Con i tranvieri di Genova per l’unità dei lavoratori

1454578_550217271726856_1574709306_nSembrava il solito copione a cui i partiti della solita sinistra, venduta e affarista, ci hanno abituati da tempo: viene eletto un Sindaco di SEL che basa la sua campagna elettorale su slogan e promesse come “Più Trasporti Pubblici per tutti”, “Genova Bene Comune”, “No alle privatizzazioni, Si al Pubblico. Genova Sociale”, e, una volta messo il culo sulla poltrona… privatizza a tutto spiano, annuncia un piano lacrime e sangue fatto di tagli ai posti di lavoro, licenziamenti, aumento delle ore di lavoro e abbassamento degli stipendi, più precarietà e meno servizi pubblici per i cittadini, i sindacati al solito fanno un pò la voce grossa ma poi abbozzano, in nome dei rapporti preferenziali col “governo amico”.

1463690_3621840002524_410531513_nE poi succede che a Genova i lavoratori semplicemente dicano BASTA!
Succede che rifiutino la solite mediazioni al ribasso, che scavalchino i sindacati, che ignorino e irridano le precettazioni e le minacce del Prefetto, che impediscano con la forza lo svolgimento del Consiglio Comunale che viene occupato, che assedino giunta, sindaco e assessori, facendo volare degli schiaffi e costringendo i consiglieri del PD a girare con la scorta, il povero Renzi ad annullare in fretta e furia la visita a Genova e i giornali a titolare “SCENE MAI VISTE PRIMA A GENOVA!” e “A GENOVA COMANDA LA PIAZZA!”.

Questa è la dimostrazione che se diventiamo consapevoli della nostra forza e iniziamo a lottare e colpire in maniera dura e diretta i nostri nemici di classe e i politicanti, loro burattini, diventiamo inarrestabili e non ce n’è per nessuno. Rossa Scintilla

VIDEO irruzione dei lavoratori al consiglio comunale

Le giunte di sinistra non servono a nulla… gli interessi dei lavoratori sono in mano ai lavoratori stessi, uniti, organizzati e con la falce e martello.

QUI GENOVA, DOVE IL VENTO FISCHIA FORTE E DIVENTA TEMPESTA. Contro la privatizzazione dell’AMT

Una rabbia durissima, piena di colore 1461471_10200901223274562_203003561_nha invaso ogni angolo dell’aula consiliare del municipio genovese, nel giorno in cui il sindaco Marco Doria ha chiamato il consiglio comunale a discutere la delibera ricognizione ed indirizzi sul sistema partecipate del “Gruppo Comune” con cui – pur negandolo a parole – intende, di fatto, privatizzare AMT, AMIU e ASTER, le aziende di trasporto pubblico, igiene urbana e manutenzioni delle quali il Comune è il principale azionista. La stessa rabbia l’avevamo percepita la sera prima, alla Sala Chiamata del porto dove, noi compagni di Genova, avevamo partecipato all’assemblea dei lavoratori AMT, ormai da troppo tempo in lotta per il posto di lavoro, messo in discussione dalle scelte scellerate delle amministrazioni targate centro sinistra che si sono via via succedute oltre che dalla mala gestio aziendale. Il resto è cronaca. Lo sciopero selvaggio dei tranvieri, l’occupazione della Sala Rossa del consiglio comunale. Un’invasione come mai si era vista, con una folla inverosimile di lavoratori esasperati, a manifestare fieramente contro la decisione di regalare ai privati interi comparti pubblici, con l’avvallo delle forze politiche di destra, di sinistra e con la complicità dei sindacati confederali. Una protesta dai toni forti e con momenti di tensione, che la polizia municipale – a presidio di un Fort Knox di carta velina – non è riuscita a contenere del tutto. Ce l’avevano con il sindaco, i lavoratori. Con Doria, che in campagna elettorale aveva giurato che mai e poi mai avrebbe permesso la privatizzazione del trasporto pubb1474498_359850280825064_163965279_nlico mentre ora, per scelta o perché spinto dalla sua maggioranza, non mantiene gli impegni presi. Un sindaco sedicente di sinistra, al quale noi comunisti chiediamo un gesto di coerenza e di dignità: le dimissioni. Lo abbiamo ribadito nel volantino che abbiamo consegnato ai lavoratori, evidenziando anche che la furia privatizzatrice non è solo genovese, come ci insegnano le vicende di ATAF, a Firenze e di ATAC, a Roma. Comunisti, presenti! I nostri compagni erano in Sala Rossa, erano per strada con i dipendenti di AMT. E proprio loro li hanno chiamati alla testa del corteo, con lo striscione rosso. Perché è evidente, lo abbiamo percepito: si sente forte la nece1475799_555968441151207_1744398645_nssità di un vero Partito Comunista. E mentre si continua la lotta, sempre al fianco dei lavoratori e con lo sguardo rivolto alla costruzione del FUL – un fronte unico che, indipendentemente dalle appartenenze sindacali, comprenda i lavoratori di AMT, di Appalti AMT, di AMIU e di ASTER – gli altri partiti di pseudo-sinistra latitano e il grande privatizzatore Matteo Renzi, “buca” l’appuntamento di Genova a causa dell’agitazione in atto. Complimenti davvero, Renzi! Il nuovo che arretra!

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Con i tranvieri di Genova per l’unità dei lavoratoriultima modifica: 2013-11-21T10:40:26+01:00da dalai87
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