Il treno per Roma…

Dopo una manifestazione come quella di sabato, sarei solito a scrivere poemi di riflessioni ed analisi. Ma la giornata di sabato ha altro, molto altro, ha emozioni, tante emozioni, ha storie, coscienze, tante voglie, di lotta, di condivisione, di classe. Due notti passate in treno, dove non c’era alcuna voglia di dormire, ma c’è n’era tanta di discutere, di scambiarsi esperienze, di dividere una birra, di stare ad ascoltare la vita di un operaio di Termini e di toccare con mano l’essenza della lotta di classe. Era un treno pieno di tanta bella gente che probabilmente non rivedrò più, ma che mi ha lasciato l’emozione di sentirmi dentro una storia importante e di far parte tutti di una grande famiglia, con cui si condivide, per cui ci si chiama tutti compagni. Ne ho conosciuti parecchi dalla partenza venerdi sera, dove c’era chi era sicuro di un gran successo e chi era invece preoccupato per l’indomani, ma oltre questo tutti avevano dei motivi per esserci, non solo per dire un domani c’ero pure a quella, ma perchè si era sicuri che la giornata di sabato era decisiva per il futuro di tutti i lavoratori ed è stata l’essenza principale di questa giornata, cioè il sentirsi tutti nella stessa situazione ed il treno, era come una metafora in movimento.

Uno zaino, una bandiera, un treno, tante storie ed un solo obiettivo, lottare insieme per cambiare il corso della storia del capitalismo. Con tanti compagni si è discusso, anche animatamente sul futuro, sulle strategie, sulle responsabilità, sulle ideologie, di capitalismo e di rivoluzioni, ma gli operai erano più concreti di tanti di noi quasi intellettuali, e ci riportavano con i piedi per terra. Il “Bella Ciao” e “Bandiera Rossa”, cantati e ricantati, le storie sentite, le birre condivise, le amicizie nate in pochi minuti o in una notte nella stessa cabina di un treno speciale, ma veramente speciale, fatto di operai e compagni, di ragazzi e ragazze, sono stati un esperienza che chi non vive non potrà mai capire il termine “compagno”. La manifestazione è stata perfetta, straordinaria, emozionante vedere un mare rosso, compatto, unito, attraversare Roma ed essere orgogliosi di esseri operai, precari, disoccupati, studenti, comunisti, tutte cose che quotidianamente vivi in una condizione di sofferenza. P.zza San Giovanni era un colore solo, l’ho vista da lontano, da dietro, ma era uno spettacolo indescrivibile, l’entusiasmo, l’allegria, la voglia di lottare, la determinazione di vuole tanto, e non vuole cedere nulla.

Il ritorno aveva il gusto del successo e la sicurezza che era solo l’inizio. La stanchezza, ha subito lasciato spazio alle discussioni e all’allegria di un “Bella Ciao”. Ci si è chiesto, chissà cosa diranno di questa manifestazione… ma la cosa più importante è cosa ha detto a noi questa manifestazione, operai, precari, disoccupati, studenti, ricercatori, siamo l’opposizione sociale a questo modello, siamo il proletariato “moderno”. Il treno per Roma, era proletario, era compagno, ero allegro, determinato, incazzato, sofferente, ma pieno di vita e di idee… il viaggio continua, sabato è stata solo una fermata, la stazione d’arrivo è lontana ma i binari sono quelli giusti! Anche se non leggeranno questo scritto, lascio un saluto ai compagni e compagne di viaggio… alla prossima lotta.

Il treno per Roma…ultima modifica: 2010-10-18T00:23:00+02:00da dalai87
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4 pensieri su “Il treno per Roma…

  1. Ciao Sasà e buon pomeriggio. Sono tra coloro che la manifestazione l’hanno seguita in TV dall’inizio alla fine e, quindi, tanti particolari non li ho potuti vedere. A me, ciò che ho visto è piaciuto anche se, ripeto, certi fenomeni che tu hai raccontato da me, non ho potuto notarli. Ho guardato la manifestazione su TG Sky la quale, oltre che offrire magnifiche “panoramiche”, prima dei cortei immensi e poi di piazza San Giovanni e delle strade limitrofe piene oltre ogni pronostico, ha seguito tutti gli interventi sul palco.

