Gigantesca manifestazione dei comunisti greci ad Atene

2.jpegLo scorso mercoledì in vista della tornata elettorale del 6 Maggio, si è svolta ad Atene una gigantesca manifestazione militante del Partito Comunista di Grecia, con il comizio a chiusura della campagna elettorale della Segretaria del Comitato Centrale, Aleka Papariga. Una partecipazione straordinaria, di lavoratori e militanti del partito, che è il chiaro segnale dell’imponente crescita nelle masse delle posizioni del Partito Comunista, contro l’Unione Imperialista Europea, contro il sistema capitalistico, per il suo rovesciamento e l’instaurazione del potere operaio-popolare, il socialismo. Il KKE come affermato più volte e riportato anche su questo blog, nel precedente articolo riguardante le posizioni del nostro fratello Partito Comunista di Grecia, ha rifiutato ogni ipocrito accordo elettoralistico con la cossi detta “sinistra radicale”, in quanto la sua partecipazione alle elezioni è solo un passaggio per il rafforzamento del partito e per indebolire il potere politico-istituzionale borghese. Riprendendo le recenti parole rilasciate dal responsabile delle relazioni internazionali del partito, Kostas Papadakis, riportate in italiano da resistenze.org e riprese dal sito nazionale del csp-partito comunista; “Da anni, il KKE non identifica le forze politiche del paese con i concetti di “sinistra”, “destra” o “centro”. Questi concetti non corrispondono alle attuali condizioni politiche. Se nel passato il concetto di “sinistra” significava una rottura con i partiti della classe dominante, oggi coloro che si autodefiniscono di “sinistra” sono pacificamente coinvolti nell’amministrazione del capitalismo, nelle guerre imperialiste e nel sostegno dell’Unione europea imperialista. Da questo punto di vista, il KKE preferisce fare riferimento alla classe e non utilizzare concetti il ​​cui significato è obsoleto. “

Nel suo comizio, la Segretaria A.Papariga, davanti a centinaia di migliaia di lavoratori e militanti, ha nuovamente ricordato le esperienze dei governi di centrosinistra in Francia ed in Italia, con la partecipazione sventurata dei comunisti stessi, ricordando come essi abbiano avuto un ruolo fondamentale nello smantellamento dei diritti dei lavoratori e nelle guerre imperialiste. Ha così duramente attaccato l’illusione formulata dalla cossi detta “sinistra” composta da “Syn/Syriza”, di una soluzione interna al sistema capitalista e conciliante con gli interessi dei monopoli, dell’Ue e degli Usa. “Noi non intendiamo giocare a questo gioco, non vogliamo uccidere le speranze del popolo” aggiungendo che “il conflitto con l’UE come con i monopoli greci è l’unica soluzione”. “Non vi può essere nessuna rinegoziazione positiva con l’Ue a favore del popolo. Le modifiche saranno solo a favore della classe borghese e dei gruppi padronali e bancari”.

Ha proseguito il suo intervento soffermandosi sul pericolo “nazi-fascismo” in Grecia, con la crescita di alcuni gruppi neo-nazisti: “Dopo il Trattato di Maastricht votato da tutti i partiti tranne che dal KKE, ha avuto inizio il saccheggio europeo del popolo. Successivamente sono passati da un trattato all’altro senza coinvolgere la resistenza popolare, con un movimento operaio in fase di indietreggiamento, con la restaurazione del capitalismo nell’Europa dell’est. Su questo terreno, sono emersi i partiti nostalgici di Hitler e del fascismo, che hanno proclamato come problema principale quello dell’immigrazione. Problema che è stato creato dall’UE e dalla Grecia stessa, con la partecipazione alle guerre imperialiste ed al saccheggio dei popoli. L’UE ha svolto il proprio ruolo nella nascita di questi soggetti, come la sua ideologia attuale è l’antistorica equiparazione tra fascismo e comunismo” , ha proseguito su questo tema affermando che “solo un forte movimento operaio rivoluzionario, con solide alleanze popolari, è in grado di portare ai margini i fascisti, in modo che rimangano dei ridicoli gruppetti. Nessuna altra proposta è in grado di affrontare questa questione in modo sostanzioso, utilizzando solo una fraseologia anti-fascista”

Durante il comizio,la Papariga, ha inoltre rivolto alcune domande provocatorie di ordine pratico, che hanno smascherato le contraddizioni e le illusioni che vende la “sinistra riformista”, che in questa campagna elettorale non ha mai affrontato nel merito le questioni ed ha parlato anche di sostegno all’ “imprenditoria sana”. Ha infine annunciato la richiesta di rompere ogni relazione e cooperazione con Israele, il ritiro delle truppe greche fuori dai confini, la chiusura della Base militare di Suda, la non partecipazione a nessun “obbligo convenzionale” che implica il coinvolgimento diretto o indiretto nelle guerre imperialiste in Siria ed Iran.

I punti cardini della proposta rivoluzionaria del KKE, sono potere operaio-popolare, socializzazione dei monopoli, cancellazione unilaterale del debito cossi detto pubblico, uscita dall’UE e dall’Euro, pianificazione economica con il controllo operaio-popolare. E’ chiaro che, le elezioni per il parlamento borghese, sono un passaggio per rafforzare il partito, rinsaldare l’unità operaia-popolare, mettere in crisi il sistema politico-istituzionale borghese, con la formazione di un governo estremamente debole, di qualunque colore esso sarà.

Nella giornata del Primo Maggio, un’altra straordinaria mobilitazione operaia militante, ha avuto luogo ad Atene, organizzata dal PAME davanti alla famosa fabbrica delle “acciaierie greche” dove gli operai sono in sciopero da 187 giorni consecutivi. 

Gigantesca manifestazione dei comunisti greci ad Ateneultima modifica: 2012-05-04T16:51:00+02:00da dalai87
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