Stalin e l’organizzazione di tipo internazionale

Sappiamo a che cosa conduce il raggrupamento degli operai per nazionalità: distruzione del partito operaio unico, scissione dei sindacati in base alle nazionalità, acutizzazione degli attriti nazionali, crumiraggio nazionale, demoralizzazione completa nelle file della socialdemocrazia: questi sono i risultati del federalismo organizzativo. La storia della socialdemocrazia in Austria e l’attività del Bund in Russia lo dimostrano eloquentemente.

L’unico mezzo per evitare tutto questo è l’organizzazione secondo i princìpi dell’internazionalismo.

Unificare sul posto gli operai di tutte le nazionalità della Russia in collettività uniche e compatte, unificare queste collettività in un unico partito: questo è il compito. […]

Il tipo dell’organizzazione non influisce soltanto sul lavoro pratico. Esso imprime un suggello indelebile su tutta la vita intellettuale dell’operaio. L’operaio vive la vita della sua organizzazione, in essa si sviluppa intellettualmente e si educa. Recandosi nella sua organizzazione ed incontrandovisi sempre con i suoi compagni di altre nazionalità, partecipando insieme a loro a una lotta comune sotto la direzione di una collettività comune, egli si compenetra profondamente dell’idea che gli operai sono, prima di tutto, membri di un’unica famiglia di classe, membri di un unico esercito socialista. E questo non può non avere un’immensa importanza educativa per larghi strati della classe operaia.

Perciò l’organizzazione di tipo internazionale è la scuola dei sentimenti di fraternità, della più grande propaganda dell’internazionalismo. Non si può dire la stessa cosa per l’organizzazione sulla base della nazionalità. Organizzandosi sulla base della nazionalità, gli operai si chiudono nel loro guscio nazionale, divisi l’uno dall’altro da barriere organizzative. Si mette in rilievo non ciò che vi è di comune tra gli operai, ma ciò che li distingue l’uno dall’altro. Qui l’operaio è prima di tutto membro della sua nazione: è ebreo, polacco, ecc. Non c’è da meravigliarsi se il federalismo nazionale nell’organizzazione alimenta negli operai lo spirito del particolarismo nazionale.

Perciò il tipo di organizzazione nazionale è la scuola della ristrettezza e del particolarismo nazionale. 

Abbiamo così davanti a noi due tipi di organizzazione differenti in linea di principio: il tipo della unità internazionale e il tipo della <<separazione>> organizzativa degli operai secondo le nazionalità.

da “Il Marxismo e la questione nazionale” Stalin Opere Scelte vol. primo, pag. 113-115

Stalin e l’organizzazione di tipo internazionaleultima modifica: 2012-10-20T12:05:16+02:00da dalai87
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