COL CONSENSO DEI SOTTOPROLETARI PIÙ FORTE CONTRO GLI OPERAI

Nel blocco sociale che lo sorregge Berlusconi ha conquistato anche il sottoproletariato al quale ha fatto sognare il colpo fortunato, l’arricchimento rapido, l’azzeramento di qualsiasi malefatta Capo del capitalismo dei servizi, dai finanziari a quelli dell’informazione. Capace di stringere un patto di ferro con la piccola e media industria e con una parte di artigiani e bottegai sul semplice programma … Continua a leggere

Riscatto. Chi non china la testa è Comunista!

Il capitalismo italiano sta oggi portando il suo attacco decisivo al cuore della classe operaia. Stringe i ranghi, rinnova le attrezzature, scarica sul proletariato ciò che i nuovi assetti internazionali della produzione e del mercato richiedono, il tutto affinché la grande impresa ritrovi il suo posto nelle gerarchia imperialista. L’antagonismo tra i bisogni del proletariato e le necessità del capitale, … Continua a leggere

Benritrombati nel 2011!

La disoccupazione in italia è del 8.7 %, con una stima della disoccupazione reale che supera il 10% , il 28.9% dei giovani è senza lavoro, gli occupati sono per la maggior parte precari (il 30% degli occupati) con salari che non corrispondono al “necessario per vivere” e con una conseguente futura pensione al di sotto dell’attuale pensione sociale per 1/5 degli italiani lavoratori oggi, … Continua a leggere

C’è un posto che chiamano Utopia…

Il logo comunale recita, “Utopia verso la pace”, all’arrivo ad accoglierti trovi la figura di Guevara, la toponomastica varia da corso Ernesto Guevara e plaza Salvador Allende, la scuola del paese è intitolato a Josè Saramango e la sera tutti vanno al bar del “Sindacato dei lavoratori della Terra”, dove risuona il flamenco e i muri bianchissimi ospitano graffiti che … Continua a leggere

Lettera di un operaio Fiat

(Tratto da comunistiuniti.it) Caro Sergio, Non posso nascondere l’emozione provata quando ho trovato la sua missiva, ho pensato fosse la comunicazione di un nuovo periodo di cassa integrazione e invece era la lettera del «padrone», anzi, chiedo scusa: la lettera di un collega. Ho scoperto che abbiamo anche una cosa in comune, siamo nati entrambi in Italia. Mi trova d’accordo … Continua a leggere

Capovolgere i rapporti di forza esistenti.

Indicatori di mortalità infantile migliori di quelli di alcuni paesi sviluppati confermano che Cuba è un “buon esempio” in materia di sanità pubblica. «Quando mi metto a paragonare le statistiche di Cuba a quelle degli Stati Uniti, i dati dell’Avana sono migliori» ha detto il dottor Chok-wan Chan, presidente dell’Associazione mondiale di pediatria, intervenendo a un convegno internazionale dedicato alla … Continua a leggere

Arrivano i rossi (?)

Non è più tempo di comunismo e di comunisti, il sol termine mette paura tanto da non poterlo nominare secondo la sventura Bertinotti ed il suo discepolo Nicola Vendola in arte “Nicki”. Siete retrogradi e nichilisti, la parola comunismo è caduta con il muro. Da sempre il termine comunista viene usato in senso dispregiativo, per indicare un oppositore e così … Continua a leggere

Odio di Classe!

“Bisogna restaurare l’odio di classe. Perché loro ci odiano, dobbiamo ricambiare.  Loro sono i capitalisti, noi siamo i proletari del mondo d’oggi: non più gli operai di Marx o i contadini di Mao, ma «tutti coloro che lavorano per un capitalista, chi in qualche modo sta dove c’è un capitalista che sfrutta il suo lavoro. A me sta a cuore … Continua a leggere

Il solito comunista

Spesso mi sento dire: sei il solito comunista. Ebbene, si lo sono. Essere comunisti oggi non è facile, e più facile dirsi fascisti, l’essere comunisti è quasi una vergogna, ti ripetono voi siete contro la proprietà privata, siete solo tasse, siete per i gay ed i stranieri, drogati e terroristi. Queste sono spesso le perle di saggezza che gli italidioti … Continua a leggere

Che classe…Fratelli!

Ho sempre sostenuto come la mancanza di coscienza di classe sia il risultato più importante ottenuto dal berlusconismo in Italia e non è quindi un caso che la parte più cosciente della propria condizione sia quella non condizionata da tale “fenomeno”. Gli immigrati, clandestini e non, hanno dato vita alla seconda rivolta dopo quelle di un anno fa in Campania, … Continua a leggere