TUTTO IL POTERE – AI SOVIET DEGLI OPERAI, DEI SOLDATI E DEI CONTADINI! PACE! PANE! TERRA!

comunismo,comunisti,socialisti,lenin,urss,rivoluzione,proletario,rivoluzione russa,ottobre,anniversario,politica,casta,democrazia,operai,dittatura del proletariato,stalinOgni soldato, ogni operaio, ogni vero socialista, ogni democratico onesto si rende conto che l’attuale situazione ha solo due sbocchi. O il potere rimarrà nelle mani della cricca degli agrari e dei borghesi, e questo significherà ogni sorta di repressioni per gli operai, per i soldati e per i contadini, il proseguimento della guerra, e con esso inevitabilmente fame e morte…

Oppure il potere passerà nella mani degli operai, dei soldati e dei contadini rivoluzionari, e in questo caso vi sarà l’abolizione completa della tirannia dei proprietari terrieri, lo scacco immediato dei capitalisti e l’offerta immediata di proposte per una pace giusta. Allora la terra sarà assicurata ai contadini, allora il controllo dell’Industria sarà assicurato agli operai, allora gli affamati avranno pane e questa guerra insensata terminerà!

7 Novembre (25 Ottobre) 1917
Giornale Bolscevico “ Den’ ”, stampato in grande formato sulle macchine della “Russkaja volja” giornale reazionario sequestrato dai bolscevichi.

I decreti della Rivoluzione Proletaria guidata dal Partito Comunista Bolscevico.

Dichiarazione dei Diritti dei Popoli di Russia:

comunismo,comunisti,socialisti,lenin,urss,rivoluzione,proletario,rivoluzione russa,ottobre,anniversario,politica,casta,democrazia,operai,dittatura del proletariato,stalinLa rivoluzione d’Ottobre degli operai e dei contadini è iniziata sotto la comune bandiera dell’emancipazione.

I contadini si stanno emancipando dal potere che su di essi esercitano i possidenti in quanto i diritti di proprietà sulla terra sono stati aboliti. I soldati e i marinai si stanno emancipando dal potere di generali autocrati, in quanto d’ora in poi i generali saranno elettivi e suscettibili di revoca. Gli operai si stanno emancipando dai capricci e dall’arbitrio dei capitalisti, in quanto d’ora in poi verrà stabilito il controllo operaio sugli impianti e sulle fabbriche. Ogni creatura vivente e capace di vita si sta emancipando dai suoi ceppi odiosi.

Rimangono solo le popolazioni di Russia che hanno sofferto e soffrono l’oppressione e l’arbitrio, la cui emancipazione deve iniziare immediatamente e la cui liberazione dovrà essere realizzata con risolutezza e in via definitiva. Durante lo zarismo i popoli di Russia venivano sistematicamente incitati l’uno contro l’altro. Sono noti i risultati di questa politica: massacri e progrom da una parte, schiavitù dei popoli dall’altra. Non si può e non si deve ritornare a questa politica sciagurata. Ad essa va d’ora in avanti sostituita la politica dell’unione onesta e volontaria dei popoli russi.

Nel periodo dell’Imperialismo, dopo la Rivoluzione di Febbraio, quando il potere passò nelle mani della borghesia cadetta, dall’aperta politica di provocazione si passò a una politica di diffidenza codarda nei confronti dei popoli russi, a una politica di recriminazioni, di “libertà” ed “uguaglianza” tra i popoli davvero insignificanti. Sono ben noti i risultati di questa politica: l’aumento dell’inimicizia tra le nazionalità, l’indebolimento della mutua fiducia.

Bisogna porre termine a questa indegna politica di falsità e di sfiducia, di recriminazioni e di provocazioni. Essa d’ora in avanti andrà sostituita da una politica aperta e sincera che porti alla completa fiducia reciproca fra le varie nazionalità della Russia. Solo dal successo di questo atto di fiducia potrà risultare un’unione onesta e duratura, solo con il successo di questa unione gli operai e i contadini delle varie nazionalità russe si rinsalderanno in un’unica forza rivoluzionaria in grado di resistere a qualunque tentativo della borghesia imperialista e annessionista.

Il Consiglio dei Commissari del Popolo, nella questione delle nazionalità, ha deciso di porre alla base della sua azione i seguenti principi:

  1. Eguaglianza e sovranità dei popoli di Russia.
  2. Diritto dei popoli di Russia alla libera autodeterminazione, compreso il diritto di sperarsi e di costituirsi in Stato indipendente.
  3. Abolizione di tutti i privilegi e di tutte le restrizioni di carattere nazionale e religioso.
  4. Libero sviluppo delle minoranze nazionali e dei gruppi etnici viventi in territorio russo.

