Essere Comunista

comunisti,comunismo,socialismo,marx.dialettica,partitoIl comunismo non è una liturgia teorica-pratica, come accade con il sapere nel sistema capitalista. Nel capitalismo, la conoscenza non ha alcun rapporto con la realtà, ciò che è noto è in funzione dell’ “interpretare” o “comprendere”, ma non pretende di cambiare la realtà, la conoscenza è separata dalla pratica; è questa la situazione che è di importanza vitale per i comunisti. Non si è comunisti per il fatto di sapere a memoria la letteratura comunista, poiché ad esempio, anche un pappagallo potrebbe impararsi le citazioni dai classici (Marx, Engels, Lenin) in base alla costante ripetizione degli stessi da parte del suo proprietario, ma questo non lo rende un pappagallo comunista, giacché difficilmente giungerà alla comprensione del metodo marxista-leninista. Credere il contrario è continuare con il vizio intellettuale capitalista e non avvicinarsi per nulla al metodo comunista, al metodo dialettico.

D’altra parte, nemmeno l’attivismo e il praticismo avvicinano al metodo in quanto l’attività politica non può essere meccanica né priva di un’analisi della realtà, essendo questa la ragione della massima leninista: “Senza teoria rivoluzionaria non vi può essere movimento rivoluzionario” . Il comunista deve sforzarsi di comprendere il metodo marxista-leninista per realizzarne la sua pratica rivoluzionaria, questo significa capirne prima il processo dialettico, dalla teoria alla pratica e dalla pratica alla teoria.

Un comunista non agisce in modo isolato, allo stesso modo che non si è un comunista solo per ripetere slogan e tesi comuniste; la sua convinzione nasce dalla comprensione del metodo e dalla sua giusta e coerente applicazione nella pratica; è per questo che non si può essere un comunista senza l’organizzazione di partito. Credere nel lavoro individuale, nella non necessità di un particolare tipo di organizzazione per cambiare lo stato delle cose, è anche mettere da parte la teoria e l’esperienza rivoluzionaria del movimento comunista nella storia, implica il non aver capito che le caratteristiche dell’organizzazione del partito comunista risiedono proprio nelle qualità e condizioni della classe rivoluzionaria, il proletariato.

Il proletariato non solo è la classe che genera il plusvalore che supporta il sistema capitalista – e quindi quella che può distruggerlo – ma che proprio in questa condizione ha imparato a organizzare il lavoro, ha imparato l’importanza della distribuzione dei compiti, la disciplina, la perseveranza, ecc. Questo significa che il partito comunista è la struttura organizzativa risultante dalla teoria scientifica rivoluzionaria più avanzata e dalle condizioni e caratteristiche della classe. Sebbene il Partito comunista mira a riunire i più avanzati del proletariato non va dimenticato che, mentre si è nel processo di rottura con il capitalismo e anche nel processo di costruzione del socialismo, persistono le impronte della cultura, del modo di pensare, le pratiche e i vizi generali della borghesia; ciò non può essere diverso, sostenere il contrario vorrebbe dire perdere ogni contatto col materialismo nella nostra comprensione.

Viviamo e siamo educati nel sistema capitalista, il che significa che siamo soggetti alle condizioni materiali del capitalismo e anche alle sue condizioni ideologiche; Marx, Engels e Lenin ci hanno insegnato che “La coscienza sociale è determinata dall’essere sociale”, e non viceversa, per cui la creazione dell’uomo nuovo non è data dal semplice cambio di coscienza, ma è necessaria la trasformazione delle condizioni materiali. Naturalmente il Partito Comunista, che non è esente da quei compagni che hanno residui della società capitalistica, per cui le contraddizioni del sistema capitalistico si trovano anche all’interno del Partito ed è dovere dei suoi militanti mantenere la vigilanza, aiutare i compagni a capire la teoria Marxista -Leninista, fare le osservazioni necessarie per la correzione del lavoro e combattere senza riserve gli opportunisti, gli infiltrati, revisionisti e tutte le espressioni all’interno del Partito dirette a deviarlo dal suo ruolo rivoluzionario.

Efren Cruz Ávila PCM, Jalisco

Essere Comunistaultima modifica: 2013-04-17T16:46:00+02:00da dalai87
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