Il KKE è l’avanguardia del movimento comunista rivoluzionario europeo

getImage.do?size=medium&id=367889&format=.jpgNon vi è dubbio che in questo momento il KKE è l’avanguardia del movimento comunista e che nei prossimi anni lo ricorderemo per sempre per le sue lotte in questa fase. Soprattutto, per quanto concerne la lotta ideologica che ricorda le battaglie compiute su questi principi dal Partito Bolscevico all’inizio del secolo passato. Dopo quasi 100 anni dall’assalto al cielo dei soviet, ne ha recuperato in pieno la dialettica e lo spirito, analizzando ed agendo coerentemente nella prassi quotidiana e tattica, come dimostrano le seguenti affermazioni di Vagenas Elisseos – Membro del CC e Responsabile della Sezione Esteri del CC del KKE- in un intervista rilasciata al quotidiano turco Evrensel e pubblicata in Italia nel n.413 di resistenze:

Il KKE non si fa illusioni parlamentari, nel senso che non si aspetta di aumentare gradualmente il proprio voto fino a quando un giorno avrà una maggioranza in parlamento per formare un governo “comunista”. Stiamo lottando per il socialismo-comunismo e se questo potesse avvenire attraverso le elezioni borghesi, la classe borghese abolirebbe le elezioni.”

Parole che vanno oltre la coerenza, ma che rappresentano l’incopatibilità tra democrazia e capitalismo, così come l’impossibilità di una vittoria attraverso le elezioni di una forza socialista – come la storia ha già ampiamente dimostrato. Il KKE è coerente con la storia del movimento comunista ed il pensiero marxista-leninista, lottando contro il riformismo e l’opportunismo che non hanno nulla da servire agli interessi della classe operaia.

Esiste o il potere borghese o il potere operaio-popolare, non vi può essere una qualsiasi forma di potere che abbia un carattere intermedio. Su questa base, il KKE non combatte oggi per raggiungere uno stadio intermedio e pertanto non ha un programma di minima. Naturalmente questo non vuol dire che il Partito, oltre alla strategia, non abbia una tattica. La tattica del KKE promuovere la necessità di mobilitare i lavoratori attorno ad obiettivi di lotta, sia per la difesa dei diritti democratici dei lavoratori, nonché per la soddisfazione dei bisogni contemporanei del popolo. Abbiamo elaborato precise posizioni e obiettivi di lotta per tutti i problemi del popolo, tuttavia, dichiariamo apertamente che sotto le condizioni del capitalismo qualsiasi conquista che i lavoratori possano ottenere, sarà temporanea senza il conseguimento del potere operaio-popolare.”

Queste parole in Italia possono destare stupore nella cosidetta “sinistra radicale”, ma esse sono del tutto simili e discendenti dalla Comune di Parigi, dalla rivoluzione Sovietica, dalla Rivoluzione Cubana ecc…; allo stesso modo con cui Marx nella “Critica al programma di Gotha” diede un tremendo schiaffo al Partito Operaio Tedesco, il KKE lo sta dando a tutti quei partiti che si dicono di “sinistra” e a quelli che suppostamente lottano per il socialismo, ma che continuano a fare da reggicoda della socialdemocrazia, in quanto come ripetuto più volte, il KKE non utilizza le categorie “destra” o “sinistra” in quanto non corrispondono alle attuali condizioni politiche. Oggi “sinistra” vuol dire esser pacificamente coinvolti nella gestione del capitalismo e delle guerre imperialiste, per questo differenzia tra chi leggittima il capitalismo e appoggia le sue strutture di potere, e chi adotta posizioni di classe e lotta per il movimento popolare.

Per i comunisti è più importante essere alla testa di un movimento operaio-popolare che può realizzare nel momento giusto la rivoluzione piuttosto che avere il 30% dei voti e poi sedersi nei parlamenti borghesi a gestire la barbaria capitalistica. Per questo sosteniamo il KKE, il partito comunista più importante in Europa ed offriamo tutta la nostra solidarietà internazionalista e proletaria. Che SYRIZA vinca pure le sue elezioni borghesi, rappresenterà comunque un importante passaggio nello sviluppo politico, non abbiamo molti dubbi che cadrà da subito nelle contraddizioni ampiamente predette dal KKE in questi mesi. Il KKE, insieme al PTB, al PCP, a livello internazionale sono i partiti che hanno realizzato la miglior analisi della “crisi” economica del capitalismo monopolista, indicando la via ai lavoratori dei propri paesi ed a quelli del resto d’europa, non perchè essi siano dei profeti ma perchè basano la loro analisi sulla scienza del marxismo leninismo. Che SYRIZA vada pure al governo a gestire il sistema borghese; una domanda da porre, cosa avrebbe detto Marx leggendo il programma di SYRIZA?

Meglio perdere questa battaglia per poi vincere la guerra.

