Nessuna riconciliazione. 25 Aprile Per la Liberazione.

Da anni tentano di mettere mano alla giornata di memoria della Liberazione partigiana dal nazi-fascismo.Si susseguono sempre le rituali frasi di riconciliazione, di un passato da cancellare, di una contrapposizione inutile, di unità nazionale, in questi ultimi anni hanno tentato anche di cambiargli il nome in una generica festa della Libertà, i fascisti usciti dalla fogna tentano di nascondere la storia, di equiparare partigiani e repubblichini, dileggiano la resistenza con un revisionismo falso e senza prove, sdoganano il fascismo con i movimenti giovanili come Blocco Studentesco e le Casa Pound (la cui presenza fra l’altro leggittimata ampiamente dal Pd ed ora anche da SeL)che organizzano azioni squadriste, che inneggiano a Mussolini, che fanno propaganda al fascismo e che ricevono la protezione delle istituzioni di destra (PdL), come a Roma: La Polverini e Alemanno proteggono questi gruppi in cambio della loro azione durante la campagna elettorale, una collaborazione che dimostra come una forte componente del PdL (seppur riciclata bene) è nostalgica del passato.  Come a Milano: con la giunta Moratti e soprattutto il vice sindaco De Corato. Nascondendo questo, si presentano alle celebrazioni del 25 Aprile appropriandosi di un ruolo e di valori che non hanno. Stiano lontano da ogni piazza e manifestazione! 

Noi non dimentichiamo:

LEGGI FASCISTISSIME= 3000-3500 MORTI; DAL 1919 AL 1943 FURONO UCCISI 2500 PROLETARI, 2000 SEDI (COMUNISTE,SOCIALISTE E ANARCHICHE) DISTRUTTE, 70 DIMOSTRANTI UCCISI, 4596 CONDANNATI DAL TRIBUNALE SPECIALE A 28.643 ANNI DI CARCERE E A 43 PENE CAPITALI: TOTALE DELLA REPRESSIONE POLIZIESCA= 70 MORTI, 5.104 FERITI, 148.269 ARRESTATI, 61.243 CONDANNATI, 20.426 ANNI DI CARCERE, 18 ERGASTOLI; ESPORTAZIONI DEL FASCISMO IN SLOVENIA= 2.500.000 MORTI (PROCESSO DI PRESERJE+MASSACRO DI PODHUM=2.000.000 DI MORTI); MORTI NEI VARI CAMPI DI STERMINIO “NERI”:GONARS=500.000 MORTI, ARBE RAB=15.000 MORTI, KAMPOR=500.000-1.000.000 DI MORTI; A QUESTO SI AGGIUNGONO I 2.000.000 DI MORTI DEI REGIMI FASCISTI IN AMERICA LATINA, I 2.000.000 DI MORTI DI FRANCO IN SPAGNA, GLI 8.100 MORTI DEI REGIMI FASCISTI IN PORTOGALLO, LE 500.000 MORTI DEL REGIME FASCISTA CROATO.

