O con Gheddafi o con l’imperialismo!

340844_2109551350543_1598383233_2073906_988638_o.jpgForze speciali della Gran Bretagna, Francesi, dell’Arabia saudita, del Qatar e della Giordania (cioè i regimi filo-occidentali arabi) sono sbarcati in Libia per combattere contro la resistenza popolare del popolo libico e l’esercito regolare lealista della Libia Socialista. Non una novità a dir il vero, già dai primi giorni come comunisti avevamo denunciato la presenza di forze speciali americane ed inglesi che addestravano e sostenevano nella strategia i cossidetti ribelli. Ma tutto questo al CNT imperialista non basta, tanto di aver chiesto aiuto anche ad Israele, gettando così definitivamente la maschera, sulla reale natura imperialista della “rivoluzione” libica. Dopo sei mesi di costanti bombardamenti che nella sola notte della cossidettà presa di Tripoli da parte dei ribelli, mostrati festanti la mattina seguente in tutti i media imperialisti, hanno causato circa 1.300 morti solo nella città di Tripoli oggetto di pesantissimi bombardamenti su infrastrutture civili, dopo la grancassa mediatica dell’imperialismo che ha annunciato la caduta del “dittatore Gheddafi” ormai da giorni ma ciò non è mai stata una realtà (forse lo sarà indubbiamente), è evidente che i ribelli della televisione sono ben poca cosa rispetto alla resistenza popolare dei libici e dei cossidetti lealisti, e che non c’è in atto alcuna rivolta popolare ma bensì un attacco imperialista alla Libia. 

L’unica strage che c’è in Libia è stata alimentata prima ed eseguita dopo dalla Nato e dagli americani, destabilizzando la Libia sfruttando le divisioni tribali per poi portare un attacco militare che in queste ore è diventato di terra, per fare della Libia un nuovo Iraq, insediando basi nato ed americane, avviando un processo di liberalizzazioni e privatizzazioni, sottomettendo le ricchezze della Libia alle volontà dell’imperialisti europei ed americani ed alle multinazionali, sottomettere al ricatto del FMI l’economia libica. Non a caso il leader prescelto del CNT è un ex membro del regime popolare retto da Gheddafi, facente parte di quell’area legata agli americani ed agli inglesi. Mahmoud Jibril, è il distinto personaggio ben vestito all’occidentale, con giacca e cravata e senza tende al seguito (il che ovviamente lo rende presentabile agli occhi degli occidentali rispetto a quel beduino di Gheddafi ovviamente) che in questi giorni si sta incontrando con i leader imperialisti quali Sarkozy e poi quella macchietta di Berlusconi. Questo personaggio il cui nome è sconosciuto alle masse europee (e quindi assume il ruolo di liberatore e volto nuovo libero e democratico) in realtà è un tecnorate per anni uomo chiave di Washington e Londra all’interno del regime del Colonnello Gheddafi. In qualità di direttore dell’Ufficio nazionale per lo sviluppo economico (Nedb) del governo libico, Jibril lavorava per facilitare la penetrazione economica e politica angloamericana in Libia promuovendo un radicale processo di privatizzazione e liberalizzazione dell’economia nazionale. Negli ultimi 4 anni ha svolto il lavoro di convincimento del regime libico per adottare radicali riforme economiche, a potenziare i rapporti economici con gli Stati Uniti (e la Gran Bretagna), congelati da decenni, e a formare una nuova classe dirigente filo-occidentale. Progetto che è stato bloccato da Gheddafi, che invece ha tratto importanti accordi con le potenze rivali come la Cina, l’India e la Russia, ed altre potenze europee, vedi l’Italia. Tutto ciò delinea chiaramente il quadro dell’attacco imperialista alla Libia e delle motivazioni geopolitiche ed economiche, di una lotta inter-imperialista tra america ed europa contro la Cina e gli altri paesi. La Libia conquistata dagli imperialisti avrà quindi un governo fantoccio stile Iraq ed Afghanistan e sarà caratterizzato da anni di lotte interne e tribali che manteranno ben salde sul territorio le forze militari della Nato e degli Usa, per mantenere ovviamente la stabilità. L’obiettivo militare e geopolitico è l’Iran ed il controllo dell’Africa, di cui Gheddafi e la Libia rappresentavano un simbolo anticolonialista ed un prezioso alleato per tutti i movimenti rivoluzionari ed anticolonialisti. Ultimo aspetto, la sovranità economica della Libia ed i fondi sovrani, il settimo del mondo che rappresentavano i maggiori contributi per tre grandi progetti finanziari africani: Il Fondo Monetario Africano, La Banca Centrale Africana e la Banca Africana di Investimenti. Con questi nuovi istituti finanziari, molti paesi africani dovevano uscire dal diktat delle banche occidentali  che li asfissiano con prestiti a tassi elevati, senza dimenticare gli interessi che aumentano in continuazione per mancanza di solvibilità. Questi nuovi istituti di credito, avrebbero avuto come missione principale, quella di fare dei prestiti a tasso agevolato ai paesi africani. E’ solo una casualità che all’annuncio della caduta di Gheddafi (che non c’è stata) le borse abbiano avuto l’unico giorno di sussulto positivo?

