Inaugurazione nuova sede del Comitato Regionale Siciliano di CSP-Partito Comunista ed Assemblea Pubblica con l’intervento del Segretario Nazionale Marco Rizzo

csp,partito comunista, sicilia, rizzo, palermoSabato 8 Dicembre alle ore 18 Inaugurazione ed Assemblea pubblica per la nuova sede del Comitato Regionale siciliano di CSP-PARTITO COMUNISTA, Palermo via D’Ossuna 4, concluderà il segretario nazionale On. Marco Rizzo, che dopo un in incontro con i lavoratori del cantiere navale di Trapani, illustrerà nella nuova sede il manifesto programmatico di CSP-Partito Comunista che si articola sulla parola d’ordine: “Contro il Governo Monti, l’Unione Europea e la Nato, per il Socialismo”. Durante l’incontro il Segretario Nazionale On. Marco Rizzo presenterà il suo nuovo libro, “Golpe Europeo, i comunisti contro l’unione”. L’assemblea pubblica, che vedrà la partecipazione dei gruppi dirigenti siciliani del Partito guidati dal Segretario regionale Alessandro D’Alessandro e dal segretario provinciale di Palermo Alberto Lombardo, affronterà le tematiche della lotta contro l’offensiva che il capitalismo monopolistico, attraverso la Troika (UE, BCE, FMI) e il governo Monti (diretta emanazione dell’oligarchia capitalista), sta portando avanti contro i diritti della classe lavoratrice e delle masse popolari, distruggendo le conquiste sociali strappate con dure lotte sociali e politiche nei decenni precedenti. Si analizzerà il carattere imperialista dell’Unione Europea, strumento con il quale il capitalismo monopolistico europeo persegue i propri interessi. L’Ue si costituisce per “difendere” i monopoli europei nella competizione internazionale, per sfruttare in maniera più intensa e coordinata i lavoratori, per dare al potere borghese nuovi meccanismi politici e repressivi, e tramite l’alleanza atlantica della NATO partecipare alla spartizione e alla conquista delle risorse naturali e dei mercati. Attraverso il trattato di Maastricht, la politica economica e finanziaria è dettata da Bruxelles, che rispecchia i rapporti di forza esistenti all’interno del blocco imperialista (che vedono il dominio delle economie più forti, come quella tedesca e dell’asse neo-carolingio) in funzione degli interessi dei monopoli europei, volte alla ristrutturazione capitalista, con la riduzione del prezzo della forza-lavoro al fine di aumentare la redditività del capitale. Condizioni per cui, si evidenzierà la necessità della rottura con queste sovrastrutture ed alleanze, per la sovranità popolare e nazionale. Il sistema non riesce più a riavviare un duraturo ciclo di riproduzione allargata e di accumulazione, a dimostrazione del carattere strutturale della crisi; paesi a capitalismo avanzato, come l’Italia, non crescono da oltre dieci anni, con numerose attività produttive importanti smantellate, decentrate o chiuse definitivamente; ma anche crescite modeste inferiori al 2,5% sono interamente trascinate dall’incremento di produttività, senza alcuno sviluppo occupazionale, ma semmai con perdita di posti di lavoro e compressione del salario. L’ultimo accordo definito dal governo Monti e dai sindacati collaborazionisti sulla “produttività” segna un ulteriore colpo mortale alla classe lavoratrice, distruggendo la contrattazione nazionale ed i diritti collettivi dei lavoratori, colpendo i salari a vantaggio dei profitti. Gli ultimi dati diffusi riflettono la ripercussione di questa offensiva anti-popolare, nell’impossibilità di pagare i mutui per migliaia di famiglie popolari italiane, di cui 1.800 nelle città di Messina e Palermo. Gli sfratti e i pignoramenti, sono così diventati una delle dimostrazioni più vergognose e visibili della crisi capitalista. Un sistema che destina miliardi al salvataggio delle banche, che approfondisce lo sfruttamento dei lavoratori e non garantisce il diritto alla casa, è un sistema che è giunto al suo limite storico. Queste politiche di sopravvivenza del sistema che gettano sulle spalle dei lavoratori e dei popoli i costi della crisi, si intrecciano con le politiche predatorie degli Usa e della Nato nel conflitto globale per il dominio dei mercati e dell’egemonia, che fanno si che l’Italia ed in particolare la Sicilia, sia divenuta una piattaforma di guerra nel mediterraneo. Tra le tematiche al centro dell’Assemblea Pubblica di giorno 8 a Palermo, in via d’Ossuna 4, vi sarà la questione del Muos e della lotta contro la militarizzazione della Sicilia. Di fronte a questo scenario, ed al fallimento di tutte le vie e ricette riformiste, si pone centrale la questione della ricostruzione del Partito Comunista e l’organizzazione della contro-offensiva; a ciò aspira Csp-Partito Comunista ed invitiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici, i ceti popolari, alla partecipazione all’incontro e all’Assemblea Pubblica, con l’intervento del Segretario Nazionale Marco Rizzo.

Inaugurazione nuova sede del Comitato Regionale Siciliano di CSP-Partito Comunista ed Assemblea Pubblica con l’intervento del Segretario Nazionale Marco Rizzoultima modifica: 2012-12-07T13:22:00+01:00da dalai87
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