6 Settembre Sciopero Generale contro il Capitalismo Imperialista, contro l’Unione Europea, e contro i Collaborazionisti Liberisti di destra-centrosinistra!

313069_231091270270540_100001090066225_650569_3921431_n.jpgSciopero generale del sindacalismo di base giorno 6 Settembre, contro padroni e padrini, contro l’Unione Europea ed i suoi criminali organismi, contro il capitalismo e l’imperialismo… dalla Grecia all’Italia, Il popolo lavoratore deve ribadire con forza che non vuole più pagare e sottomettersi a sacrifici indicibili per i profitti degli industriali, dei banchieri, dei monopoli, e dei partiti e politici loro servitori. I lavoratori non devono nulla ai monopoli, alle banche, alla plutocrazia! UNITA’ E LOTTA DI CLASSE, ORGANIZZAZIONE E LOTTA PIANIFICATA, PER IL POTERE E L’ECONOMIA POPOLARE!

 

 

Manovra alternativa PD nello stesso solco governo Berlusconi. SCIOPERO GENERALE DEL SINDACALISMO DI BASE CONTRO MANOVRA E CONTRO UNIONE EUROPEA

%2B%2B.jpeg“Le proposte alternative avanzate da Bersani non cambiano di una virgola l’approccio tenuto finora di fronte alla crisi che è stato e continua ad essere di obbedienza cieca ai diktat dell’Unione Europea, continuando così non c’è via di scampo”. E’ molto duro il giudizio dell’Unione Sindacale di Base di fronte alle proposte di contro-manovra avanzate oggi dal PD:  “se non si capisce che l’Unione Europea non è la cura ma la malattia si continuerà a massacrare la gente e soprattutto i lavoratori dei vari paesi europei per rispondere ai mercati che gestiscono un massa di denaro dieci volte più grande del PIL mondiale e che ovviamente continuano a pretendere nuove immissioni sul mercato di denaro fresco su cui speculare. E’ un cane che si morde la coda, continueremo a fare manovre lacrime e sangue e a chiedere prestiti per pagare gli interessi sul debito che crescono ogni giorno di più ovviamente non intaccando minimamente il debito stesso.

Non c’è manovra alternativa se non si ragiona in termini di fuoriuscita da questa spirale. Servono azioni decise che rompano davvero con la speculazione, con gli interessi delle banche e i DIKTAT dell’Unione Europea. Per questo la parola d’ordine dello sciopero generale proclamato unitariamente dal sindacalismo conflittuale non può non essere soprattutto contro l’unione europea.

Le confederazioni e le organizzazioni sindacali USB, Slaicobas, ORSA, Cib-Unicobas, Snater, SICobas e USI riunitesi il giorno 24 agosto 2011, hanno condiviso e concordato quanto segue.

Si considera indispensabile una forte risposta dei lavoratori alle manovre di luglio e di agosto del governo. In questo senso si indice lo sciopero generale di 8 ore per il giorno 6 settembre 2011, quale primo momento di una mobilitazione che non si esaurisce chiaramente con questa azione di lotta, a sostegno della seguente piattaforma:

> contro le politiche dell’Unione europea e le manovre del governo che applicano le misure imposte dall’Europa, dalle banche e dai poteri forti finanziari che hanno determinato e speculato sull’attuale crisi mondiale;

> per la cancellazione del debito, il blocco delle spese militari e una politica nazionale ed europea basata sui diritti e le legittime aspettative dei popoli e non della finanza e degli speculatori;

> contro l’evasione/elusione fiscale e contributiva e per una politica fiscale a sostegno del lavoro dipendente e dei redditi; per il diritto all’abitare;

> per una forte patrimoniale e la tassazione delle rendite e delle transazioni finanziarie;

> contro la costituzionalizzazione del pareggio di bilancio e del libero mercato;

> per la nazionalizzazione delle banche e delle grandi imprese strategiche per il paese e per un impegno dello stato capace di rilanciare e finanziare la produzione e i servizi;

> a difesa dello Statuto dei lavoratori, contro l’attacco ai diritti dei lavoratori e il patto sociale che il governo vuole trasformare in legge;

> riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, lo sblocco dei contratti di lavoro, la difesa del Contratto nazionale, l’istituzione del reddito sociale, la fine della precarietà ed il diritto al lavoro stabile;

> per la regolarizzazione generalizzata dei migranti e per il mantenimento del permesso di soggiorno di coloro i quali hanno perso il lavoro;

> contro le privatizzazioni mascherate da liberalizzazioni per la difesa dei beni comuni in coerenza con gli esiti referendari;

> contro la privatizzazione della scuola, della ricerca e dell’università e per il diritto al sapere;

> contro l’abolizione delle festività a partire dal 1° maggio e dal 25 aprile;

> per una legge democratica e pluralista sulla rappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro.