La battaglia per Tripoli e nella altre città libiche non è terminata ed i bombardamenti della Nato stanno causando stragi di massa dei civili libici.

L’IMPERIALISMO EUROPEO E LA NATO FESTEGGIANO LA CADUTA DI GHEDDAFI.

Dichiarazione di Marco Rizzo, segretario di Comunisti Sinistra Popolare.

Riesce perfino difficile dire qualcosa di serio in questo mare di conformismo e subordinazione dei media alle menzogne sistematiche dell’Unione Europea e della Nato su quello che sta accadendo in Libia. La presa di Tripoli da parte dei cosiddetti ribelli, coadiuvati dalle forze speciali francesi e inglesi, dopo ben sei lunghi mesi di aspri combattimenti dimostra solamente che la rivoluzione libica, seppur tradita concretamente ed ideologicamente da Gheddafi negli ultimi vent’anni in nome di un ritrovato feeling con l’Occidente che lo ha poi pugnalato, non era solo una parata di burattini nelle mani dell’imperialismo Usa e UE come Mubarak ed il suo sodale tunisino. Era chiaro però sin dall’inizio che la scelta degli anglo-francesi di metter le mani sul gas ed il petrolio libico era destinata ad avere successo visto il rapporto di forza  in campo, vorremmo far notare che sono state ben 11mila le missioni di bombardamento! Coloro che oggi governeranno la Libia principalmente per conto delle società petrolifere francesi e inglesi sono quelli che hanno saputo tradire il Raiss di Tripoli al momento giusto. Facciamo la previsione però che non tutto andrà per il meglio in quanto la stragrande maggioranza della popolazione libica non avrà nulla da guadagnare da quello che è successo e quindi l’opposizione al nuovo regime sarà consistente. Inoltre la debolezza e le differenze all’interno del governo fantoccio che si instaurerà, lasceranno spazio a forme originali di nuovo estremismo islamico. Per quanto concerne l’Italia, la partita è tutta a perdere: le buffonate del governo proseguono nel grottesco tentativo di farsi benvolere dai nuovi governanti che difficilmente dispiaceranno ai loro nuovi padroni di Parigi e Londra, che, qui da noi,  trovano nell’opposizione della cosiddetta sinistra degli alleati supini nel lavoro di svendita di sovranità ed autonomia dell’Italia, operazione questa che ricadrà principalmente sulle spalle dei lavoratori ed il ceto medio in via accelerata di proletarizzazione. Tutto quello che si sente è invece fuoco d’artificio mediatico  in favore dei misfatti del capitalismo europeo eseguito, in maniera umiliante, dai servi della politica e dei mass media italiani.

O con Gheddafi o con l’imperialismo!ultima modifica: 2011-08-25T16:59:00+02:00da dalai87
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