Risoluzione sugli attacchi contro i diritti democratici nell’Unione Europea

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L’intensificazione della repressione e l’escalation negli attacchi della classe capitalista contro i diritti democratici nell’Unione europea sono parte integrante della strategia di rafforzamento del potere di questa classe nelle attuali condizioni di crisi economica e di crescente malcontento popolare.

L’Unione Europea imperialista è utilizzata nei paesi europei come un ariete contro i diritti dei popoli, compresi i diritti democratici.

1. Rafforzamento della cooperazione delle forze repressive, in particolare con l’Europol (Ufficio di Polizia Europeo), l’Eurojust (organo di cooperazione giudiziaria), la messa in funzione di Frontex, il braccio armato dell’Unione Europea per il controllo delle frontiere esterne, e l’Eurogendfor, una forza di polizia europea pronta a essere utilizzata contro le proteste popolari.

2. Attacchi contro il diritto allo sciopero e all’azione collettiva da parte dell’Unione Europea, che sostiene simili mutamenti a livello nazionale. Pertanto, l’Unione Europea ha cercato di recente di sottomettere il diritto allo sciopero al diritto alla libertà d’impresa, attraverso la regolamentazione Monti II e la direttiva sui servizi.

3. Sviluppo di un diritto penale europeo per la repressione politica attraverso decisioni-quadro. Si definisce “intenzioni terroristiche” la volontà di imporre un altro modello di società. L’adozione di misure contro il “radicalismo” e le “ideologie estremiste” mira a criminalizzare il movimento operaio organizzato e i partiti comunisti e operai. Tutto questo è legato a una campagna che mira a equiparare fascismo e  comunismo e vuole rendere illegale il comunismo e i partiti operai e comunisti – come già messo in pratica in alcuni paesi dell’Europa dell’Est. L’Unione Europea appoggia l’anticomunismo dei singoli Stati.

4. Moltiplicazione dei meccanismi di sorveglianza generalizzata, come la raccolta di dati contro militanti politici con l’ausilio delle nuove tecnologie. I servizi segreti e di intelligence dispongono di ampi poteri per controllare la popolazione, sia per quanto riguarda le materie (il terrorismo, il radicalismo, …), che per i metodi (metodi investigativi speciali, droni, telecamere). La libertà personale – i dati personali e la vita privata – non sono più rispettati.

5. Attraverso il Trattato di Lisbona, il cosiddetto Trattato fiscale europeo, il semestre europeo, i governi nazionali hanno trasferito le competenze in materia di bilancio e in materia di politica sociale ed economica alle istituzioni dell’Unione Europea (Commissione e Consiglio). La cosiddetta integrazione europea così realizzata, serve a imporre in modo più veloce e forte la volontà comune dei monopoli di attaccare i diritti sociali (pensioni, sussidi di disoccupazione, sanità, …), i salari, le condizioni di lavoro, (statuti, flessibilità , …) e servizi pubblici (con le privatizzazioni e le liberalizzazioni) in nome della competitività e redditività.

Noi ci opponiamo agli attacchi dell’Unione Europea ai diritti democratici dei lavoratori. Solo grandi movimenti popolari con una prospettiva anti-capitalista, guidati dal movimento operaio organizzato e dai partiti comunisti e operai, possono far retrocedere questi attacchi e rafforzare la lotta per il socialismo.

Lista dei firmatari
1. Algeria, Parti Algérien pour la Démocratie et le Socialisme (PADS)
2. Azerbaijan, Communist Party of Azerbaijan
3. Belarus, Belarussian Communist Workers’ Party
4. Belgium, Workers’ Party of Belgium (PTB)
5. Bénin, Parti Communiste du Bénin
6. Brazil, Communist Party of Brazil (PCdoB)
7. Brazil, Partido Patria Livre (PPL)
8. Bulgaria, Party of Bulgarian Communists
9. Denmark, Communist Party of Denmark
10. France, Union des Révolutionnaires Communistes de France (URCF)
11. France, Pôle de Renaissance Communiste en France (PRCF)
12. Germany, German Communist Party (DKP)
13. Greece, Communist Party of Greece (KKE)
14. Hungary, Hungarian Workers’ Party
15. Iran, Tudeh Party of Iran
16. Ireland, Workers’ Party of Ireland
17. Lebanon, Lebanese Communist Party
18. Luxembourg, Communist Party of Luxembourg (KPL)
19. Malta, Communist Party of Malta
20. Mexico, Partido Popular Socialista de México
21. Netherlands, New Communist Pary of Netherlands (NCPN)
22. Palestine, Palestinian Communist Party
23. Philippines, Communist Party of the Philippines
24. Russia, Communist Party of the Soviet Union
25. Russia, Russian Communist Workers’ Party – CPSU
26. Serbia, New Communist Party of Yugoslavia
27. South Sudan, Communist Party of South Sudan
28. Sri Lanka, People’s Liberation Front – JVP
29. Sweden, Communist Party (KP)
30. Switzerland, Parti Suisse du Travail
31. Tunisia, Parti des Patriotes et Démocrates Uni
32. Turkey, Communist Party of Turkey (TKP)
33. USA, Freedom Road Socialist Organization (FRSO)
34. Venezuela, Communist Party of Venezuela (PCV)

da resistenze.org

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Risoluzione sugli attacchi contro i diritti democratici nell’Unione Europeaultima modifica: 2013-06-27T15:27:35+02:00da dalai87
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