W IL KKE!

W IL PAME!

VIVA L’INTERNAZIONALISMO PROLETARIO!

PER UNA GRECIA SOCIALISTA!

Il KKE è l’avanguardia del movimento comunista rivoluzionario europeoultima modifica: 2012-06-16T14:56:00+02:00da dalai87
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6 pensieri su “Il KKE è l’avanguardia del movimento comunista rivoluzionario europeo

  1. http://redblock-it.blogspot.it/2012/06/intervista-ai-giovani-maoisti-greci-del.html

    “E intendiamo far questo grazie alla nostra fiducia sul popolo e al nostro legame con il popolo. Il KKE non ha mai rotto con il ventesimo Congresso del Partito dell’Unione Sovietica che auspicava la coesistenza pacifica tra i comunisti e i capitalisti. Immaginavano una transizione pacifica al socialismo. Questo è il motivo per il quale non hanno mai preso parte a nessun conflitto o rivolta nella società. Vogliono crescere pacificamente fino ad una data futura dove possono prendere pacificamente il potere. Il loro slogan “ Un KKE forte” significa questo. ”

    QUESTA RIPORTATA QUI SOPRA è UNA PARTE DELL’INTERVISTA FATTA AI GIOVANI MAOISTI DEL KOE, LA VERA E UNICA REALTA’ RIVOLUZIONARIA DELLA GRECIA

  2. Mi dispiace usare toni poco concilianti, ma le affermazioni che hai riportato sono ridicole quanto falsificanti, tipico atteggiamento dei “ribellisti a parole” italiani, ma non solo italiani. Il KOE un organizzazione di “ex maoisti dispersi” è integrata in una coalizione politica che ha il suo fondamento dalla scissione dal KKE durante il periodo della dissoluzione dell’URSS, dove i membri dell’attuale CC del KKE hanno vinto la battaglia ideologica contro i revisionisti, cacciandoli dal partito. Costoro hanno dato poi vita al SYN che è il nucleo centrale socialdemocratico della coalizione di cui fa parte il KOE come realtà minoritaria. Le posizioni che questi pseudo rivoluzionari pseudo maoisti del KOE hanno attribuito al KKE sono propaganda falsificatoria degna dello stile chruscioviano. 1) l’accusa che il KKE non ha rotto con il XX Congresso del PCUS è solo ridicola, che può esser sostenuta solo da sprovveduti e straccioni (dal punto di vista intellettuale s’intende), in quanto proprio il KKE da anni ha intrapreso un profondo percorso di studio scientifico sul socialismo del XX secolo, dove identifica come inizio della controrivoluzione in URSS proprio il XX congresso e le riforme della cricca chrushioviana. Il 18 Congresso del KKE ha elaborato un approfondita “risoluzione sul socialismo”, che non ha eguali per l’enorme contributo fornito alle organizzazioni rivoluzionarie m-l del mondo. http://www.resistenze.org/sito/te/pe/tr/petrca21-010349.htm
    2) l’affermazione sulla posizione attribuita al KKE sulla “coesistenza pacifica tra comunisti e capitalisti”, si commenta da sè, visto che il KKE non ha accettato alcuna alleanza di governo con i partiti legati all’imperialismo capitalista, a differenza del KOE che è parte integrante di SYRIZA che rifiuta la necessità rivoluzionaria. Il KKE non sostiene alcuna transizione intermedia tra capitalismo e socialismo, la sua tattica è mirata al rafforzamento del movimento popolare ed alleanza sociale tra la classe operaia e gli altri settori lavoratori, come i contadini, lavoratori autonomi, gli studenti organizzati nel MAS ecc… E’ l’unico partito della classe operaia greca e guida il movimento popolare più vasto, il PAME l’organizzazione dei lavoratori, che riunisce le sigle + importanti del sindacalismo di classe della grecia, che è l’anima dei numerosi scioperi generali proclamati nel paese, che è l’anima degli scioperi prolungati in varie fabbriche ed aziende del paese, dove i lavoratori costituiscono comitati di lotta interne ai posti di lavoro e decidono le forme d’azione. Questa è la realtà della classe lavoratrice greca, non 4 “ribellisti” che spuntano ogni tanto volendo “rappresentare” il conflitto delle masse, lanciando sassi e molotov contro la polizia o contro il movimento operaio stesso. “Rafforzare il KKE” vuol dire unirsi all’avanguardia rivoluzionaria nella lotta di tutti i giorni, modificando i rapporti di forza. Anche qui ti consiglio a te ed a quelli come te questo articolo della segr. del CC del KKE: http://www.resistenze.org/sito/te/pe/dt/pedtcc27-010734.htm
    3) l’ultima farneticazione dei pseudo rivoluzionari del KOE “…una data futura dove possono prendere pacificamente il potere…” ti riprendo le parole della segr. del CC del KKE: “Un altro tema cruciale è quello di acquisire una percezione comune su una questione chiave. Se i nuovi rapporti socialisti possano emergere attraverso profonde riforme, senza il conflitto e il rovesciamento del potere borghese e delle sue istituzioni. Anche se questo problema è stato affrontato sia a livello teorico e pratico, mette pressione sui partiti comunisti che spesso dichiarano la loro fede nel marxismo-leninismo. E’ una questione fondamentale per la strategia del movimento comunista. Noi consideriamo che l’azione delle masse lavoratrici e popolari nel processo rivoluzionario implica il conflitto con tutte le istituzioni del potere borghese, fino alla loro demolizione e la creazione di nuovi organi rivoluzionari del potere operaio. Questo è l’unico modo per rimuovere il potere politico, il dominio della borghesia e per schiacciare la resistenza della borghesia che non cederà mai il potere volontariamente. Il concetto di rivoluzione socialista non si limita solamente al rovesciamento del potere borghese, ma copre l’intero processo di consolidamento delle relazioni comuniste fino alla completa eliminazione delle classi.”QUELLA CHE HAI RIPORTATO TE QUI NON SONO ALTRO CHE STUPIDAGGINI PROPAGANDISTICHE PRIVE DI FONDAMENTO REALE, RILASCIATE DA UN ORGANIZZAZIONE MINORITARIA SENZA ALCUN RADICAMENTO NELLE CLASSE OPERAIA GRECA, CHE ALTERNA AL RIBELLISMO IL CONCILIATORISMO.

