Il regime di Erdogan utilizza membri dell’Esercito Libero Siriano per reprimere la rivolta

976562_530170457019262_1089833138_o.jpgSecondo quanto riportato dal sito della tv venezuelana Telesur, il regime di Erdogan sta ricorrendo a membri dell’Esercito Libero Siriano per reprimere la rivolta che da giorni attraversa tutto il paese turco. Nei social network è stato denunciato infatti che giovani turchi sono stati detenuti in seguito alle proteste da individui che dopo l’interrogatorio hanno dichiarato di appartenere all’Esercito Libero Siriano, principale gruppo che effettua azioni militari terroristiche in Siria appoggiato e finanziato dal governo Turco. Il Partito Comunista di Turchia, nei giorni scorsi, ha denunciato azioni provocatorie da parte di membri dell’ELS che avrebbero (a quanto comunicato dal TKP) sparato durante le manifestazioni, per creare scompiglio e favorire la repressione delle forze di polizia turche. Le principali organizzazioni politiche alle testa della rivolta del popolo turco contro il regime fascista-islamista imperialista di Erdogan, hanno fin dal primo momento caratterizzato il carattere della rivolta legato alle politiche guerrafondaie contro la Siria e la subalternità all’imperialismo americano.

Il Partito Comunista di Turchia (TKP) dichiara: “Questa non è una “primavera turca”, come i media occidentali vogliono definirla. Questa nascente reazione ha un carattere antimperialista e laico. Essa è strettamente correlata all’opposizione del popolo alla politica guerrafondaia in Siria e alla strisciante islamizzazione da parte del governo della vita pubblica. Per questo si differenzia dalle altre rivolte in Medio Oriente”. Nella dichiarazione del CC del TKP relativa agli eventi in corso in Turchia, il Partito Comunista dichiara: “La rabbia del popolo va al di là dei progetti di trasformazione urbana: si tratta del terrorismo del mercato, degli aperti e diretti interventi nei diversi stili di vita, dell’americanismo e della subordinazione agli Stati Uniti, le politiche reazionarie e l’inimicizia con il popolo siriano”.

Un militante dell’Unione della Gioventù Turca ha dichiarato: “Siamo contro la NATO e l’imperialismo americano. Noi non vogliamo la guerra contro la Siria per parte americana. Noi vogliamo una Turchia indipendente. Erdogan vuole distruggere la Turchia laica. Egli vuole riportarci all’epoca ottomana, al Medioevo, e divenire un sultano autocratico. Deve essere fermato”.

Il Partito dei Lavoratori in una delle sue note afferma che: “La politica siriana del governo del AKP (partito di governo di Erdogan) ha prodotto una grande insoddisfazione. L’appoggio economico alle organizzazioni e gruppi islamici radicali e il permesso a questi gruppi di dispiegarsi nella frontiera con la Siria ha causato grandi problemi. Gli islamisti radicali sono divenuti una minaccia per la maggioranza alauita nel confine turco con la Siria. L’ospitare questi gruppi islamisti radicali ha causato il peggioramento del commercio e dell’economia locale. La chiusura di imprese e la disoccupazione sono aumentate in modo allarmante. Gli effetti negativi dei 5 milioni di dollari regalati agli oppositori della Siria sono venuti alla luce”.

Il regime di Erdogan utilizza membri dell’Esercito Libero Siriano per reprimere la rivoltaultima modifica: 2013-06-08T15:20:00+02:00da dalai87
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