Il Commissario del Popolo per le Nazionalità:

Josef Dzugasvili (Stalin)

Il Presidente del Consiglio dei Commissari del Popolo:

V.Ul’janov (Lenin)

Decreto sull’abolizione dei ceti e dei titoli:comunismo,comunisti,socialisti,lenin,urss,rivoluzione,proletario,rivoluzione russa,ottobre,anniversario,politica,casta,democrazia,operai,dittatura del proletariato,stalin

  1. Tutti i ceti e tutte le divisioni di ceto, tutti i privilegi e gli sbarramenti di classe, tutte le istituzioni e le organizzazioni di ceto, nonchè tutte le gerarchie civili sono aboliti.
  2. Tutti i ceti della società (nobili,mercanti,piccoli borghesi,eccetera) e tutti i titoli nobiliari (principi, conti e così via), nonchè tutte le denominazioni della gerarchia civile (consigliere privato di Stato e altri) sono aboliti. Viene stabilito per tutti il titolo di cittadino della Repubblica Russa.
  3. Le proprietà e le istituzioni dei ceti della nobiltà sono trasferite ai corrispondenti zemstvo autonomi.
  4. Le proprietà delle organizzazioni mercantili e borghesi vengono immediatamente trasferite alle amministrazioni municipali.
  5. Tutte le istituzioni di ceto qualunque tipo, con i beni, i regolamenti e tutti gli archivi vengono trasferiti alle amministrazioni municipali e agli zemstvo.
  6. Tutte le leggi attualmente esistenti riguardanti la materia sono abolite.
  7. Il presente decreto ha efficacia dal giorno in cui viene pubblicato dai soviet dei deputati degli operai, dei soldati e dei contadini.

Pres. del CIK:

Sverdiov

Pres. del Consiglio dei commissari del popolo:

V. Ul’janov Lenin

Incaricato del Consiglio dei commissari del popolo:

Bonc – Bruevic

Segretario del Consiglio:

Gorbunov

Decreto sulla Nazionalizzazione delle Banche:

comunismo,comunisti,socialisti,lenin,urss,rivoluzione,proletario,rivoluzione russa,ottobre,anniversario,politica,casta,democrazia,operai,dittatura del proletariato,stalinNell’interesse di un regolare funzionamento dell’economia nazionale, della completa eliminazione delle speculazioni bancarie e dell’emancipazione totale degli operai, dei contadini e dell’intero popolo lavoratore dallo sfruttamento del capitale bancario, con il proposito di fondare un’unica banca nazionale della Repubblica russa al servizio dei veri interessi del popolo e delle classi più povere, il Comitato Centrale Esecutivo decreta:

  1. Il settore bancario è dichiarato monopolio di Stato.
  2. Tutte le società bancarie private e tutti gli istituti bancari sono incorporati nella Banca di Stato.
  3. Gli attivi ed i passivi degli istituti liquidati vengono rilevati dalla Banca di Stato.
  4. L’ordine di incorporamento delle Banche private nella Banca di Stato sarà determinata con decreto speciale.
  5. La temporanea amministrazione degli affari delle banche private è affidata al consiglio di amministrazione della Banca di Stato.
  6. Gli interessi dei piccoli risparmiatori verrano salvaguardati.

Decreto sull’Istruzione:

Esso(riferendosi allo stato) deve gar156257_121929804536159_100001574203223_161241_5263359_n.jpgantire l’istruzione universale, obbligatoria e gratuita per tutti. Una vera democrazia però non può limitarsi a sconfiggere l’analfabetismo, né arrestarsi una volta raggiunta l’istruzione elementare per tutti. Essa deve porsi il compito di organizzare scuole uniformate, di vari livelli, laiche. L’ideale sarebbe quello di giungere ad una istruzione uguale e di livello superiore per tutti i cittadini. Finchè questo concetto non si realizzerà per tutti, il passaggio naturale attraverso i vari livelli scolastici, fino all’università deve dipendere esclusivamente dall’attitudine dell’allievo e non dalle possibilità economiche della sua famiglia.

Decreto sull’assistenza sociale:

Il proletariato russo ha iscritto nelle sue bandiere la promessa di fornire un completo sistema di assistenza sociale ai lavoratori salariati e ai poveri delle città e delle campagne. Il governo dello Zar, i possidenti e i capitalisti, così come il governo di compromesso e di coalizione, non hanno realizzato il desiderio degli operai per quanto riguarda l’assistenza sociale. Il governo degli operai e dei contadini, basandosi sull’appoggio dei soviet dei deputati degli operai, dei soldati e dei contadini, annuncia alla classe lavoratrice russa e ai poteri delle città e dei villaggi, che esso appronterà immediatamente delle leggi, basandosi sulle formulazioni proposte dei sindacati dei lavoratori:

  1. Assicurazione per tutti i salariati senza eccezzione, per tutti i poveri della città e dei villaggi.
  2. L’assicurazione coprirà tutti i tipi di perdita di capacità lavorative come malattia, infermità, vecchiaia, gravidanza e vedovanza, e provvederà agli orfani e ai disoccupati.
  3. Tutte le spese dell’assicurazione saranno a carico dei datori di lavoro.
  4. Compenso di almeno l’intero salario nei casi di diminuita capacità lavorativa e di disoccupazione.
  5. Completa autonomia degli operai nella direzione degli enti di assistenza sociale.

A nome del governo della Repubblica Russa

Il Commissario del popolo per il Lavoro:

A. Sljapnikov

TUTTO IL POTERE – AI SOVIET DEGLI OPERAI, DEI SOLDATI E DEI CONTADINI! PACE! PANE! TERRA!ultima modifica: 2011-11-07T16:45:00+01:00da dalai87
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