Comunisti greci: no ad un governo di sinistra, rafforzare il KKE per il potere operaio-popolare!

Da tempo il KKE è divenuta la principale forza della classe operaia greca e delle masse popolari, e ricopre un ruolo fondamentale nella ri-costruzione di un movimento comunista internazionale rivoluzionario fondato sul marxismo leninismo. Dopo la buia fase seguita al periodo della sconfitta controrivoluzionaria del socialismo sovietico, il KKE ha sconfitto al proprio interno l’ala opportunista, riformista, revisionista e controrivoluzionaria, … Continua a leggere

Le illusioni della democrazia rappresentativa delegata

La borghesia illude i proletari sulla possibilità di cambiamenti reali.Pensare di poter cambiare la propria situazione di vita e di lavoro semplicemente con il voto nelle urne, sostituendo i rappresentanti politici dello schieramento di destra con quelli di sinistra (o viceversa) senza intaccare la struttura e il modo di produzione capitalista porta a grandi delusioni. Il voto serve a legittimare … Continua a leggere

Il dopo 14 Dicembre…

Sono passati ormai tre giorni dal fatidico 14 Dicembre. Le speranze politiche degli italiani “onesti” come si definiscono sono state buttate al cesso, da un sistema politico e sociale autoreferenziale e chiuso a guscio nella conservazione dei propri interessi e degli interessi della classe dominante. E’ stata di conseguenza l’ennesima dimostrazione che la borghesia non è in grado di trovare … Continua a leggere

La lezione greca.

E’ passata come ci si aspettava in silenzio la vittoria del Partito Comunista Greco (KKE) alle amministrative della domenica scorsa. In una anno i comunisti greci, sono cresciuti di circa 4 punti percentuali, guidando la rivolta contro il piano d’austerity dell’Unione Europea e del FMI. In Italia nessun tg e nessun giornale ha dato risalto a ciò, a differenza invece … Continua a leggere

La rivoluzione non è un pranzo di gala

Ci siamo ritrovati in una piazza così, liberaldemocratici, liberalradicali, antisocialisti, riformisti, democristiani, socialisti e comunisti che non condividono nulla, se non l’antiberlusconismo. Quella piazza vorrebbe rappresentare secondo i rappresentati politici, il “nuovo” centro e sinistra per l’alternativa al berlusconismo. Un alternativa che però sta di nulla e puzza tanto di film già visto, di compromessi che portano alle legge 30, … Continua a leggere

Il sol dell’avvenire

La critica: Ogni giorno che passa mi rendo conto di quanto questo mondo sia alla rovescia, il giusto diventa sbagliato o utopico, ed il sbagliato diventa giusto o realtà indiscutibile. A Roma(il vertice Fao) si riuniscono i potenti della terra per discutere di fame, loro i potenti che discutono del problema della fame. Ma questa fame chi la crea? Non … Continua a leggere

Ordine!!!

Abbassa la testa ti conviene o te la spacchiamo. Allineati all’ordine e non essere alternativo, non dire più NO, non disobbedire al potere, non protestare, non scioperare, devi solo accettare. Così sarai un cittadino modello della (ex) repubblica Italiana, dove chi NON CI STA è un ignorante, dove chi è antagonista del potere è solo un sovversivo violento, dove chi è comunista … Continua a leggere

Siamo tutti antifascisti!!!

Dopo il vergognoso operato di Blocco Studentesco durante le manifestazioni studentesche, con i pestaggi a piazza navona, i fascisti continuano imperteriti le loro operazioni di squadrismo organizzato. Ieri, Forza Nuova ha organizzato manifestazioni anti-immigrati. “per contrastare la piaga che sta colpendo gli Italiani ledendone la dignità e l’ onore:le violenze contro le donne perpetrate da stranieri e rom.” Quindi sono … Continua a leggere

Io non ricordo il FALSO.

  Il 10 Febbraio, si svolge la giornata del ricordo (in memoria dei presunti eccidi delle Foibe: 326 vittime accertate, 6.000 vittime ipotizzate senza concrete prove storiografiche). Si tratta di un atto di compromesso storico, istituito nel 2004 dai partiti di destra, per bilanciare la “Giornata della Memoria” (il 27 gennaio, in ricordo dello sterminio nazifascista di circa 6 milioni di … Continua a leggere

Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.

“Odio gli indifferenti. Credo come Federico Hebbel che “vivere vuol dire essere partigiani” (1). Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della storia. E’ la palla di piombo … Continua a leggere