Solidarietà militante ed internazionalista alla classe lavoratrice greca e all’avanguardia politica e sindacale del KKE-PAME

424736_290797690982702_100001574203223_825620_968991669_a.jpgDue giorni di grande mobilitazione delle masse popolari greche contro le barbare misure imposte dalla Troika e dal governo fantoccio diretta emanazione dell’oligarchia finanziaria. Lunedi 6 Febbraio l’avanguardia della classe operaia greca, il Partito Comunista di Grecia, ha chiamato ad una grande mobilitazione i militanti ed i lavoratori contro il governo “nero” (Pasok-ND-Laos ) e l’Unione Europea, invitando non solo a rovesciare l’attuale governo ma la classe dominante al potere instaurando il potere popolare, con l’uscita dall’Unione Europea, il ritorno alla Dracma e la cancellazione unilaterale del debito. Le altre forze politiche cossidette di sinistra radicale, sono forze intrasistemiche, socialdemocratiche e riformiste, l’ala sinistra e periferica della borghesia; propongono una rinegozazione del debito. Forze politiche che illudono le masse greche che una soluzione all’interno di questo sistema imperialista capitalista, conciliante con gli interessi dei monopoli bancari ed industriali multinazionali, sia possibile. Queste forze, raccolgono il voto di sfiducia verso il Pasok, rappresentano quell’area politica anti-rivoluzionaria, conciliatrice e revisionista molto simile a SEL e FDS (SYRIZA alleata del PRC). Queste forze politiche mentono al popolo, nessun governo borghese è libero dal programma vincolo stabilito dalla Troika, svolgono quindi il ruolo di incastrare il disagio e la rabbia popolare nel recinto capitalista. Nessuna alleanza è possibile con loro… solo l’alleanza sociale tra lavoratori guidati dal Partito Comunista, porterà alla vittoria duratura degli interessi della classe lavoratrice e del popolo.

Forte messaggio dallo sciopero per una escalation della lotta della classe lavoratrice contro la nuova ondata di barbare misure anti-popolari.

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Martedì 7 febbraio si è svolto in Grecia uno sciopero di massa militante. E’ stata una risposta immediata il giorno dopo che il governo ha ufficialmente annunciato una riduzione del 20% dello stipendio base e un taglio del 15% alle pensioni integrative, ulteriore riduzione delle pensioni di base e dell’indennità di disoccupazione, e 150.000 licenziamenti nel settore pubblico.

Ad Atene si è svolta una manifestazione che ha coinvolto migliaia di lavoratori, nonostante la pioggia, e in altre 61 città del paese si sono svolte alte concentrazioni nel quadro dello sciopero. Ancora una volta la manifestazione del PAME è stata molto più numerosa rispetto a quella del GSEE e ADEDY.

Le forze di classe del PAME in tutto il paese hanno dato una risposta forte nel momento in cui insieme il personale della plutocrazia, il governo del Fronte nero (socialdemocratici, liberali e nazionalisti) e la Troika stanno lavorando incessantemente per la prossima ondata di dure misure che gettano il popolo in miseria. Questo messaggio non può essere cancellato dai limitati incidenti avvenuti davanti al Parlamento durante la mobilitazione del GSEE e ADEDY.

Inoltre, lo sciopero continua la massiccia risposta del KKE che ha realizzato una concentrazione e mobilitazione sotto la pioggia battente il Lunedi 6 Febbraio nel pomeriggio.

I leader GSEE e ADEDY hanno preso la decisione di dichiarare uno sciopero generale nel settore pubblico e privato, sotto la pressione del PAME che aveva da subito proposto uno sciopero a partire da gennaio, e aveva preso decisioni in questo direzione in molti dei sindacati che sono raggruppati in esso. In questo periodo, invece, GSEE e ADEDY hanno attivamente partecipato alle manovre per l’approvazione di queste misure attraverso il dialogo sociale a cui hanno partecipato.

Dall’alba, le forze con orientamento di classe hanno costituito le guardie dello sciopero in molti luoghi di lavoro. Molte fabbriche sono state bloccate nonostante le intimidazioni dei padroni. Allo stesso tempo, porti, trasporti e agenzie governative non hanno funzionato.

Nella concentrazione del PAME, l’oratore principale, Ilias Stamelos, dirigente del PAME, ha denunciato la nuova ondata di misure barbariche ed ha invitato la classe operaia non solo a rovesciare i partiti che sono al governo, ma a rovesciare anche la classe che è al potere.

Alla manifestazione ha partecipato una folta delegazione del KKE guidata dal Segretario Generale del Comitato Centrale Aleka Papariga, che ha fatto la seguente dichiarazione:

“Ora la responsabilità è esclusivamente del popolo. O il popolo li travolge o continua a spendere lacrime e indignazione inutilmente ed ingiustamente con le vecchie e nuove forze pseudo-salvatrici”.

Il PAME ha annunciato nuovi eventi per il prossimo Giovedi:

Contestualmente, il giorno dello sciopero è stato il centesimo giorno consecutivo, della dura lotta e dello sciopero dei lavoratori dell’Acciaierie Greche. Il loro sindacato ha organizzato un concerto di solidarietà popolare alla porta della fabbrica, chiamando tutti i lavoratori a partecipare per diffondere il messaggio militante agli scioperanti dell’acciaieria in ogni luogo di lavoro.

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Continua la mobilitazione della classe operaia e del popolo greco; il PAME ha proclamato un nuovo sciopero generale per tutto domani e dopomani (10-11 Febbraio 2012). Mentre gli operai della Greek Steelworks hanno celebrato il loro centesimo giorno di sciopero continuato, contro il licenziamento di 65 compagni operai, la riduzione del 50% del loro salario, il nuovo regime di lavoro a turni e le nuove misure anti-popolari.

Solidarietà militante ed internazionalista alla classe lavoratrice greca e all’avanguardia politica e sindacale del KKE-PAMEultima modifica: 2012-02-09T16:56:00+01:00da dalai87
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