La concomitanza dello sciopero con quello indetto anche dalla Cgil non deve essere interpretato come una condivisione delle motivazioni proposte da questa confederazione dalla quale ci divide nettamente anche la firma dell’accordo del 28 giugno scorso.
Il 6 settembre le scriventi confederazioni e organizzazioni sindacali manifesteranno quindi in molte città italiane su piazze diverse da quelle della Cgil.
Oltre allo sciopero generale si condivide sin da ora la necessità di individuare e praticare una serie di iniziative a livello nazionale e territoriale ed una mobilitazione incisiva e di lunga durata, a cominciare dal 6 settembre e dall’Assemblea nazionale del 10 settembre indetta a Roma.

USB, Slaicobas, ORSA, Cib-Unicobas, Snater, SICobas, USI

6 SETTEMBRE SCIOPERO GENERALE DI TUTTO IL POPOLO.
311672_253028361397340_232595763440600_865585_5804242_n.jpgCONTRO L’EUROPA DEI BANCHIERI , IL GOVERNO COMPLICE ED IL TRADIMENTO DELLA CONCERTAZIONE SINDACALE.
COSTRUIRE L’ALTERNATIVA PER LA TRANSIZIONE AL SOCIALISMO.

Adesso che la rapina dei banchieri dell’Unione Europea sta per abbattersi sui lavoratori e sulla stragrande maggioranza della popolazione del nostro Paese, ci troviamo di fronte ad un Governo commissariato e complice, mentre la concertazione sindacale sta completando il suo tradimento verso la classe lavoratrice.
In tale contesto è evidente il tentativo della CGIL, dopo il vergognoso accordo del 28 giugno con la Confindustria , di salvarsi la faccia proclamando lo sciopero nella prima settimana utile di settembre (correndo così il rischio che non ci sia troppo tempo per prepararlo bene). Ma la rabbia popolare è troppo alta ed anche le burocrazie sindacali devono tenerne conto a costo di contraddirsi col Pd, che alterna appelli contro lo sciopero e proposte incomprensibili del suo comico segretario.
Importante è anche la discesa in campo per quel giorno dell’Usb e del sindacalismo di base.
A questo punto tocca contribuire alla riuscita migliore dello sciopero trasformandolo nel punto di partenza per una campagna di mobilitazione generale che porti al respingimento totale del piano di rapina della UE e ad un colpo definitivo al governo di Berlusconi ed alla finta opposizione.
E’ necessario far capire a tutti che è importante scioperare e tornare in piazza ma non sufficiente. Serve uscire dalla trappola dell’Unione Europea, abbandonare l’Euro convertendo il debito in una nuova Lira con lo scopo di nazionalizzare le banche per colpire il grande capitale, salvaguardare i piccoli risparmiatori e rendere protagonisti i lavoratori. Uscire dall’Euro con un processo di sganciamento dapprima di tutti i PIGS (Portogallo, Italia, Grecia e Spagna), internazionalizzare la lotta al capitalismo come punto di transizione europea al Socialismo. E’ possibile, è necessario.

Dichiarazione di Marco Rizzo, segretario di Comunisti Sinistra Popolare.

Cortei principali: Milano: Largo Cairoli, ore 9,30 Roma: Largo Corrado Ricci (Fori Imperiali, ang.via Cavour), ore 9,30 Napoli: Piazza Cavour, ore 10,00 Palermo: Piazza Giulio Cesare, ore 9,00

6 Settembre Sciopero Generale contro il Capitalismo Imperialista, contro l’Unione Europea, e contro i Collaborazionisti Liberisti di destra-centrosinistra!ultima modifica: 2011-09-03T12:58:00+02:00da dalai87
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