  3. Addirittura volete dare lezioni di prassi ad un partito con la storia, l’esperienze e l’organizzazione del KKE. Si commenterebbero da sole le vostre farneticazioni, ma siccome anche per difendere (non ne hanno bisogno) il KKE da queste accuse, nostro compito visto il rapporto diretto che ci lega a loro, ti rispondo. Qualche settimana fa ho avuto modo di discutere personalmente con alcuni compagni della KNE presenti in Italia, che erano presenti anche in piazza in quella famosa data (all’estero, perchè in Grecia interessa solo a 4 anarchici e soci). La storia è completamente opposta da quella propagandata da voi e da quelli come voi in Grecia. Il PAME aveva proclamato i 2 giorni di sciopero generale (IL PAME, non le vostre organizzazioni che nn hanno alcun peso dentro le organizzazioni di massa dei lavoratori), in cui il 20 Ottobre sarebbe stato ” l’accerchiamento del parlamento”(ciò l’ha detto il PAME). I lavoratori in piazza davanti al parlamento erano all’interno dell’enorme spezzone del PAME-KKE, che è stato circondato sui tre lati della piazza da gruppettini organizzati che hanno lanciato dentro il corteo, pietre e molotov. Questo è un premeditato attacco contro il movimento operaio-popolare guidato dal KKE-PAME, NON un attacco al parlamento. Ciò è confermato anche da commenti degli stessi anarchici subito dopo “l’evento” su alcuni siti d’area in grecia. L’attacco al parlamento è solo una delle vostre tante farneticazioni pseudo rivoluzionarie, che appunto caratterizza i “rivoluzionaristi” (in termini dispreggiativi), in quanto voi arrivate nelle piazze credendo di essere l’avanguardia delle masse, quando le masse non vi riconoscono come tale, ciò vuol dire fregarsene delle masse ed agire da “anarchici”. Non a caso Lenin usava il termine di “semi-anarchici”. L’attacco era strumentale, con l’intento di far “scoprire” il KKE. A quel punto il partito aveva solo 3 possibilità: 1) rimanere inerme a prendersi sassi e molotov da quelli come voi, mettendo a repentaglio la vita di migliaia di lavoratori, anche anziani, donne e bambini presenti in piazza nel suo spezzone (tanto che quell’attacco ha causato la morte di un operaio dirigente del PAME) 2) avanzare verso il parlamento, lanciandosi con un corteo dietro assolutamente non pronto per tale azione, che era un autentico “suicidio”. La reazione non aspettava altro, dopo che per mesi il KKE è stato etichettato come il partito della “guerra civile”, il partito che vuole “bruciare il parlamento”. I fascisti del LAOS si sono persino infiltrati in un loro corteo cercando di incendiare il corteo e portarlo allo scontro con la polizia nei pressi del parlamento, allo scopo di portare poi il KKE ed esser messo fuorilegge e denigrato davanti alle masse. Cosa avrebbe comportato se il KKE avesse fatto l’azione che voi “volevate” che facesse: semplicemente sarebbe stato duramente represso, messo fuorilegge ed espulso dal parlamento greco. Un azione suicida, visto che non c’era una sola possibilità che l’occupazione del parlamento andasse in porto, fra l’altro un azione senza alcuna prospettiva reale. Occupato il parlamento, chi prendeva il potere? L’esercito cosa avrebbe fatto? Chi possiede le armi in Grecia? Il KOE? 3) terza opzione difendere il corteo con il proprio servizio d’ordine, come è stato fatto, respingendo l’attacco. Troppe poche mazziate hanno dato. Visto che mi citi altri episodi, te li posso citare anche io a decine delle provocazioni ed attacchi contro i cortei e le organizzazioni di massa legate al KKE come il MAS(che mi risulta esser l’organizzazioni studentesca più rappresentativa o no?). Come posso citare i legami all’interno del cosiddetto “movimento delle piazze” o “indignados greci”, tra voi ed i fascisti, che per contrastare il KKE, questo pseudo movimento (con voi all’interno) lanciava proclami populisti (e nazionalisti) in