    Credo di aver visto tutta la “sinistra” in quella folla… tranne ovviamente il PD. Mi sono piaciuti gli interventi di alcuni operai, credo della Fiom… ma anche Vendola e Epifani.

    Spero che nessuno “tradisca” quella piazza, come tu avverti… oggi, vedo la Cgil come l’unica organizzazione sindacale che ha recuperato il suo ruolo di “rappresentante” dei lavoratori. Il suo ruolo originario… e sarebbe ora che venissero recisi, da parte degli altri sindacati maggiori, quei “cordoni” che hanno fatto degli stessi un’appendice di partito e non un sindacato!

    Gli operai, i lavoratori tutti, secondo me vanno difesi a prescindere dal “colore politico” ed è questa funzione che i sindacati devono tornare a svolgere.

    Ciò che mi è piaciuto, tuttavia, è anche che i “lavoratori” abbiano nuovamente preso in mano i loro destini. In quel corteo, non c’erano solamente metalmeccanici, non c’era solo la Fiom… c’era tanta gente comune, studenti… e credo anche operai che con la Cgil o la Fiom non c’entravano nulla. Semplicemente, lì c’era tutto un mondo che è stanco e vuole dire basta!

    Non saprei interpretare la tua distinzione tra piazza radicale e determinata… e moderata. Oggi, ripeto, credo che a qualsiasi livello, impiegati, operai, dipendenti pubblici o privati, siano tutti nella medesima condizione e con le stesse necessità: uscire da una crisi che li sta stritolando, stanchi di pagare solamente loro.

    Credo che a tutti i livelli, chi lavora si sia reso conto che non è questa l’Europa che può tutelarli, l’Europa della finanza, non è questo il Governo che può soddisfare le loro necessità, un Governo che è quello che è…. che non è questo il “sistema” che può garantire una vita dignitosa ed un futuro tranquillo.

    Come te, spero che San Giovanni sia solamente l’inizio… vedremo se lo sciopero generale anticipato da Epifani, se ci sarà, sarà anche quello una realtà buona per cambiare! Intanto, in Francia stanno tirando su “barricate”. Li chiamano estremisti… senza comprendere che l’esasperazione a cui ci stanno portando, può far fare di tutto!

  2. … secondo me, escludendo il PD che, peraltro, in piazza non c’era ufficialmente e già questo sta a significare che linea persegue; escludendo IDV che in piazza c’era ma persegue tutt’altri obiettivi ed ancora non ho capito che politiche persegue in fatto di “lavoro”… rimane Rifondazione comunista, Sinistra Ecologia e Libertà, Comunisti italiani e le tante “associazioni” che, per come la vedo io, mi sembra perseguano politiche coerenti con le esigenze di difesa dei diritti dei lavoratori e difesa del lavoro.

    Lo stesso Vendola, se non ricordo male, si è rivolto a tutto il centrosinistra, invitando lo stesso a guardare a “quelle” realtà se vuole mantenere l’unità.

  3. Ciao Dalai, fortunato te che hai partecipato . Io non posso, ma col cuore e con la mente sono con voi che difendete i diritti dei lavoratori e dei cittadini. Che questa giornata sia un presagio di un prossimo cambiamento. Ancora questo: bisogna coinvolgere i giovani in questa lotta, perché sono loro ai quali spetta creare una nuova società: Alcuni ne ho visti nel video, ma speravo di più.
    Ciao, buon fine settimana.

  4. … grazie Sasà!! Almeno io, non avevo dubbi… ma, almeno, se lo affermiano in due, documentandolo come “viene chiesto”, può darsi che i soliti scettici si convincono che le favole, sono finite!!

    Buon fine settimana a te e ciao!!!

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