Ma il fascismo non è stato solo questo e non è finito il 25 Aprile 1945. Da li in avanti altre forme di fascismo, altri regimi finti democratici ed il Capitalismo ingabbiano l’uomo ancora oggi, costringendo alla miseria una grande maggioranza di uomini a vantaggio di una minoranza più potente, produce morti nelle guerre, produce morti sul lavoro, produce morti per fame e miseria. In questo 25 Aprile ricordiamo allora, anche tutti i compagni e le compagne uccisi dallo Stato Borghese e dai neo-fascisti, ricordiamo tutti i proletari che perdono la vita sul lavoro, tutti i compagni e compagne perseguitati, imprigionati ed uccisi nelle resistenze a regimi, oppressioni imperialiste, e nella resistenza anticapitalista. I padroni sanno perfettamente che gli immigrati ingrosseranno le file del proletariato, ed in perfetto stile fascista, hanno mobilitato un esercito di piccoli borghesi reazionari, filoclericali, cattofascisti, neorazzisti, tutti impegnati nella guerra di classe all’immigrato, utilizzando esso come uno strumento di ricatto instaurando una guerra tra poveri ad unico vantaggio dei padroni. Fu ciò che fece anche il Fascismo. Ma come dimenticare anche il fascismo di fabbrica ed il concordato sul lavoro, che riprendono chiaramente il corporativismo fascista. E’ un fascismo non percepito e che per questo non ha resistenza degna della sua potenza. L’Italia dopo il 25 Aprile ha e continua ancora oggi a subire la presenza degli imperialisti americani, militare, economica e politica a cui si aggiunge l’imperialismo europeo, per cui vede il suo territorio occupato da basi militari americani e della Nato, con annessi armamenti nucleari. Ma non solo, come da tradizione Fascista, succube degli altri stati partecipa attivamente ad azioni neocolonialiste in Libia. Non è possibile slegare fascismo, imperialismo e capitalismo, anzi ne bisogna sviluppare il filo nero che li lega per capire  la storia delle guerre e dei regimi, delle rivoluzioni e controrivoluzioni, nonchè della falsità propagandistica del mondo occidentale e capitalista. La loro civiltà, è una società divisa in classi dove a detenere il potere sono i ricchi paperoni parassiti che vivono sulle spalle dei lavoratori. Una società che chiamano “libera” e “democratica”, quando invece la realtà è che una minoranza della popolazione possiede più della metà della ricchezza nazionale, e  detiene nelle proprie mani il monopolio economico e politico, controllando in modo scientifico il resto della popolazione, con una forte propaganda di distrazione di massa e un forte controllo poliziesco. Questo 25 Aprile, deve rappresentare una nuova tappa di liberazione contro i neo-fascisti in doppio petto che siedono tra parlamenti e banche, dall’oppressione economica e sociale del capitalismo, dall’occupazione imperialista degli Usa e Nato, con conseguenti guerre e regimi fantocci. Non bisogna cadere nella trappola della pacificazione sociale, della visione della società come un unico blocco senza parti e ne classi (visione errata a cui ha contribuito anche la grande narrazione partigiana) NOI SIAMO COMUNISTI PRIMA CHE ITALIANI, per noi la “guerra” non è finita e quel 25 Aprile è stata una tappa, per cui ancora oggi rimane valido il comunicato del PCI all’indomani di quella data, per i fascisti vecchi e nuovi, per i padroni vecchi e nuovi, per gli occupanti vecchi e nuovi:

Noi non dimentichiamo,

PARTIGIANI SEMPRE!!! 

Noi non abbiamo sete di vendetta. Non vogliamo vendette.

Vogliamo Giustizia.

Vogliamo soprattutto impedire che quelle forze oscure e reazionarie e certe oligarchie

che hanno dato vita e sostenuto per vent’anni il fascismo,

non possano mai più rialzare la testa.

Coloro i quali sono i responsabili della catastrofe e della rovina d’Italia,

coloro che hanno aperto ai barbari tedeschi le porte del nostro Paese,

coloro che li hanno serviti che hanno collaborato con loro,

quei grandi industriali che hanno fornito ai fascisti

e alla gestapo i nomi dei patrioti per farli deportare in Germania,

i grandi plutocrati che hanno dato vita al fascismo,

che per vent’anni l’hanno sostenuto nei suoi delitti,

nelle sue guerre di rapine,

nelle sue infamie,

COSTORO DEVONO PAGARE 

Costoro sono gli infami traditori della nostra Patria,

le loro mani sono sporche di sangue.

Costoro devono rispondere davanti alla Giustizia Popolare.

Giustizia deve essere fatta.

Lo chiedono i vivi,

Lo comandano i nostri Morti. 

Ps: in piazza niente tricolori, ma tante bandiere rosse proletarie!

Nessuna riconciliazione. 25 Aprile Per la Liberazione.ultima modifica: 2011-04-24T13:04:00+02:00da dalai87
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Un pensiero su “Nessuna riconciliazione. 25 Aprile Per la Liberazione.

  1. Caro scrivi: “Vogliamo soprattutto impedire che quelle forze oscure e reazionarie e certe oligarchie

    che hanno dato vita e sostenuto per vent’anni il fascismo,

    non possano mai più rialzare la testa”.
    Forse non interpreterò bene la realtà attuale, però secondo me le forze oscure di cui parli hanno sì rialzato la testa e sono tutti quelli che sostengono Berlusconi.
    perciò il primo compito è quello di abbattere Belusconi e in questo impegno dobbiamo unirci anche se non abbiamo le stesse idee.
    Hai fatto molto bene a ricordare tutte le violenze, le aggressioni, le stragi del regime fscista. Troppe persone se ne sono dimenticate, o non ne hanno mai saputo nulla.
    Ciao, buona settimana, e proseguiamo nell’impegno per la libertà e la giustizia per tutti.

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