Decine di migliaia di lavoratori greci in marcia con il PAME

Decine di migliaia di operai, lavoratori, giovani, donne e immigrati, mentre all’interno del parlamento greco i partiti borghesi votavano le nuove barbare misure anti-operaie ed anti-popolari, hanno marciato per le strade di Atene nel secondo giorno di sciopero generale sotto le bandiere del PAME, in due cortei per l’intera giornata in maniera organizzata e disciplinata, come un sol uomo e un sol pugno, sfidando i blocchi e la repressione organizzata dallo Stato borghese, scandendo slogan quali:”non accetteremo la moderna schiavitù, aboliamo leggi e padroni!” … “lavoratore puoi fare a meno dei padroni, senza di te non gira nessun ingranaggio”… “E’ la lotta di classe, non si può vivere con 400 euro” … “lavoratori dobbiamo diventare padroni della ricchezza che produciamo”. All’interno del Parlamento il leader della ND ha attaccato i comunisti e l’anniversario della rivoluzione d’Ottobre, riversando odio e menzogne per cercare di intimorire le migliaia di lavoratori che avanzano sotto la guida del KKE. Nel suo intervento la SG del CC del KKE, ha rivendicato che c’è solo una soluzione “l’uscita dall’Unione Europea con il rovesciamento del potere politico dei monopoli”. Al contrario invece il partito opportunista di Syriza, si è limitata a chiedere di “fissare dei limiti chiari alla negoziazione” ed ha ancora ribadito la sua passione per l’Unione Europea affermando che è “la linea Merkel che ci sta isolando dal resto dell’UE” rivendicando così di fatto, che un semplice cambio di governo possa migliorare la situazione dei lavoratori. Intanto, diminuisce la maggioranza parlamentare del governo, in quanto in seguito alla votazione sono stati espulsi 6 parlamentari del PASOK e 1 di ND, che si sono rifiutati di votare a favore. La mobilitazione militante dei lavoratori organizzati nel PAME continuerà nei prossimi giorni in ogni posto di lavoro.

Decine di migliaia di lavoratori greci in marcia con il PAMEultima modifica: 2012-11-08T16:06:40+01:00da dalai87
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento