L’Ilva lo dimostra; il potere operaio-popolare è l’unica soluzione!

images.jpgIl DDL sull’ILVA da parte del governo, ratificato dai sindacati concertativi (che neanche più concertano), salva i profitti di Riva e del capitalismo monopolistico nazionale, militarizzando di fatto la fabbrica garantendo al padrone Riva di proseguire per altri due anni alla stessa maniera, rimandando soltanto la decisione di una eventuale chiusura. Soldi ai padroni e nessuna reale garanzia per gli operai, che non sono mai comparsi neanche nelle citazioni di rito, nella relazione del ministro Clini, ma sono rimasti in delegazione simbolica davanti al parlamento a far da contorno per i sindacati collaborazionisti.

Tutto ciò sta a dimostrare di quanto siano inconciliabili gli interessi operai e delle masse popolari con quelli padronali e con l’ordinamento borghese imperialista. L’assenza di una forza autonoma ed indipendente di classe, politica e sindacale, fa si che gli operai siano usati come vessilli da una parte e dall’altra, di essere sottoposti a costante ricatto e subalterni, senza poter mai esprimere la propria posizione e rivendicare i propri interessi, che sono gli interessi di chi realmente produce la ricchezza e a cui tocca tutta la ricchezza e il potere. Gli interessi di classe immediati sono la garanzia del salario e la messa in sicurezza, il blocco di ogni licenziamento, la nazionalizzazione per espropriazione(come inoltre previsto anche dalla Costituzione Repubblicana borghese agli art.41 e 42) senza indennizzo alcuno della fabbrica e la confisca dei beni accumulati da Riva in questi anni. Sono gli operai a dover decidere il proprio futuro. Tutto ciò concilia con gli interessi degli operai e delle masse popolari tarantine, ma come ulteriormente dimostrato da questa vicenda, non concilia con il profitto capitalista.

Il conflitto intraborghese inter-imperialista, in nome della concorrenza macina gli operai, con il costante ricatto: o deindustrializzazione o sottomissione a catene ancor più strette. Solo la costituzione dell’avanguardia politica, la formazione di comitati di lotta e consigli di fabbrica, rivendicando l’indipendenza degli interessi della classe lavoratrice, può aprire la strada alla costruzione del potere operaio-popolare e quindi alla vittoria degli interessi operai e delle masse.

L’Ilva lo dimostra; il potere operaio-popolare è l’unica soluzione!ultima modifica: 2012-11-30T14:57:00+01:00da dalai87
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