittime di dissesti lo scorso anno, ed a gravissimo rischio in questo inverno. Il Papa in un contesto di povertà, di disagio sociale, di grave crisi economica ed occupazionale, ha fatto sfogio di tutti i paramenti lussuosi, sedie dorate, una sfarzosa cerimonia che ha messo in vetrina tutti i simboli del potere politico, mafioso e religioso. Una città militarizzata, soppressione di ogni dissenso, una città invasa diventata una colonia, la cui spazzatura quotidianamente presente nelle strade, rimossa e spostata nelle zone più povere dove il corteo papale e dei papa boys non era interessato. Striscioni e contestazioni sono stati rimossi e sopressi dalla polizia, mentre un infamante striscione di “Giovane Italia” i figli di papà Berlusconiani che recitava “Con Ratzinger contro matrimoni gay e relativismo”, e stato lasciato in bella mostra nel centro di Palermo, mentre uno striscione appeso su una casa privata di un comune cittadino palermitano, che recitava:“La mia casa è casa di preghiera, ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri” è stato strappato dai vigili del fuoco intervenuti con una scala mobile, su richiesta della Digos.

Per la visita di Papa Benedetto XVI, la Regione Sicilia, la Provincia e il Comune di Palermo hanno stanziato 2,5 milioni di euro, investiti tra impianti di amplificazione, palchi, impianti luce, maxischermi e addobbi vari: una cifra veramente eccessiva e spropositata per una regione e una città “sofferenti”. Palermo versa in una drammatica situazione: siamo sommersi dai rifiuti, ci sono centinaia di persone senza casa, mancano sbocchi occupazionali per i giovani, i servizi sociali sono insufficienti e mal finanziati. Addirittura lo scorso anno, il sindaco Cammarata arrivò a tagliare le agevolazioni per i ceti deboli riguardo ai trasporti pubblici urbani (i cui costi sono peraltro aumentati a dismisura): d’altronde il primo cittadino è abituato a tagliare sui servizi necessari e a sprecare i soldi delle nostre tasche (ogni anno 22.000 euro in cocktail, 5.720 euro per cene di rappresentanza, etc). Tra l’altro, la Curia non verserà neppure un euro per la realizzazione dell’evento. E pensare che tra i soldi che moltissimi cittadini italiani versano alla Chiesa (il famoso 8×1000) in teoria a scopo di beneficienza (sebbene soltanto meno del 20% realmente venga usato per questo), una parte è ufficialmente destinata alle “esigenze di culto” (43,7%). È bene precisare che noi non siamo contro la manifestazione in sé, perché crediamo fortemente nella Costituzione e nella libertà di culto e di espressione religiosa, così come nella libertà sessuale, di coscienza e di pensiero. Pensiamo tuttavia che l’evento non avrebbe dovuto essere finanziato con dei soldi pubblici prelevati dalle casse regionali, provinciali e comunali che già sono davvero disastrate! Tra tutte le opere realizzate per l’evento, forse soltanto il rifacimento del manto stradale e la sistemazione dell’illuminazione pubblica sono opere durature. Ma tutto il resto (e quindi più di 2 milioni di euro) sarà perduto e poteva essere destinato ad opere terribilmente necessarie per la situazione disastrosa, che è sotto gli occhi di tutti, in cui versa la città. Sarebbe una beffa ancora maggiore venire a sapere tra qualche giorno che i costi per la visita sono lievitati notevolmente, così come è successo in Gran Bretagna dove si è passati dagli 8 milioni di sterline previsti ai 12 effettivamente utilizzati (di cui 9 milioni, giustamente, sono stati versati dalla Chiesa).

Giovani Comunisti/e – Federazione di Palermo

Le spese sostenute per questo evento sono infamanti verso la Sicilia e verso lo stesso messaggio cristiano che esso vuole trasmettere. Il clima che si è vissuto a Palermo, è un clima di falsità, dove è stata fatta apparire una città che non esiste, una regione che non esiste, dove ogni tentativo di ribellione, di contestazione è stato represso per far apparire il tutto come vero. 

Il video dell’intrusione e del sequestro della Digos alla Libreria “Altroquando” per rimuovere uno striscione contro il Papa.

PORCO DIO, SIGNOR FISICHELLA IN QUESTO CASO E’ PIU’CHE CONTESTUALIZZATO!

Nei tempi antichi, barbari e feroci

I ladri s’appendevano alle croci.

Ma nei presenti tempi più leggiadri

S’appendono le croci in petto ai ladri.

Orgoglioso di non essere cattolico, dovreste provare solo VERGOGNA!

Una bestemmia contestualizzata!ultima modifica: 2010-10-04T17:12:00+02:00da dalai87
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6 pensieri su “Una bestemmia contestualizzata!

  1. Carissimo sasà, ma cosa mi dici nel tuo graditissimo commento: “Scusa per l’intrusione “? Ti ringrazio, vorrei averle spesso queste tue intrusioni, che mantengono il contatto on line, e mi danno l’occasione di rivisitare il tuo blog, che, come ben sai, è per me stimolante per la ricchezza delle idee, per il coraggio e l’entusiamo che lo anima .
    Io sono cattolico, e penso che tu lo sappia anche se espressamente non te l’ho mai detto, eppure mi sento molto vicino a questo tuo post, dovrei dire anzi che lo condivido nelle sue idee di libertà, verità e giuistizia.
    Quanto a Fisichella, il mio consiglio è di lasciarlo perdere, ignorarlo.
    Quei 4 spiritosissimi versi dell’epigramma di chi sono?
    Ciao, buona settimana e a risentirci.

  2. Ho fatto il post inserendo il video.

    Posso farti un appunto?

    Tutto perfetto, ma mettere quel porco… era necessario?
    Sono atea Sasà, lo sai, ma la bestemmia mi irrita, mostra i limiti e tu non hai bisogno di quella per far capire cosa vuoi dire.

    Lasciale al califfo certe espressioni da portuale ignorante.
    Notte buona Sasà

  3. @Tina
    Non uso mai quell’espressione. Nella mia vita l’avrò detta una o due volte, pensa che una volta a scuola quando si affrontò una discussione sulla religione, la cosa che sorprese tutti fu il fatto che mi credevano un credente ferreo non avendo mai sentito da me una bestemmia, quando per il resto era una normalità. Ho assoluto rispetto per i credenti, ma nn ho nessun rispetto per i crociati. L’espressione utilizzata credo, invece, che sia molto contestualizzata per usare una fisichellata, se la si legge dal giusto punto di vista.
    Ciao

  4. Messa così è inoppugnabile ;-))

    Non ho capito la questione dell’ipocrisia, so che non è rivolta a me, ma posso tranquillamente dirti che non compete nemmeno al tuo antagonista nel blog di Carlo.

    Avete entrambi dei credi e siete entrambi convinti di essere nel giusto, uno è assestato sul bianco e uno sul nero, non accettate che esistono le gamme di grigi che si stemperano nel percorso da un colore netto all’altro. ;-))

    Notte buona Sasà

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