cui si diceva che in piazza non dovevano esserci ne sindacati (PAME) ne partiti (KKE), ma solo il popolo greco. Ti posso citare altri episodi, in cui PASOK e SYRIZA hanno marciato in senso opposto al corteo organizzato dalla KNE e MAS in sostegno del PAME, fronteggiando quest’ultimo corteo bloccandolo, ed in contemporanea gli “anarchici” hanno attaccato il corteo causando il ferimento di alcuni compagni della KNE. Queste sono le vostre pratiche provocatorie che si nascondono dietro le vostre parole rivoluzionarie di facciata, che sono solo al servizio della reazione. Poi per quanto riguarda le accuse che accumunano il KKE ai partiti della sinistra italiana, è semplicemente assurda. Il KKE non ha fatto distinzioni tra violenti e non violenti, ma ha accusato di provocazioni contro la propria organizzazione. Il KKE nelle sue pratiche di piazza, non usa lo scontro fine a se stesso con la polizia, fino ad oggi, in quanto controproducente. Non per pacifismo ma per scelta tattica, e vi è profonda differenza. Il KKE punta ad organizzare nei posti di lavoro, nelle fabbriche il nuovo potere, strutturando e legando comitati di lotta, che in tutto questo periodo stanno progredendo nella radicalità, non solo con lo sciopero dell’Acciaieria Greca (8 mesi), e nel legame tra i vari comitati dei lavoratori in lotta delle diverse fabbriche e aziende (questo vuol dire organizzare la classe operaia, non andar a lanciare sassi contro la polizia senza aver dietro nessuno). Gli scontri del 15 Ottobre qua in Italia, a cui ero presente, e puoi ritrovare in questo stesso blog ciò che ho scritto all’epoca, non hanno alcun legame di paragone con gli eventi in Grecia, in quanto la situazione è radicalmente opposta. In Italia gli scontri a p.zza S.Giovanni avevano una logica, vista l’assenza di un organizzazione di massa rivoluzionaria e visto il tentativo in atto dei “riformisti” di metter le proprie mani sulla rabbia sociale, che trovava il primo sbocco in quel movimento autodefinitosi “indignados”(in Italia non sono mai esistiti, fortunamente!). Il 15 Ottobre in Italia, l’unico obiettivo era contrastare ciò, non certo attaccare i palazzi ed occuparli. Non venirmi a raccontare queste balle a me, che ero li. Chiudo qui, visto che di certo la rete non è il posto per adentrarsi in altri particolari. Il KKE ha la sua strategia ben chiara, con una conseguente tattica legata al PAME. Fra l’altro la tua accusa che siano “nazionalisti” (priva di ogni fondamento, come tutte le altre, ho curato tutti i loro comunicati e documenti che trovi in italiano da gennaio di quest’anno e di certo non devo imparare da voi le sue posizioni ed analisi), ti associa a Ferrero ed ai trotkisti. Il KKE afferma l’uscita dall’UE e dalla NATO (a differenza del KOE che essendo dentro SYRIZA sostiene sia l’UE che la NATO), come disarticolazione del blocco imperialista europeo, di cui la Grecia sarà il primo paese che dovrà esser seguito nel breve-medio periodo dagli altri paesi. Per questo lavora da anni per organizzare un coordinamento internazionale rivoluzionario. Per finire, il KOE è un organizzazione interna a SYRIZA, sono legati, integrati, alleati con chi nega la necessità di una rivoluzione, con chi afferma che un governo di sinistra ha bisogno dei padroni buoni, con chi è sostenuto dalla confindustria greca, con chi è supportato dai media di regime, con chi non si pronuncia contro le guerre imperialiste, con chi manda le letterine al governo americano, con chi si allea con la destra ed i liberali pur di non far vincere un elezioni a sindaco di un comunista, con chi sostiene i sindacati concertativi filo-padronali, ostacolando le elezioni di membri del PAME. SYRIZA, quella che è alleata con il PRC in Italia. Rivoluzionari?! Ma fammi il piacere…, questa vostra tattica è puramente metafisica!

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